La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Sanctuary, 3° stagione


La terza stagione di Sanctuary parte bene.
Dopo il primo episodio, che come di consueto era la seconda parte del finale della stagione precedente, adesso ci troviamo a fare i conti con le conseguenze del primo episodio stagionale.

Ovviamente non c’è il minimo rischio che Magnus perda il ruolo di leader della rete dei Sanctuary (anche se la sua posizione, non più salda come appariva nella prima stagione, mi ricorda sempre di più quella di Xavier negli X-Men man mano che passavano gli anni). Voto di conferma all’unanimità, anche se aveva nascosto a tutti il fatto che Bertha fosse ancora viva: dopotutto aveva rischiato la vita in prima persona per proteggerla e salvare la Terra.

Le conseguenze riguardano piuttosto Will, che per salvare il pianeta era stato reso clinicamente morto così da poter ottenere un’altra udienza con Kali, di cui era diventato l’araldo.
Era morto, aveva ottenuto l’udienza con l’avatar di Bertha scoprendo che c’erano altri due individui al suo fianco -altre due entità potentissime ed elementali come lei, probabilmente… almeno una delle due risiede sotto terra, probabilmente l’avatar di colore, mentre l’orientale potrebbe anche rappresentare un altro elemento, a mio avviso- oltre a quattro individui vestiti di bianco che lo tenevano d’occhio.
Aveva convinto le altre entità a salvare Bertha e la terra.
E poi era tornato in vita, una vera e propria resurrezione.

La cosa lo ha destabilizzato non poco, anche se non arriviamo ai livelli di Buffy dopo essere stata riportata in vita da Willow (quando fingeva di essere grata della nuova vita, mentre invece stava benissimo nell’altro mondo e si chiedeva perché fosse stata costretta di nuovo a tornare in vita e lottare).
Non dorme, non riesce a concentrarsi, la mente gli torna sempre e solo ai frammenti di ricordo relativi alla sua esperienza nella morte.
Comprensibile.

Ma c’è dell’altro, dietro a questa irrequietezza di Will.
Strani individui invisibili e praticamente irrintracciabili sembrano braccarlo, eludendo i sistemi difensivi del Sanctuary e pure l’attenzione di Henry e di Big Foot. Creature misteriose, che non sembrano abnormals ma che sono molto più che semplici umani. Creature dotate di una tecnologia che fa impallidire la scienza avanzatissima sviluppata dai Sanctuary. Creature che piuttosto che venire interrogate si uccidono, surriscaldandosi al punto di incenerirsi.

E puntavano a raggiungere il cervello di Will, per avere accesso alle sue memorie. Per rubargliele? Per cancellargliele?
Immagino le volessero cancellare, l’unica cosa che invece ottengono è di risvegliarle rendendo Will pienamente consapevole di ciò che era accaduto durante l’udienza.
Ora ricorda gli altri due avatar, e ricorda sopratutto l’individuo che lo aveva afferrato per il braccio prima che tornasse alla vita: era Gregory Magnus, con un messaggio per la figlia.
Un messaggio che svela una tecnologia senza precedenti, miracolosa. E dà un nuovo indirizzo agli sforzi del gruppo: rintracciare quella fantastica città che Gregory gli ha indicato. Rintracciarla e scoprire la tecnologia che quella gente possiede… oltre ovviamente ai misteriosi abitanti che la popolano.

E poi, che connessione c’è tra quella città (popolazione, tecnologia…) e i tre avatar? Che legame con la morte e la vita dopo la morte, visto che Will ha incontrato tutti loro da morto? Come ci è finito Gregory, e come faceva a consocerla già moltissimo tempo prima (avendo dato alla figlia i primi indizi in merito quando lei aveva compiuto 26 anni)?
I due misteriosi assalitori (che però sembrano pacifici, non avendo mai ferito gravemente nessuno quando avrebbero potuto uccidere tutti prima di farsi scoprire) sono abitanti di quella città avanzatissima, in missione per difenderne il segreto?

Dopo il primo episodio ero un po’ dubbioso su questa stagione, ma questo secondo episodio mi ha nuovamente catturato.

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28 ottobre 2010 - Posted by | Sanctuary, Serie tv

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