La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Ancora a Milano


Ancora a Milano.
Nonostante dovessi essere a casa ieri sera.

Certificazione passata, peccato che quando esco dal Pirelli e vado alla macchina, trovo la portiera socchiusa.
Guardo meglio, e noto il vetro della portiera lato autista frantumato.
L’auto era a dieci metri dal cancello principale del Pirelli.

Mavaffanculo, signor aspirante ladro!
Aspirante, perché poi deve avere avuto strizza e dopo aver visto che sotto il sedile non c’era il navigatore se ne è andato.
Senza prendere il navigatore che stava nel vano davanti al passeggero.
Senza rubarmi i vestiti, per fortuna.
Senza prendere il Kindle che stava coi vestiti.

Ma costringendomi a fermarmi una notte in più qui.
E stamani a portare la macchina al Car Glass, solo per scoprire che il modello è più vecchio di quanto pensassero e il vetro non l’hanno.
Dovevo ripartire prima delle 11, ora si è passati alle 15.

Mi dirigo a piedi da viale Jenna (ho poi scoperto che bel posto è… ma da come imprecavo, penso che mi avranno scambiato per un locale. O che mi eleggeranno guida spirituale del posto) all’ufficio di Milano, che non è distante.
Perdo molto tempo a capire su che bus montare (tutti con lo stesso numero, ma ne arrivano due insieme!!! Mi spiega poi l’unica ragazza italiana che trovo, che è perché non rispettano mai l’orario) poi chiamo la sede per farmi teleguidare tramite Google maps (visto che il Tom Tom, a piedi, rifiutava di prendere segnale gps).
Tutto bello, solo che non consideriamo due piccole cose: lato della strada, e senso di marcia. La strada è grandicella, tipo a sei-sette corsie contando un paio di corsie separate al centro, per dei tram. Così finisco a vagare lontano dal cavalcavia, sulla destra, mentre dovevo girare sotto il cavalcavia, a sinistra.
Quando scopro la cosa, in qualche modo rimedio. Torno indietro.
Giro di qua, giro di là. Ovviamente prendo una svolta sbagliata (destra invece di sinistra) e mi riperdo.
Ringrazio in ordine cronologico:
-il ragazzo del Car Glass che ha provato subito a darmi le indicazioni tramite Google Maps
-i vari tabacchini cui ho chiesto aiuto, e i clienti che hanno partecipato
-la ragazza che mi ha fatto salire sul bus, che mi ha subito riconosciuto per splendido esemplare toscano
-i maccanici che quando gli ho chiesto della via dove dovevo andare son caduti dalle nuvole
-i passanti che bene o male mi hanno sempre rimandato indietro quando finivo totalmente fuori strada
-quelli che non sapevano di cosa stessi parlando
-quelli stranieri che non capivano una parola di quello che dicevo e ripetevano la destinazione finale del bus o della via
-gli autisti del bus che avevano finito il turno e hanno perso cinque minuti a cercare su una mappa la via dove mandarmi
-la signora che mi ha visto quasi piangere di gioia quando mi ha detto che si, ero quasi arrivato

Ora, ovviamente, non mi funziona la vpn per lavorare. Classico.
Prima nemmeno mi partiva il pc, quindi è solo logico che continui qualcosa a non funzionare.
Scommetto che di qui alle tre nascerà qualche imprevisto sulla macchina, mi hanno già ipotizzato possibili danni al motorino del finestrino, quindi la cosa si avvererà sicuramente.
Però poche seghe, stasera voglio tornare a casa. Possibilmente non di notte. Possibilmente il prima possibile.
E per un bel po’ di tempo, di ‘sti viaggi non ne vorrei sentir parlare più…

(si accettano scommesse su quanto tempo impiegherò a tornare al Car Glass, tra tre ore)

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30 settembre 2010 - Posted by | Altro |

5 commenti »

  1. Era meglio se ti mandavano in missione nella foresta amazzonica 😯

    Commento di Valberici | 30 settembre 2010

  2. E non è finita… più tardi faccio il resoconto di oggi.
    Comunque finalmente arriva il lieto fine, con il povero e malconcio Tanabrus che riesce a tornare nella Terra di Mezz… ehm, nella pacifica e ridente Toscana. Lontano dai lavori in corso ogni due metri (bello un cantiere “da marzo 2010 a febbraio 2011”), bus allo stato brado e senza logica, strade che si modificano mentre cammini come i corridoi di Howgarts.

    Home sweet home… 🙂

    Commento di tanabrus | 30 settembre 2010

  3. Scriverai un romanzo su quanto ti è accaduto e diventerai ricco 🙂

    Commento di giulia | 1 ottobre 2010

  4. “Le disavventure di un Lucchese a Milano” 😀

    Commento di tanabrus | 1 ottobre 2010

  5. Anche Milano non è più quella di un tempo, in effetti.

    Commento di bruno | 2 ottobre 2010


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