La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Una sposa conveniente



Autore:
Elsa Chabrol
Editore: Frassinelli
Prezzo: € 19,00
Pagine: 301

Trama

Dal balcone di casa sua, Juliette (centouno anni, un mese e quattro giorni) tiene sotto controllo i movimenti di ciascuno dei nove anziani residenti a Pouligeac, uno sperduto villaggio di montagna nelle Ande Cevenne: meglio della televisione. Di fianco alla quale, peraltro, Juliette ha sistemato la propria lapide, fatta scolpire con congruo anticipo, per evitare brutte figure quando arriva l’ora: l’attempata signora appartiene infatti alla scuola del “facciamoci trovare sempre in ordine”. Tra un insulto e un convenevole -gli abitanti residui si conoscono da ere e si scambiano squisitezze con assidua e affettuosa perfidia- trascorre la vita tranquilla e apparentemente immutabile di Robert, detto il Petoso, di Franz il Crucco, di Martine la Svampita, di Léonie la Talpa… soprannome misterioso, per una che a ottantasette anni ancora serca disperatamente di perdere la verginità. Poi ci sono Ernest, Aurélie e sua madre la Vispetta, Ginette e Paulette, e infine c’è suo figlio Pierrot, il Piccinino. Un “ragazzo” di quarantasette anni, l’unico della sua generazione a essere rimasto in paese, per non lasciare sola la mamma. Pierrot è un generoso tuttofare, si occupa della spesa per gli anziani e di ogni sorta di riparazione e manutenzione nei loro vecchi casali: in altre parole, è una presenza vitale. Fin quando, all’improvviso, la madre viene meno, e lui decide di abbandonare il villaggio per cercare una moglie e farsi una vita in città. Come sopravvivere se Pierrot parte? Chi provvederà ai bisogni quotidiani? Il gruppetto di anziani non si rassegna all’amara prospettiva di perdere il Piccinino; occorre escogitare qualcosa, e a quanto pare, il solo modo per trattenerlo è trovargli una sposa conveniente. Con un guizzo di folle intraprendenza i novelli cospiratori allestiscono in casa di Juliette una postazione Internet e, attraverso questa magia che non comprendono ma sfruttano astutamente, riescono ad attirare in paese Tatiana, una ragazza russa in cerca di fidanzato… Forse, se le cose vanno nel modo sperato, a Pouligeac si tornerà a impastare il pane, come usava dire Juliette… Fitta di irresistibili colpi di scena, personaggi eccentrici, dialoghi al vetriolo, Una sposa conveniente è una storia brillante, piena di umorismo e tenerezza, una favola moderna imbevuta di ottimismo, che fa riflettere sull’autentico significato della vita.

Recensione

Onestamente mi aspettavo di più da questo libro.
Piacevole, certo, e divertente. Ma non esilarante come avevo pensato, non affascinante come avevo sperato.
Un libro leggero e simpatico, ecco.
Un libro che ci mostra uno dei tanti paesi moribondi abbandonati dai giovani e popolati solo dagli anziani che in quelle strade sono nati, cresciuti e dove probabilmente moriranno.
Un gruppo di anziani che si conoscono da una vita, un paese tenuto in vita dal Piccinino, un grande e grosso contadinotto tuttofare di quasi cinquanta anni. L’unica persona con la patente, l’unico in grado di riparare tutto ciò che si rompe al paese, l’unico a scendere fino in città tutti i giorni per fare la spesa per tutti gli abitanti di Pouligeac.
La storia comincia con l’evento che sconvolgerà decenni di tradizioni del paese: la morte della madre di Pierrot.

Senza più dover badare alla madre, Pierrot annuncia che la prossima estate se ne andrà, per vivere in città e magari farsi una famiglia.
Gli anziani vanno nel panico, ovviamente, e dalle suppliche passano alle accuse. Fino a ricorrere allo sconosciuto internet per cercare una moglie al Pierrot. Una moglie russa, trovata su un sito di incontri… cosa ne potrà venire fuori è presto immaginabile.
E questa cospirazione ai danni dell’ignaro Pierrot spingere gli anziani a uscire dall’isolamento in cui si erano rinchiusi, a ritrovarsi dopo decenni, a riscoprire la gioia della reciproca compagnia, a ritrovare in sé stessi e negli altri i ragazzi di cinquanta o novanta anni prima.

La vera forza del libro sono i personaggi.
Juliette, la dispotica decana che aspetta la morte venendone ignorata ogni giorno, che non esce mai di casa ma dalla sua posizione al centro del paese scruta tutto e tutti, eterna moribonda piena di vitalità.
La Ginette, una vita passata alla cassa della bottega e ora la vecchiaia passata ad accudire il marito ormai partito di testa, perso tra sprazzi di lucidità e sogni del passato.
L’Aurélie e sua madre, entrambe lasciate dai rispettivi mariti, entrambe forti del loro odio verso tutti gli uomini. Tranne il Piccinino, poveretto, che lui è diverso. Ma non troppo, eh.
Il Crucco e sua moglie, una coppia di quasi giovani estranei giunti nel paese in cerca di pace.
Ernest, il militante comunista.
Il Petoso, scontroso e burbero.
Léonie, che dopo essere quasi morta è passanta dal fervente cattolicesimo alla smania di perdere la verginità. Peccato che sia quasi novantenne e che sia sempre stata bruttissima anche da giovane… adesso il trucco pesante e dato male, i vestiti da ragazzina uniti agli spessi occhiali e alle scarpe ortopediche, i giocattoli sessuali presi per corrispondenza… tutto questo serve solo ad allontanare la gente impaurita e a far ridere i compaesani. Ma lei non demorde.

E il Pierrot, buono e pacifico, imperturbabile.
E Tatiana, certo. Attirata con l’inganna, rapita, e poco a poco incuriosita, affascinata, attratta da questa gente folle.

Un libro piacevole, ma speravo fosse più. Più divertente, più emozionante, più memorabile.

Voto: 6/10

L’autrice

Sceneggiatrice e regista, ha studiato cinema in Polonia.
Ha scritto una ventina di documentari e film.
Fino al giugno 2008 è stata responsabile del dipartimento documentaristico alla Radiotelevisione nazionale Brasiliana.

Questo è il suo primo romanzo.

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31 gennaio 2011 - Posted by | Chabrol Elsa

2 commenti »

  1. Sembra interessante ma se gli dai solo 6 mi fai dubitare… XD

    Commento di Francesca | 31 gennaio 2011

  2. Eh, non mi ha convinto del tutto.
    Un libro divertente deve far ridere, questo spesso fa sorridere.

    Commento di tanabrus | 31 gennaio 2011


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