La torre di Tanabrus

Did you miss me?

La battaglia di Nospherus


Autore: Kaoru Kurimoto
Editore:  Nord
Prezzo: € 17,00
Pagine: 230

Una delusione cocente.

Non solo perché questo terzo volume, che è il volume conclusivo della pubblicazione italiana, non raggiunge nemmeno uno straccio di ending point… non chiedevo tanto, mi sarei accontentato di vedere la fine della battaglia tra i sem di Guin e i Morgaul. Mi pare plausibile come richiesta.
Invece no, il libro si chiude al momento di quello che sembrerebbe essere lo scontro decisivo tra i due eserciti.
Uno scontro che si prospetta anche abbastanza lungo e pieno di sorprese, visto che parte dell’esercito sem ancora deve arrivare e Guin si è detto abbastanza certo del suo arrivo, prima o poi.

Dicevo che la  delusione non è data solamente dalla fine-non-fine.
E’ data proprio dal libro in sé.

Cominciamo con il geniale modo ideato da Guin per superare la vallata piena di yidoh.
Passi per i trampoli di roccia sui quali fa camminare un paio di sem fino all’estremità della vallata, ma il grosso problema è che il sem si porta dietro una lunghissima corda, da legare su uno spuntone roccioso alla fine della vallata così da tenderla in aria e consentire il passaggio aereo agli altri. Tutto molto bello e ingegnoso, non fosse che per realizzare una corda così lunga tutti i sem hanno unito corde, corde di archi, cinghie.
Non sono un esperto di cordame, ma a quanto mi risulta sarebbe già un’impresa con una corda fatta solo di corde, e intendo corde di canapa. Una corda ottenuta legando tra loro corde di canapa, corde molto esili d’arco e cinghie dovrebbe essere un abominio e avere la resistenza di una sottile lastra di ghiaccio all’equatore.

E invece tutti i sem passano, a parte alcuni che non riescono a reggersi e cadono in pasto alle amebe. La corda non si spezza, mai.
Solo quando fanno passare Istavan acciambellato in una sacca di rete (come l’hanno tirata fuori???) trainata dai sem, la corda defunge. Ma non si spezzano le giunture, no, si logora contro una roccia e si schianta.
Ma ora dico…

Altra assurdità: il passaggio della suddetta valle da parte di Guin.
Ora, abbiamo delle amebe giganti che mangiano le creature viventi semplicemente inglobandole, schiacciandole col proprio peso e assorbendole. Una volta che il povero malcapitato è dentro la gelatina, i succhi gastrici della creatura corrdono le sostanze corrosibili, la pressione della gelatina intanto schiaccia il tutto.
Bene, Guin decide di forzarsi il cammino in mezzo alle gelatine, passandovi semplicemente attraverso. Ignora bellamente la pressione schiaccia-muscoli, si premura solo di legarsi intorno alle braccia e alle gambe frammenti di roccia per proteggersi dall’acido. E per proteggersi il volto si mette davanti al viso la placca frontale dell’armatura di Istavan.
Geniale.
Si comporta come se l’acido fosse una raffica di dardi sparati da qualcuno davanti a lui, fingendo che non sia nella gelatina che, una volta all’interno dello yidoh, lo circonderà su ogni lato entrando da ogni fessura aperta nella sua armatura completa e totale. Ops, no, è totalmente privo di armatura e a torso nudo.
E ovviamente esce da questa passeggiata con qualche lieve bruciatura e un po’ di affanno.
Capisco che sarà magico, baciato dagli dèi e quanto altro, ma a questo punto l’autore mostri lo stupore attonito di Guin. E sopratutto non faccia in modo che la camminata in queste condizioni pietose sia una sua idea, la cosa è assurda e ridicola.

Poi ci sarebbe il consiglio di guerra con i sem, con tutte le tribù che compaiono al suo richiamo. E con i capi di tribù da sempre ostili tra loro che si scambiano saluti affettuosi come amiconi.
Ma dove? Ma se si odiano e si insultano da sempre, stando a ciò che dicono gli stessi sem…

E che dire dell’organizzazione militare dei sem?
A momenti sembra di avere a che fare con un branco di scimmie armate di arco e di ascia, che riescono a stento a trattenersi dall’attaccare a testa bassa il soverchiante numero dei nemici.
Il momento dopo, eccoli divisi in reggimenti ordinati, in formazioni a cuneo e intenti a compiere elaborate manovre coordinate, cose che mai in tutta la loro storia avevano nemmeno minimamente accennato.
Tutto questo Guin è riuscito a insegnarglielo in meno di un giorno. A cinquemila guerrieri sem.

Comincio a pensare che se nella Contea fosse arrivato Guin invece di Gandalf, quando fossero arrivati i Nazgûl avrebbero trovato ad attenderli un esercito ordinato e inflessibile di micidiali hobbit guerrieri, privi di pietà e più temibili di elfi e nani in battaglia.

L’unico elemento un poco interessante della storia è la presenza dello stregone al servizio di Amnelis.
Ma visto che Amnelis stessa passa dalla risolutezza allo sbandamento completo al primo imprevisto, questo generale invincibile e leggendario comincia a fare acqua da tutte le parti.

Una vera delusione, comprensibile come mai la Nord abbia interrotto la pubblicazione della saga.

Voto: 4/10

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4 dicembre 2010 - Posted by | Kurimoto Kaoru

2 commenti »

  1. Meglio il fumetto mesa XD

    Il fumetto è molto bello, quella della Panini è… evita quello della Ronin XD

    Evitalo come la peste! XD

    X-Bye

    Commento di imp.bianco | 4 dicembre 2010

  2. Guin Saga lo seguo, i volumi degli stregoni non l’ho mai preso. Per fortuna, a questo punto 😀

    Commento di tanabrus | 4 dicembre 2010


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