La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Avelion – la figlia dell’acqua


Autore: Alessia Mainardi
Editore: autoprodotto
Prezzo: € 12,00
Pagine: 212

 

Questo è il primo libro di una trilogia autoprodotta, che adesso è riuscita a ottenere un contratto con una casa editrice per la pubblicazione. Intanto quindi complimenti all’autrice.

Passiamo al libro.

E’ un fantasy classico, con un’ambientazione abbastanza originale.
Infatti nel mondo di Avelion in passato le divinità (elementali) avevano scelto cinque donne per condividere con loro i loro poteri, così da cedere loro il posto e andarsene per i fatti loro. Solo che una di loro, un’umana (in tutto erano due umane, due elfe chiare e un’elfa scura), ingannò gli Dèi facendosi passare per l’elfa scura e ottenendo i poteri di due divinità.
Questo creò un ovvio squilibrio, visto che una delle Dame deteneva il doppio dei poteri originariamente previsti, e che due delle altre dame si erano rifiutate di combattere contro l’usurpatrice, fronteggiata così solo dalla Dama dell’Acqua e dal popolo degli elfi scuri della Dama mancata (che rimaneva però la più potente strega del mondo).
Alla fine gli elfi scuri furono quasi sterminati, gli elfi chiari si ritirarono lontani dal mondo assieme alle loro Dame, la Dama dell’Acqua si ritirò chissà dove e la Dama del Fuoco e del Metallo (l’usurpatrice) si stabilì in un regno di guerrieri devoti al Fuoco e governati da una dinastia di sovrani semidivini. In breve tempo la Dama divenne la Regina di quel regno, sotto falso nome, governando con pugno di ferro il regno e servita fedelmente dall’esercito dei Perfetti (con una concezione molto nazista del culto del corpo… solo gli esemplari di razza perfetta potevano essere nobili e guerrieri, gli altri erano inferiori).

All’epoca degli Dèi, comunque, vennero create anche delle armi leggendarie, destinate a dei prescelti che ne avrebbero tirato fuori il vero potere, in grado di sconfiggere perfino le Dame.

La storia gira intorno a queste armi leggendarie, e ai loro Portatori.
La protagonista del libro è infatti la Portatrice dell’arma dell’acqua, una ragazza accudita in segreto dal vecchio Mago Supremo per ristabilire l’Equilibrio e far tornare le antiche leggi.
Assieme a lei ci saranno la Portatrice dell’arma della Terra, una maga in fuga dalla Torre dei maghi dopo aver scoperto il tradimento perpetrato dall’Arcimago, che ha soggiogato tutti i maghi per prendere il potere, e la portatrice dell’arma dell’Aria, un’elfa secolare, guerriera esperta ma scontrosa.
Le ultime due armi sono una in mano al figlio della Dama del Fuoco e del Metallo (cresciuto dall’Arcimago che lo avrebbe dovuto uccidere, addestrato a essere un guerriero spietato per sconfiggere la madre) e l’altra in mano a una mezza felina fuggiasca, ignara del potere che porta.

La storia non è male, ci sono spunti interessanti e la magia non è qualcosa di appariscente e da gioco di ruolo.
Il libro è anche molto curato, non ho notato errori (cosa che ad esempio in alcuni libri di Falconi invece ho notato, malgrado i controlli degli editori).
Però l’apporto di un editor avrebbe fatto molto bene al libro: in alcuni casi le spiegazioni date per far conoscere al lettore il mondo di Avelion, la sua storia e le sue usanze erano quasi didascalici, non sono un purista delle regole letterarie neanche per quanto riguarda l’infodump, ma qui ce n’era realmente troppo.
Poi a mio avviso poteva e doveva essere curato maggiormente l’aspetto introspettivo. Certo, ci sono scritte le emozioni provate dai personaggi… ma per l’appunto, le leggiamo invece di viverle. Sembra tutto troppo artefatto. Così come il cambiamento dell’elfa dopo nemmeno due giorni, o le reazioni delle ragazze per l’improvviso caos nel quale sono piombate le loro vite.

Ecco, diciamo che in questo libro la storia sarebbe buona, ma lo svolgimento non è abbastanza maturo. Non so quando è stato scritto, probabilmente ha radici abbastanza indietro nel tempo essendo il primo libro dell’autrice… non lo reputo sufficiente, ma essendo il romanzo di esordio ed essendo le pecche di natura stilistica, penso che andando avanti con la trilogia la scrittura possa essere migliorata.
Potrebbe essere solamente l’assenza di un editor, non lo escludo, ma non ho mai letto romanzi pre-editing (sopratutto di esordienti) quindi non ho idea di quanto il libro venga cambiato dall’editor.

Vedrò come andrà con il secondo libro, Il figlio del fuoco.

Voto: 5/10

16 novembre 2010 - Posted by | Mainardi Alessia

3 commenti »

  1. a Natale esce il volume unico con tutti e tre gli episodi, secondo me è più conveniente!

    Commento di giulia | 17 novembre 2010

  2. Tra l’altro, questo volume unico dovrebbe essere quello pubblicato da un editore.

    Io comunque ho preso tutti e tre i libri ai Comics, con lo sconto 😛
    E un bel poster.
    E conoscendo l’autrice, e portandole la promessa dell’Imperatore di preparare un gruppo di cosplayer di Avelion per i prossimi Lucca Comics 😀

    (vero, Imp? :P)

    Commento di tanabrus | 17 novembre 2010

  3. Tu sia maledetto.

    I cosplayers lei già c’è l’ha. Mi hai fatto fare una figura barbina.

    Mi vendicherò.

    Sappilo.

    X-Bye

    Commento di imp.bianco | 24 novembre 2010


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