La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Il porto degli spiriti


Autore: John Ajvide Lindqvist
Editore: Marsilio
Prezzo: € 19,00
Pagine: 493

Mi sono avvicinato a questo libro con un po’ di timore, dopo aver adorato Lasciami entrare e dopo aver apprezzato L’estate dei morti viventi. Che avrebbe fatto Lindqvist questa volta?
Avrebbe proposto una perla come il primo libro? Sarebbe rimasto su un livello comunque buono come col secondo? Avrebbe proseguito la discesa?
Di sicuro sapevo cosa aspettarmi: un libro incentrato su uno o più aspetti dell’amore, portati magari alle estreme conseguenze, fino a trascendere banalità come la vita e la morte.
Era successo con Eli, era successo con i parenti dei morti viventi. Sapevo che sarebbe successo ancora, è il marchio di fabbrica di John.

Avevo visto giusto, ovviamente. L’amore è sempre il tema portante.
Quanto alla qualità, non penso si arrivi ai livelli del primo libro ma  direi che mi è piaciuto più del secondo.

Ci troviamo nelle isole a nord della svezia, come ambientazione.
Un paesaggio abbastanza brullo e rude, una vita che è basata sui ritmi del mare.
E come spesso accade in contesti di questo tipo, da sempre è esistita la tendenza a venerare il mare. Un dio capriccioso che con una facilità estrema può portarsi via i pescatori che sfidano la sorte per fare il loro lavoro.
Superstizioni e timori reverenziali, che in qualche modo sopravvivono anche ai giorni nostri, in circoli ristretti di persone che conoscono bene la storia passata di quelle isole.

Ander è un ragazzo dell’isola. Suo padre era vissuto e morto sull’isola, così come il nonno e il bisnonno… è uno dell’isola, ma è anche in un certo un estraneo, visto che la madre è di fuori e ha sempre diviso la sua vita tra l’isola e la terraferma.
E’ anche il protagonista del libro.
Aveva una vita normale, con la moglie e la piccola Maja, di sei anni. Tutto questo è finito quando durante una gita al vecchio faro, la bimba è sparita.
Così, di punto in bianco, in mezzo a una distesa di ghiaccio e neve, senza un’anima viva nei dintorni a parte la famigliola. Maja sparisce senza lasciare una traccia dietro di sé, e la vita di Ander crolla come un castello di carte.

La polizia, la fuga dall’isola e dai ricordi, l’alcolismo, la rottura con la moglie.
Fino al ritorno sull’isola, nella vecchia casa dove vivevano. Dove giacciono ancora tutti i ricordi della loro vita, del suo passato con Maja.
E poco a poco si fa sempre più forte il pensiero, la convinzione che Maja sia ancora lì fuori, da qualche parte.
E Ander avverte sempre più chiaramente qualcosa, una presenza che lo segue e lo osserva.

Ander ama la figlia. Ne è ossessionato, la sua vita ormai ha solo lo scopo di ritrovarla, di avvicinarsi in qualche modo a lei. E per questo amore sarà pronto a fare tutto ciò che sarà in suo potere, qualsiasi cosa ciò significhi.

Poi abbiamo anche Simon e Anna-Greta. Lei è la nonna di Ander, lui è il suo eterno compagno, un vecchio mago -prestigiatore ed escapista- che da una cinquantina di anni vive in una casa vicina alla sua.
I due si comportano in pratica come marito e moglie, pur vivendo in due case distinte per non perdere le proprie libertà e le proprie abitudini.
I propri segreti.
Simon ha un grosso segreto infatti: moltissimi anni prima aveva trovato uno spiritus, una creatura marina, una sorta di elementale in grado di dare energia agli umani per governare l’acqua. Aveva stipulato un patto, asservendolo al proprio volere, benché timoroso di scoprire al momento della morte il prezzo di questo suo scellerato patto.
Ma anche Anna ha un segreto, ed è il segreto della stessa isola. Il segreto che riguarda le sporadiche sparizioni che sempre, durante la storia dell’arcipelago, si erano susseguite sull’isola. Il segreto che riguarda gente scomparsa in mare, e gente che non potrà mai abbandonare le isole. Il segreto che riguarda il mare, i tributi che pretende, e il fatto che in qualche modo si è indebolito, lasciandone fuggire qualcuno verso la sua vecchia vita.
E l’amore dei due vecchietti affronterà la prova più tremenda, quando i segreti gelosamente custoditi per mezzo secolo verranno alla luce.

E dietro a queste storie lui, il mare.
Immenso, incontenibile, incomprensibile.
Le leggende su un’isola paradisiaca che compare e scompare.
I fantasmi di persone scomparse misteriosamente, che tornano a infestare l’isola e a possedere i moderni abitanti.

E contro tutto questo, solo l’amore di un padre per la figlia. Malgrado quello che può dire il cervello, il buon senso, la famiglia, gli amici.

Davvero un bel libro.

Voto: 9/10

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27 settembre 2010 - Posted by | Lindqvist John Ajvide | , , ,

3 commenti »

  1. Quoto quoto quoto… e nel mentre mi sono procurato Lasciami entrare.

    Commento di Vocedelsilenzio | 27 settembre 2010

  2. Ottimo acquisto, Voce!!

    Commento di tanabrus | 27 settembre 2010

  3. Quoto tutto.

    Commento di Stefano Romagna | 28 settembre 2010


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