La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Incipit – After Dark


Prendo spunto da un’iniziativa della Rosea per tirare fuori dal cilindro una nuova rubrica, Incipit.
Qui posterò l’inizio di un libro, in linea di massima il libro che sto cominciando a leggere in questo momento.

Perché?
Perché spesso dall’inizio di un libro si capiscono diverse cose. Il tema, lo stile, l’eventuale interesse che si può avere per questa lettura.

Non so quanto scriverò di volta in volta… una frase, qualche riga, un paragrafo. Dipende da quanto significativo possa essere l’inizio del libro, da quando si avverta lo stacco naturale dopo il quale fermarsi.

Il primo libro a essere ospitato è After Dark di Murakami, che sto cominciando adesso a leggere.

E’ una metropoli quella che abbiamo sotto gli occhi.
La vediamo attraverso lo sguardo di un uccello notturno che vola alto nel cielo. Nel nostro sconfinato campo visivo, appare come un gigantesco animale. O un confuso agglomerato, composto da tanti organi avvinghiati l’uno all’altro. Un’infinità di arterie si protendono fino alle estremità di un corpo inafferrabile, vi fanno circolare il sangue e ne rigenerano di continuo le cellule. Trasmettono nuove informazioni, e raccolgono quelle vecchie. Al ritmo di queste pulsazioni, il corpo si accende in più punti, si infiamma, si contorce. La mezzanotte è vicina, il metabolismo di base per sostenere la vita dell’organismo, che ha appena superato la fase culminante della sua attività, continua con vigore inalterato. Un gemito, quasi un accompagnamento in sottofondo, si leva dalla città. Un gemito monotono, privo di alti e bassi, eppure denso di presagi.
Il nostro sguardo, scelta un’area dove la luminosità è più intensa che altrove, la mette a fuoco. Si abbassa lentamente verso quel punto. Un mare di luci al neon di mille colori. E’ un quartiere ad alta concentrazione di bar, ristoranti, night club. I giganteschi schermi digitali installati sulla facciata dei palazzi si spengono sul fare della notte, ma gli altoparlanti davanti ai locali continuano a emettere a tutto volume musica hip-hop dai bassi enfatizzati. Un vasto game center gremito di giovani. Assordanti suoni elettronici. Un gruppo di studenti di ritorno da una cena di classe. Delle teenager dai capelli tinti di biondo, minigonne che mettono in mostra robuste gambe nude. Impiegati in giacca e cravatta che si affrettano ad attraversare un incrocio affollato per non perdere l’ultimo treno. Nonostrante l’ora tarda, davanti ai karaoke gli strilloni esortano i passanti a entrare con invariato entusiasmo. Una vistosa monovolume nera percorre lentamente le strade come se volesse valutarne l’atmosfera. I vetri oscurati da una pellicola nera le fanno l’aspetto di un animale dotato di pelle e organi speciali, un animale che vive negli abissi marini. Una coppia di giovani poliziotti dall’espressione molto tesa sta pattugliando le stesse strade, ma quasi nessuno presta loro attenzione. Il quartiere a quest’ora funziona secondo principi propri. Siamo alla fine dell’autunno. Non c’è vento, però l’aria è fredda. Fra poco sarà un giorno nuovo.

30 gennaio 2011 - Posted by | Incipit, Murakami Haruki

1 commento »

  1. Wow…

    Commento di Nani | 31 gennaio 2011


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