La torre di Tanabrus

Did you miss me?

L’angolo del cacciatore di libri (3)


Altro giro, altra corsa!

Settimana abbastanza ricca di scoperte, questa appena conclusa.
E guardando la quantità di libri che scopro ogni settimana, comincio a capire come mai per quanti libri io compri la lista dei libri da leggere continua ineluttabilmente ad aumentare.

Ho scoperto per puro caso che Doctor Who, oltre alla longevissima (e splendida, per quanto mi riguarda) serie tv gode anche di numerose trasposizioni letterarie.
L’ultima in ordine cronologico è stata scritta poi nientepopodimenoche da Michael Moorcock. Il papà tra gli altri di Elric di Melniboné e di Jerry Cornelius. Cioè… wow!
Il libro è ambientato nell’ultima stagione, abbiamo quindi l’ultimo Dottore e Amy. E abbiamo il piccolo problema del collasso della realtà, con solo il Dottore in grado di salvare -tra le altre cose- il nostro universo. Ma per fare ciò gli serve la Freccia della legge, un favoloso oggetto che è posto in palio come premio di una lunga e dura competizione nel sistema di Miggea. Il Dottore farà di tutto per ottenere la Freccia e salvare realtà, universo e tutto quanto gira intorno a questi due concetti.
Pare sia scritto bene (ovvio) e sopratutto sia fedele ai personaggi della serie.
Lo voglio!! (Ma prima devo mettermi in pari con la serie tv. Questa storia si svolge nella quinta stagione, io sto finendo di vedere la seconda…)

 

L’Anonima Zombie. Già questo sottotitolo fa capire il tema e il registro del libro, no? Zombie, e ironia.

La vita di Andy è un casino! Diventato da poco uno Zombie, è costretto a vivere nella cella frigorifera che i suoi genitori hanno nello scantinato; frequenta l’Anonima Zombie e come se non bastasse non può neanche lamentarsi, visto che la sua bocca è stata cucita al momento dell’imbalsamazione! Ma tutto sembra volgere al meglio quando Andy incontra Rita, una Zombie molto carina che si è suicidata di recente, Tom, uno Zombie vegetariano al quale dei teppisti hanno rubato le braccia, e Jerry, un playboy con la passione per la pornografa rinascimentale. Stanco delle discriminazione che quotidianamente subisce, in ufficio come al supermercato, Andy decide di intraprendere una class-action in difesa dei diritti di tutti gli Zombie. Ma la causa suscita subito un’enorme eco nei media, e Andy diventa presto una celebrità…

E’ in italiano, la Fox ha comprato i diritti per farne un film, sembra divertente e che possa contenere spunti interessanti.
Trovato grazie a  Carlotta.

 

Avevo letto recensioni sparse e commenti su questo libro già un annetto fa, quando era uscito, ma per un motivo o per l’altro non lo avevo mai guardato con attenzione.
Ora mi è capitata tra le mani la recensione di Peter Brett, l’autore di The warderer e del seguito che ancora devo leggere, Desert Spear.
Grazie a Brett ho scoperto che l’autore di The Magicians, Lev Grossman, è il fratello del Grossman autore di Soon I will be invincible, libro che mi è piaciuto moltissimo.
Per me vale lo stesso ragionamento fatto da Brett: se il libro divertente del fratello mi è piaciuto così tanto, magari anche il fantasy di questo Lev mi potrà piacere.
Così ho letto con più attenzione la recensione, e cercato la trama del libro.
Sembra interessante, anche se andrà valutato quanto sono presenti Howgarts e Narnia in questa storia.

Quentin Coldwater è brillante ma povero. E’ uno studente liceale, e un vero genio, ma è segretamente ossessionato da una serie di storie fantasy che leggeva da bambino sulle avventure di cinque bambini in una terra magica chiamata Fillory. Paragonato a quello, ogni altra cosa nella vita reale sembrava semplicemente grigia e priva di colore.

Tutto cambia quando Quentin si ritrova inaspettatamente ammesso a un college segreto e molto esclusivo a New York, dove riceve una dura e rigida educazione nella pratica della magia moderna. Scopre anche tutte le altre cose che la gente scopre al college: amicizia, amore, sesso, sballi, noia. Ma manca ancora qualcosa. La magia non porta a Quentin la felicità  e l’avventura che pensava gli avrebbe procurato.

Poi, dopo la laurea, lui e i suoi amici fanno una scoperta sconvolgente: Fillory è reale.

Zombie. Ma come contorno, come sfondo.
In questo libro (altra riscoperta, visto che ne sento parlare da diverso tempo)  gli zombie fanno parte del paesaggio, e la giovane Temple, protagonista del libro, non li vede come una stranezza: lei è nata dopo l’Apocalisse, dopo i cambiamenti. Per lei questa è la normalità: non-morti che vagano per il mondo, gruppi di umani che cercano di mantenere vestigia di civiltà, gruppi di umani che invece la civiltà l’hanno definitivamente abbandonata. Un mondo duro, dove vive il più forte, dove non c’è spazio per l’infanzia e per i giochi. Dove chi sopravvive si crea nemici.
Una storia che è il viaggio di Temple per portare il piccolo Maury dai genitori in Texas, nel tentativo di compensare certe cose non proprio belle fatte in passato. E durante il viaggio si scoprirà la storia di Temple, del mondo, di chi la insegue per ucciderla. Molto bella la recensione di  Mihai.

 

Dio è un dio sadico. Temple lo sa. Lo sa perché di tutti i miracoli ancora da mostrare su questo mondo in rovina…
Più vecchia dei suoi anni e completamente da sola, Temple cerca semplicemente di vivere giorno per giorno in un mondo post-apocalittico, dove i non-morti vagano senza fine e dove i superstiti umani, a volte, sembrano possedere loro stessi ben poca umanità.
Questo è il mondo in cui lei è nata. Temple non ha mai conosciuto niente di diverso. Il suo viaggio la porta in luoghi lontani, tra gente che si sforza di mantenere qualche apparenza di civilizzazione -e tra gente che ha creato un nuovo ordine globale per se stessa.
Quando si imbatte nell’indifeso Maury, cerca di fare una cosa giusta, se riuscisse a riportarlo dalla sua famiglia in Texas allora forse questa cosa potrebbe significare la redenzione per certe cose terribili che ha fatto in passato. Perché Temple ha dovuto lottare per sopravvivere, ha dovuto fare cose di cui non è orgogliosa e, lungo la via, si è fatta dei nemici.
Adesso un uomo vendicativo è convinto che, in un mondo impazzito, ucciderla sia l’unica cosa che abbia ancora senso…

 

Adorabile questa copertina.
Europa centrale, in una città sull0orlo della guerra, fine del diciannovesimo secolo.
Una città sporca, piena di intrighi, spie, bordelli.
Under the poppy è uno di questi bordelli, ma è diverso da tutti gli altri: qui infatti ogni notte le prostitute mettono in scena balli e recite, coadiuvate dalla musica del pianista muto.
Al bordello arriva Istavan, con i suoi mecs. Istavan è il fratello della proprietaria, nonché il vecchio amore dell’uomo che sta di guardia alla porta. I tre dopotutto erano orfani insieme, prima di venire divisi dal tempo, dall’amore e dall’odio.
Ora si sono riuniti, ma arriva anche la guerra. E con la guerra arrivano i cospiratori e i comandanti. I sogni vengono ifnranti,  codardi e coraggiosi si rivelano…
“Un libro di poesia dark ed erotica, una storia dell’orrore che sanguina dalle pagine ed esplora il modo in cui arte, amore e eros si intrecciano per finire in una tragedia senza fondo dalla quale gioia e bellezza risplendono come monete in una fogna”. Dopo questa presentazione di Doctorow, bramo questo libro.
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24 ottobre 2010 - Posted by | Bell Alden, Browne S. G., Grossman Lev, Koja Kathe, L'angolo del cacciatore di libri, Moorcock Michael

3 commenti »

  1. Tutto in tema halloween, eh?^^’

    Commento di Francesca | 24 ottobre 2010

  2. l’ultima copertina è molto simile a quella che ha l’edizione italiana di The Magicians, Il Mago

    Commento di Marika/Yuko86 | 26 ottobre 2010

  3. Oddio, in effetti è la stessa. Direi che hanno attinto alla stessa fonte 😀

    Ma sopratutto, non avevo idea che fosse uscito anche in Italia il libro di Grossman! (Anche se stando ai commenti che ho letto, non è stato trattato proprio benissimo nella trasformazione da americano a itailano)

    Commento di tanabrus | 26 ottobre 2010


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