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Gli incredibili X-Men 248


X-Necrosha, parte 7 di 9.

E per fortuna la zombie-saga mutante compare solo di striscio in questo numero, con un episodio di The gathering. Per la precisione, ci viene mostrato come Selene sia riuscita a prendere la povera Clarice e a trasformarla in uno dei suoi guerrieri. Storia che non è neanche male, e che mostra perfettamente come si sia sentita la ragazza una volta ricompostasi… plausibile che Selene sia riuscita a rivoltarla contro gli X-Men, molto plausibile!

A seguire c’è la storia di X-Men Legacy da cui è tratta la copertina, A cuore aperto.
Una storia disegnata malissimo da Paquette, che se la cavicchia con i personaggi femminili ma ho visto delle inquadrature di Gambit che facevano rabbrividire.
Storia in cui non succede niente e si cerca di creare un po’ di introspezione. Tutto con Rogue come centro di gravità, tutto visto quasi dalla sua prospettiva.
I suoi tentativi di far aprire Paras, lo scontro con Magneto per l’addestramento di Surge, e grazie ai poteri delle Naiadi presi in prestito assistiamo anche a uno scambio di battute con Remy (cioè, finora nessuno si è accorto che ha qualcosa di strano? Chissà quando qualcuno si degnerà di occuparsi del personaggio…), la classica scena romantica con Magneto (e i risolini degli studenti che sanno di questa sua passione e ridono alle sue spalle, come è giusto… povero Erik deturpato!), pensieri captati a caso (e dove quelli utili riguardano ovviamente lei). Con in più una scena ridicola di lei che si infervora con Gambit pensando al periodo in cui finalmente potevano toccarsi dopo una vita in cui le era stato proibito il contatto fisico, e con i poteri delle Naiadi invia precise immagini telepatiche di lei e Remy a tutta l’isola.
Pressoché inutile, come storia.

Poi c’è Uncanny di Matt Fraction con la quarta parte di Nazione X.
Si ritorna all’attacco dei Predatori-X, con Ciclope che manda Wolverine, Colosso e Psylocke alla ricerca della loro base. Certo, andare a NY -da dove arrivano le trasmissioni- e affidarsi esclusivamente al fiuto di Logan mi pare una boiata clamorosa, ma visto il livello attuale della testate sorvoliamo.
Ritroviamo Fantomex, e troviamo nuovi nemici pronti allo scontro (quelli che abbiamo già visto in precedenza, e che sembrano quasi dei cyborg, da come ne parla il loro mentore).
Buoni i toni di questa storia, finché segue questa vicenda.
Il problema è quando si passa a Utopia. Dove Magneto e Namor si sono accordati per salvare l’isola edificandole sotto la città di Nuova Atlantide, che le farà da basamento e sarà protetta dagli Atlantidei. Quando Magneto informa Scott, subisce un cazziatone sulla catena di comando e su chi porta i pantaloni e la stelletta di sceriffo.
Vomitevole.
Scott non sa più da che parte girarsi, tutti cominciano a essere stufi delle sue decisioni e della sua assurda leadership, ma nessuno in questo momento vuole forzare una crisi che sarebbe distruttiva. Ma tutti, tutti, hanno avanzato perplessità su colui che un tempo era l’intrepido leader e che ora sembra una zattera lasciata in balia della tempesta.
Ma vomitevole per quanto mi riguarda è anche Magneto che china il capo davanti a Scott, elemosinando la sua fiducia e la sua accettazione, e venendone rifiutato. E che dopo questa scena non se ne va sdegnato profetizzando la distruzione dei suoi mutanti e promettendo salvezza a chi lo seguirà, ma se ne va a fare chissà cosa per guadagnarsi la sua fiducia.
Sua. Del peggior Scott-Summers-leader che si sia mai visto. Pareva più autorevole quando era un diciassettenne e Xavier venne rapito dal Fattore Tre.

E per chiudere in bellezza un albo dimenticabilissimo, abbiamo la sempre triste serie di Cable impegnato a correre per la linea temporale con Hope, scappando da Alfiere che non affrontano mai e che sempre e comunque pare essere in vantaggio.
Stavolta tornano nel tempo di Sophie Petit, che compare con una decina di uomini armati alle sue spalle e combatte contro i banditi che avevano assaltato Cable e Hope.
Poi ritroviamo tutti su una jeep -lei, Nate, Hope e un soldato- e in tempo cinque minuti Alfiere -che qui era un capo dei banditi- ha mosso tutti i banditi con camionette e jeep, fiumi di armi, e ha rintracciato la jeep con la preda, dandole la caccia. Dove diavolo sono finiti tutti gli altri soldati?
E inevitabilmente Cable abbandona Sophie, saltando nel tempo con ope e arrivando al 1933.
Nel prossimo numero finirà questa fuga orrenda, e speriamo che l’arrivo di Hope al presente e la conseguente saga Secondo Avvento diano un po’ di vitalità a questo fumetto…

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24 febbraio 2011 - Posted by | comics, X-Men

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