La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Still alive


Sono sopravvissuto alla vacanza.

Otto giorni in Sardegna tra affascinanti balli tradizionali, spiagge lontane e pericolose, incontri con amici mai visti dal vivo prima d’allora e le normali sfide della convivenza in appartamento con altre persone.

Ho letto poco, anche perché spesso c’era vento e temevo di far finire della sabbia nel Kindle. Ma Insecta me lo sono letto.
Ho ascoltato parecchia musica, mandandomi in loop Hammerfall, Gamma ray e Hardcore Superstar.
Ho resistito a molte tentazioni, grazie ai limiti ferrei di peso imposti da Ryanair.

Ho dimostrato sprezzo del pericolo arrischiandomi a una temeraria traversata marittima su pedalò -io, in mezzo all’acqua… eppure non mi sembrava di essere ubriaco…- e ho provato per la prima volta l’ebrezza del volo.
Ho amato l’aereo, si.

E lo confesso, quando durante il volo Pisa-Cagliari ci siamo ritrovati a un certo punto poco sopra le nubi… vedendo quei banchi di soffice materia bianca… non ce l’ho fatta a resistere, e ho mormorato un Icaro, puppa!

Della vacanza, e di Insecta, parlerò nei prossimi giorni.
Ho passato il tardo pomeriggio a scaricare foto, controllare la posta, controllare i forum e sfoltire i più di novecento feed sul reader. Una faticaccia… da domani invece si cerca di tornare con i piedi per terra, di riabituarsi ai ritmi della vita vera. Che lunedì si torna al lavoro.

Stasera però penso comincerò Perdido Street Station di Melville, sperando che i problemi incontrati durante il soggiorno sardo fossero dovuti solo alla stanchezza e alle insolazioni, e non a un’effettiva difficoltà dell’inglese di mr. China.

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27 agosto 2010 - Posted by | Altro |

3 commenti »

  1. Complimenti per essere sopravvissuto… XD

    Commento di Francesca | 27 agosto 2010

  2. Se una spiaggia non è pericolosa non merita di essere vista.
    Oltre a su ballu tundu, hai ascoltato anche un po’ di musica dei Tenores?
    E non ho letto commenti sul cibo. Male.

    Commento di Azusa | 28 agosto 2010

  3. Per me ogni tratto di acqua dove non posso camminare liberamente toccando il fondale rientra nell’elenco dei luoghi pericolosi 😛

    Il cibo non l’ho nominato perché a parte alcuni dolcetti sardi, l’unico contatto avuto con la cucina sarda è stato al forno del paese.
    Pizza bianca (che sarebbe semplice focaccia), focaccia con dentro pezzi di pomodoro interi, pane sardo… il resto me lo sono lasciato in attesa per la prossima visita.

    Commento di tanabrus | 28 agosto 2010


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