La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Manga


Facciamo il punto sui manga comprati la scorsa settimana:

Dopo una lunghissima assenza è tornato D.Gray-Man con il numero 19.
Termina la battaglia contro il quarto livello, e termina lanciando qualche pesante dubbio per il futuro su Allen Walker e sul suo rapporto con il quattordicesimo che dovrebbe risiedere dentro di lui.
Dubbi che aumentano guardando i suoi sogni e il suo volto in certi momenti in cui pare… trasfigurato, posseduto. Senza contare che ora pure la Crown Clown pare riconoscerlo come malvagio bisognoso di redenzione, al pari degli Akuma e dei Noah.
E oltre ai problemi di Allen, spuntano i corvi. Esorcisti di terza generazione (scopriamo che è esistita brevemente pure una seconda generazione, cavie umane lavorate delle sezioni scientifiche di cui è sopravissuto il solo Kanda) con innesti Akuma nel corpo. Efficacissimi contor gli Akuma, questo va ammesso.
Le cose si fanno più critiche quando il Conte risveglia tutti i Noah nelle attuali reincarnazioni e afferma di sentire ancora la voce del Quattordicesimo (che, ricordiamolo, si sta risvegliando in Allen). A questo punto lancia un’offensiva a tutto campo contro gli Esorcisti, mandando a supporto delle legioni di Akuma i Noah. Che ovviamente hanno gioco facile contro gli Esorcisti, divisi e impreparati.
E ora il Conte ha mosso l’attacco direttamente alla sede dove risiede l’alma, portandosi dietro Kanda, facendo prigionieri tutti gli ufficiali scientifici… e all’arrivo, nel finale, di Allen tutto è pronto per la tragedia finale. In che condizioni sarà Kanda, dopo l’incontro con Alma? Sarà ancora un esorcista, o impazzirà lottando contro Allen?
Tyki e il Conte resteranno a guardare o interferiranno?
Le risposte a marzo.
Sperando che Hoshino risolva i suoi  problemi di salute.

Incontriamo il vero Ieyasu, e pare abbastanza temibile. I soldati che lo circondano non sono granché, ma lui è destinato a tornare in seguito, e infatti se ne va tranquillamente lasciando Yukimura ad arroventare per la rabbia.
Yukimura che, in combattimento, si dimostra quasi al livello di Kyo, come era prevedibile.
E finalmente Kyo scopre il luogo dove Yukimura e Kyoshino hanno nascosto il suo vero corpo: la foresta della morte. E immediatamente parte per la foresta.
Verso la foresta però sono diretti anche i dodici generali di quell’uomo, il misterioso nemico di Kyo. E tra questi dodici generali, guerrieri del suo livello, c’è anche Akira, compagno di viaggio di Kyo prima che prendesse una strada solitaria, ora suo nemico e disposto a ucciderlo pur di sapere come mai Kyo aveva all’epoca tradito i suoi amici, i quattro Santi.
Scopriamo anche (forse) perché Okuni si comporta in maniera così ambigua, chi è in realtà Tigre… e sopratutto, nel finale, si intravede qualcosa che stava nell’aria fin dal primo numero. L’uomo che sta cercando da tempo Yuya è per caso uno tra Kyo e Kyoshino? E nel caso, cosa succederà? Perché è stato ucciso suo fratello?
Un po’ prevedibile, ma godibile.

Il team Fukuda viene serializzato nella sua totalità, con l’arrivo delle serie di Fukuda e ella coppia Aoi\Nakai.
Il party di fine anno, con tutti gli autori che si incontrano (o reincontrano).
Un nuovo editor per Ashirogi Muto, in occasione della serializzazione di Trap, e con il nuovo (e inesperto) editor arriva anche una prima crisi del gruppo di autori.
Accompagnata da una potenziale crisi nel rapporto tra Mashiro e Miho, la coppia più assurda e romantica che ci sia in circolazione.
Uno dei migliori manga del momento, per quanto mi riguarda.

Ultimo numero del manga Guin Saga, che ripercorreva quasi per intero i 3 libri editi in Italia dalla Nord (e di cui ho parlato negli ultimi due anni).
Questo sesto volume copre buona parte del terzo libro, La battaglia di Nospherus.
E così come quel libro mi aveva profondamente deluso, anche il manga non entusiasma.
Rispetto al libro, per fortuna, viene totalmente saltata la parte della traversata in mezzo alle gelatine -ridicola!!- ma tutti i Sem parlano la lingua comune e si perde la poca introspezione psicologica presente nel libro.
Il manga si chiude con il primo attacco a sorpresa dei Sem, prima ancora del punto in cui si interrompe la pubblicazione italiana dei libri, e nelle ultime pagine vengono fatti pesantissimi accenni spoilerosi sul futuro di alcuni personaggi: Istavan, Remus, Guin… non me la sono presa particolarmente visto che difficilmente in Italia arriverà altro di questa saga, ma metterlo così è un’ammissione di resa. Peccato, perchè sia i libri che il manga erano partiti molto bene.

Per l’orrore di Francesca ho letto questo volume senza aver visto prima Code Geass R2, la seconda stagione dell’anime.
L’ho letto comunque conscio che l’anime è diverso e migliore.
E per fortuna, perché per quanto la storia sia interessante ci sono assurdità enormi (l’intero rapporto da fratelli tra Lelouch e Rolo… Lelouch sa benissimo che Rolo è il suo guardiano, e Rolo conosce alla perfezione Lelouch, il suo essere Zero, il suo volersi liberare della sorveglianza; la scena del ciondolo come regalo di compleanno; la facilità con la quale Rolo si fa abbindolare), manca totalmente l’introspezione psicologica, si salta velocemente da una scena all’altra come se mancasse il terreno di sotto i piedi. Per certi versi, lo storytelling mi ha ricordato quello -orrendo- della miniserie su Suzaku.
Brutto.
L’unica cosa che un po’ lo risolleva è la trama, presa dall’anime… se l’anime è fatto come si deve, penso possa essere all’altezza della prima serie.

In questo numero il ritmo della storia è un po’ calato.
Siamo sempre fermi a Fago, il braccio destro di Schtemwölech. Alla fine del secondo volume, Fago aveva teso un agguato a Vid e Ato promettendogli di fargli vedere la principessa ma accogliendoli invece con un esercito di banditi.
Grazie a Fago,  Köinzell recupera il desiderio di vendicarsi dei sette eroi, e dopo aver salvato gli amici punta direttamente alla fortezza dove si nasconde Schtemwölech.
Rozen, nei paraggi, sembra combattuto tra la fedeltà a Glenn e agli eroi che hanno pacificato il paese e la consapevolezza (o meglio il sospetto) della loro vera natura, unita alla certezza dell’eroismo di Ascheriit.
Storia più lenta, ma sempre molto piacevole. E che lascia i nostri in una brutta situazione, al chiuso e contro un Fago orrendamente modificato dal suo padrone…

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4 gennaio 2011 - Posted by | Bakuman, Code Geass, D.Gray-Man, Guin saga, Manga, Samurai Deeper Kyo, Ubel Blatt

4 commenti »

  1. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGH!!! 0____0 COSA hai fatto!!! T___T
    Come soffro… ç____ç


    Tornando seri, il volume 6 m’ha angosciato così tanto sulla sorte di uno dei miei anime preferiti che ho sbirciato le RAW degli ultimi due volumi e posso dirti che ALMENO i disegni migliorano.

    Quanto a Samurai Deeper Kyou, mi fa lo stesso effetto di Nightmare of Nunnaly: una buffonata confusa. XD
    In compenso ogni tanto piazza qualche colpo di scena inaspettato tipo quello di Tigre.

    Mmm.. Sbaglio o Ieyasu assomiglia molto al precedente boss malvagio fatto fuori da Tigre?

    Commento di Francesca | 4 gennaio 2011

  2. Oddio, effettivamente sembrano padre e figlio! 😀
    Non ci avevo mica fatto caso… occhio di falco!!

    Commento di tanabrus | 4 gennaio 2011

  3. In qualche modo ne dubito… 😛 Forse all’autore piaceva quella fisionomia… XDD

    Tu però il mio post non l’hai commentato *broncio*.

    Commento di Francesca | 5 gennaio 2011

  4. Eh, dammene il tempo 😀

    Commento di tanabrus | 5 gennaio 2011


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