La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Sopravvissuti


Autore: Matteo Cortini, Leonardo Moretti
Editore: Asengard
Prezzo: € 14,50
Pagine: 283

Questo romanzo è basato sul gioco di ruolo Sine requie e su Sine requie anno XIII, di cui avevo sentito parlare per la prima volta questa estate, dopo una sessione di gdr live vampiresco.
Un gioco di ruolo ideato dagli autori di questo libro, che parte da un avvenimento epocale: durante lo sbarco in Normandia, avviene qualcosa di inspiegabile e i morti si risvegliano.

Questo libro segue le vicende di un gruppo di quattro sopravissuti, che vagano per la Francia -o ciò che ne resta- tentando di rimanere in vita.
C’è Teschio, un commando inglese dal volto devastato da esplosioni e cicatrici, un guerriero formidabile e inflessibile; c’è Santiago, uno spagnolo arrogante, malvagio e strafottente; Florence, francese, figlia di un dottore e in grado di fornire qualche cura, cosa che la rende preziosa malgrado la sua missione di preservare i libri portandoseli dietro e la sua inutilità come combattente; il protagonista senza nome, un disertore nazista, dal cui punto di vista è narrata l’intera vicenda. E il fatto che sia privo di nome risulterà importante in uno scambio di battute quando ci avvicineremo al finale.

I quattro vagano per la Francia, quindi, cercando di tenersi lontani dai Morti e al contempo anche dai vivi, visti come briganti che possono dargli dei problemi o come creature più deboli cui prendere ciò che può tornare utile. Cercano di non uccidere, principalmente perché un morto è un nemico in più che si rialzerà e cercherà di ucciderti a sua volta. A meno di non distruggere completamente il corpo, una cosa che però richiede molto stomaco malgrado l’abitudinarietà del gesto.
Vagano per la Francia, con un gruppo sempre più piccolo rispetto a quello iniziale e con rapporti tra di loro sempre più tesi. Teschio e il protagonista hanno girato di più la Francia rispetto ai compagni, sanno che non tutto è perduto come appare lì. Sanno del Sanctum Imperium creato dal Papa, sanno del Quarto Reich nato in Germania. Sanno che la civiltà continua a esistere anche dopo il giorno del giudizio, ma lo tengono segreto agli altri.
Perché un disertore e una spia inglese sarebbero subito uccisi dai nazisti, e difficilmente una francese e uno spagnolo sarebbero accolti a braccia aperte; perché se il terzo reich era un brutto posto, il quarto è anche peggio; perché i Morti hanno indurito ulteriormente la Germania.

E così continuano a vagare, sempre con meno convinzione, sempre con meno speranze.
Ma per quanto potrà durare? Per quanto sfuggiranno ai loro nemici, e a loro stessi?

Un bel libro, godibile anche senza conoscere il gioco di ruolo. Io consoco pochissimo di Sine requie e il libro mi è piaciuto.
La lenta e progressiva decadenza morale nella quale finiscono i quattro, il loro avvicinarsi sempre di più alle bestie, la paura del pensiero in quanto fattore che potrebbe ostacolare il loro istinto di sopravvivenza.
Il senso di ineluttabilità che pervade tutto.
Mi ha incuriosito anche sul gioco di ruolo.

Voto: 7/10

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19 novembre 2010 - Posted by | Cortini Matteo, Moretti Leonardo

4 commenti »

  1. Letto anch’io e sono giunto alle tue stesse conclusione, un bel libro, davvero. Tutte belle letture i libri lucchesi XD

    X-Bye

    Commento di imp.bianco | 19 novembre 2010

  2. Devo dire che questo libero è semplicemente fantastico…me lo sono “mangiato” in 2 giorni 😀

    Commento di Revy | 19 novembre 2010

  3. Domanda: se non so nulla del gioco di ruolo (di nessun gioco di ruolo al mondo) posso godermelo ugualmente o è preferibile informarsi prima?

    Commento di giulia | 20 novembre 2010

  4. Te lo godi ugualmente, è come leggere certi fantasy senza avere mai giocato a D&D… prende l’ambientazione di quel loro gdr, ma non dà niente per scontato. Anzi, probabilmente si gusta anche meglio sapendo poco o niente del gdr, e scoprendo tutto poco a poco andando avanti con la lettura.

    Commento di tanabrus | 20 novembre 2010


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