La torre di Tanabrus

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The legend of mother Sarah 1 – La città mineraria


Di Katsuhiro Otomo, l’autore di Akira, questo manga viene riproposto dalla Panini dopo che i precedenti tentativi nel 1998 (Phoenix) e nel 2002 (Magic Press) erano sempre naufragati lasciando incompiuto il manga.

La storia si svolge in una Terra futura devastata dalle armi nucleari, un’ambientazione un po’ alla Ken Shiro anche se molto migliore.
Infatti dopo la guerra nucleare, i superstiti si sono rifugiati nelle stazioni orbitanti intorno alla Terra. La civiltà si è salvata. Ma quando a qualcuno è venuta l’idea di colpire con nuove testate nucleari la Terra, per spostarne l’asse e raffreddare la zona radioattiva rendendo al contempo abitabile il resto del pianeta, la popolazione si è divisa in due fazioni.
Da una parte i Mother Earth, che non volevano causare altri danni al pianeta; dall’altra gli Epoch, che volevano lanciare la testata e tornare sul pianeta. Le due fazioni si sono scatenate in una guerra civile cruenta e senza esclusioni di colpi, durante la quale è stata peraltro lanciata la testata della discordia.

Ora sono tornati tutti sulla Terra, per evitare di morire nello spazio a causa della guerra civile.
Una Terra devastata dalle vecchie guerre, dalle radiazioni, dagli scontri tra gli eserciti delle due attuali fazioni.

E in questa Terra vaga Sarah, una madre alla ricerca dei tre figli che anni prima si sono separati da lei, mentre la famiglia cercava di salire su una navicella per scendere sul pianeta. Una fuga precipitosa, tra paranoia dei soldati di guardia alle navicelle, attacchi terroristici e follia delle persone.
Il momento della partenza lo troviamo subito all’inizio del manga, dopodiché si effettua un salto temporale e troviamo una Sarah un poco cambiata, di certo indurita e divenuta esperta nel combattimento.
Una donna che viaggia per il mondo assieme a un mercante itinerante, fermandosi in ogni città per cercare di trovare notizie dei figli scomparsi.

Una donna che in più di un’occasione mi ha fatto pensare a un’altra madre Sarah molto famosa, la cui prima apparizione potrebbe aver influenzato minimamente questo manga che a sua volta potrebbe aver avuto una minima influenza sulle sue successive storie (o forse no, non so quanto Hollywood e Otomo si considerino a vicenda): Sarah Connor, la madre per eccellenza della saga di Terminator.
In entrambi i casi abbiamo una donna che, spinta dalla necessità e dalle avversità, diventa giocoforza una guerriera pronta a tutto per proteggere i figli.
E quando Sarah attacca, o imbraccia un fucile, mi ricorda tantissimo la Connor.

Un bel manga, questo primo numero mi è piaciuto.

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20 novembre 2010 - Posted by | Manga, The legend of Mother Sarah

3 commenti »

  1. Parlando di Sarah Connor non ho potuto fare a meno di ridacchiare perché il personaggio nel fandom di CG è stato oggetto di parodia insieme a Euphy post-turn:23… ^^”

    Mi stavo giusto chiedendo come fosse questa serie, ma visto il numero di manga che prendo ultimamente penso di dovermi assolutamente fermare. =_=;

    Commento di Francesca | 20 novembre 2010

  2. L’immagine in copertina mi riporta a Berserk e Ken il Guerriero.

    Commento di M.T. | 21 novembre 2010

  3. La storia non ha niente di Berserk, in compenso 😀

    Commento di tanabrus | 22 novembre 2010


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