La torre di Tanabrus

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L’angolo del cacciatore di libri (6-2011)


Eccoci arrivati al consueto appuntamento domenicale con L’angolo del cacciatore di libri.
Ovvero, i libri di cui ho scoperto l’esistenza nell’ultima settimana e che mi hanno affascinato. Oppure libri di cui solo in questi giorni ho letto recensioni tali da farmeli giudicare interessanti, e meritevoli di finire nella neverending queue… chissà quali di questi titoli alla fine riuscirò a leggere!

Camminando in una solitaria vallata boscosa in una mattina primaverile nello stato di New York, assunta da un progettista per individuare sorgenti di acqua nel territorio, Cassandra Brooks si imbatte nella sconvolgente visione di una bambina impiccata a un albero. Quando torna con la polizia, il corpo è sparito, mettendo in dubbio la credibilità di Cassandra se non anche la sua sanità mentale. Il giorno dopo, tornando sul luogo con lo sceriffo per dare un’altra occhiata, una bambina emerge dal bosco. Muta, confusa, viva, e identica alla bambina che Cassandra ha visto impiccata.

Quella che segue è la narrazione di visioni sempre più profonde e sempre più assurde che condurranno questa donna dotata, la madre single di due gemelli, a confrontarsi con un passato che da tempo riteneva lasciato alle spalle. The diviner’s tale è un viaggio alla scoperta di sé stessi e un libro non ortodosso su un omicidio, un’avventura fantastica e una cronaca familiare raccontata da un’altrimenti ordinaria donna.

Quando i brutti presentimenti di Cassandra assumono una forma concreta, si ritroverà costretta a confrontarsi con una vita che sta sfuggendo al suo controllo. E ben presto sarà incatenata a una mortale partita di scacchi con un vero killer che le ha dato la caccia da prima che lei possa ricordare.

Doctorow ha apprezzato molto il libro, compresa la prosa e inclusi i personaggi.
Non è propriamente il mio genere, ma gli si può dare un’occhiata…
Ovviamente è in inglese.

 

Gideon Coxall era un buon soldato ma incapace in tutto il resto, finché una bomba lungo la strada lo ha lasciato sordo da un orecchio e con una mezza pensione dell’Esercito Inglese.  Così quando sente del Progetto Valhalla, è come un sogno divenuto realtà. Stanno reclutando soldati non più in servizio dando stipendi eccellenti, nessuna domanda consentita, per prendere parte in non meglio specificate operazioni belliche.

L’ultima cosa che Gid si aspetta è ritrovarsi a combattere al fianco delle antiche divinità Vichinghe. Il mondo è colpito da uno dei peggiori inverni di cui si abbia memoria, e il Ragnarök – il mitologico conflitto finale delle Saghe – si sta avvicinando.

Ok, la possibilità che sia una cagata mostruosa è alta, altissima.
E infatti non è un libro profondo, non ha una grandissima trama, non è innovativo né geniale.
Ma è una lettura divertente, un ottimo libro di intrattenimento.
Così almeno lo recensisce Graeme.
Non sarà al top dei miei desiderata, ma un pensierino ce lo farò.

Questa è la storia terribile e selvaggia di Jamie, un ragazzo come tanti. Un lavoro piuttosto schifoso, di quattrini ne girano pochi, una casa in condivisione con amici che assomiglia pericolosamente a una stalla. Fin qui roba poco originale insomma. Ma un giorno Jamie si vede costretto con metodi assai sbrigativi a cambiare lavoro e a diventare un clown per andare a lavorare per il Circo della Famiglia Pilo, un’impresa familiare molto poco ortodossa che ha piantato i suoi tendoni in una specie di universo parallelo tra Brisbane, gli USA e l’Inferno. E va detto che è un posto in cui c’è veramente poco da divertirsi, visto che il circo è popolato da maghi omicidi, pagliacci sadici, e mostri e mostriciattoli psicotici di diversa estrazione: si tratta msomma di un posto dove lo spettacolo si confonde con la vita quotidiana in una spirale di violenze e sofferenze sempre più crudeli e dove vengono perpetrate atrocità terribili. Al centro di questa trama affascinante e crudele, c’è la figura di JJ, l’alter ego pagliaccesco in cui si trasforma Jamie non appena si dipinge di bianco, che si rivela forse la peggiore carogna del gruppo e che per giunta ha un solo obiettivo: far fuori Jamie una volta per tutte.

Sento già di amarlo, questo libro.
Scoperto da Anita , sembra essere poco conosciuto come libro.
Se me lo ricorderò, la prossima volta che passerò di libreria lo ordinerò.

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6 febbraio 2011 - Posted by | Elliott Will, L'angolo del cacciatore di libri, Lovegrove James, Morrow Bradford

2 commenti »

  1. il libro di Will Elliott mi intriga molto… moltissimo. lo metto in lista! gracias!

    Commento di Rorschach | 12 febbraio 2011

  2. Effettivamente dei tre è quello che mi ha attratto maggiormente 😉

    Commento di tanabrus | 12 febbraio 2011


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