La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Warbreaker


Autore: Brandon Sanderson
Editore: Tor Books
Prezzo: € 5,98
Pagine: 676
Una cosa è certa, riguardo Brandon Sanderson: ha una fantasia vividissima, in grado di creare mondi e tipi di magia completamente diversi tra loro. Una cosa non certo banale, né tanto comune.

Conoscevo il mondo di Mistborn, la sua prima saga di cui sono usciti in Italia i primi due volumi. Un mondo distopico, profezie ingannevoli usate dal Male per ingannare il mondo intero, l’eroe ridotto a fare il Tiranno per salvare il salvabile, la magia alchemica sfruttata ingerendo e bruciando dentro di sé diversi metalli.

Adesso ho avuto il piacere di conoscere il mondo di Warbreaker.

Metto subito le mani avanti: che sia un libro di Sanderson, si vede. Alcuni tratti in comune con Mistborn ci sono, infatti… abbiamo un grande Impero governato da un God King immortale e potentissimo, abbiamo un misterioso individuo dotato di grandi poteri che gira per i bassifondi seguendo un suo piano, abbiamo un gruppo di allegri e incredibilmente forti mercenari, abbiamo interi eserciti creati dal Dio Re e posti ai suoi ordini. Abbiamo una ragazza che si scopre dotata degli stessi poteri, più o meno, dell’uomo misterioso.

Non sono poche le similitudini, in effetti, ma finiscono qui. E andando avanti con la lettura, le scopriamo sempre meno similitudini e più… assonanze. Evidentemente Sanderson ama avere ragazzine come protagoniste, ama il concetto di sovrani immortali, ama i grandi Imperi e le rivolte. Ma ancora di più ama stupirci.

Così qui abbiamo una magia basata sui Colori e sul Respiro.
Il Respiro è una cosa che tutti hanno. Per alcune religioni è l’anima, per altre no. Comunque, può essere passato -solo volontariamente- a un’altra persona. Così c’è chi ha venduto il suo, e c’è chi ha raccolto centinaia di Respiri.
Questi respiri conferiscono nuove capacità: comprendere quanti respiri ha un’altra persona, avvertire la presenza di umani nei paraggi, invecchiare lentamente, guarire dalle malattie, acuire i sensi, distinguere i veri colori. Ma sopratutto, il Respiro permette di risvegliare.
Succhiando il colore da qualcosa (un pezzo di stoffa, una parete…) il risvegliante può imporre un comando su un oggetto inaminato. Questo si animerà, eseguendo la sua missione. Che questa sia semplicemente “afferra questo”, “sollevami” o cose più complesse come “proteggimi”.
Può anche usarlo per creare delle specie di zombies, cedendo un Respiro a un cadavere. Questo, con un complesso procedimento, diventerà un servitore ingrigito, pronto a seguire qualsiasi ordine formulato da chi conosce la sua parola di comando.

In questo mondo ci sono anche creature straordinarie. Creature che, dopo la morte, si sono risvegliate da sole, senza essere agli ordini di nessuno. Sono i ritornati, e nell’Impero vengono venerati come divinità. Quella religione infatti crede che la gente ritorni quando ha un alto scopo da perseguire. Inoltre quando il loro scopo è raggiunto, possono tornare alla morte cedendo il loro Respiro (un unico respiro potentissimo) a una persona, guarendola. Un solo miracolo per Divinità, quindi. Solo che un ritornato non ha memoria del suo passato o del motivo per cui è tornato in vita, e spesso nemmeno se ne curano, beandosi della loro vita agiata.
Queste divinità sono infatti nutrite e riverite al centro dell’Impero, nella Corte degli Dei, dove stuoli di servitori e di preti attendono a ogni loro necessità compreso il nutrirli ogni settimana con un Respiro, l’unico modo esistente per tenerli in vita.
Tra queste divinità vi è il potentissimo Dio Re, il più potente di tutti loro, l’unico in grado di procreare, l’unico in grado di Risvegliare, l’unico con il potere su tutto e tutti.

La storia comincia con i vecchi regnanti dell’Impero, ora esiliati nel loro nuovo regno di Idris, costretti a inviare una loro principessa come sposa del Dio Re per non essere attaccati e distrutti dall’Impero.
E visto che la guerra pare comunque inevitabile, il re decide di non mandare la figlia pià grande, cresciuta ed educata per essere sacrificata all’Impero, bensì di mandare la figlia minore, Siri, ribelle e indisciplinata.

Siri si ritroverà così in un’ambiente ostile, tra gente che è stata abituata a credere priva di morale e malvagia, tra divinità che la sua religione ritiene creature immorali e abiette, costretta a piegarsi alla volontà di preti, servitori e divinità.
Vivienna, la sorella che sarebbe dovuta andare al posto suo, si ritrova invece all’improvviso senza uno scopo, inutile. Parte per la capitale per salvare la sorellina, pronta a sacrificarsi al suo posto, ma finisce invece invischiata tra bande criminali, mercenari e rivoltosi per tentare in ogni modo di fermare la guerra sempre più imminente.

Il libro è interessante, e anche prima che gli intrighi comincino a farsi evidenti, sia a Palazzo che nelle strade, la storia si segue con attenzione grazie agli intermezzi con la divinità Lightsong, il mistero sulla cui identità passata cattura molto la curiosità del lettore.
Così come l’identità dei cospiratori, o quella del pericolo che corrono Siri e Susebron. O come il mistero dietro la faida tra Deth e Vasher, mentre il passato di quella terra si fa poco a poco più chiaro e si riesce a cogliere qualche indizio su cosa stia realmente accadendo.

Inoltre c’è una spada nera, senziente e… non direi malvagia, quanto piuttosto confusa. E in effetti, una volta che viene creata una spada potentissima in grado di distruggere qualunque cosa, e che a questa viene affidato il sacro compito di sconfiggere i malvagi, sorge un piccolo problema: come può una spada, per quanto senziente, comprendere cosa è malvagio e cosa no?

E abbiamo il Dio Lightsong the bold, che non crede alla propria divinità e passa il tempo tentando di dimostrarsi inutile, oltre a cercare di convincere della sua non divinità i propri preti. Uno dei personaggi migliori di tutto il libro, senza ombra di dubbio. Sarcastico, pungente, divertente, profondo.

E abbiamo una persona che in passato si è resa colpevole di molti crimini, per la propria conoscienza e la propria curiosità, e che ora passa il tempo tentando di redimersi evitando che certe cose accadano di nuovo.

Il libro mi è piaciuto. La storia passata è introdotta centellinandola alla perfezione, le storie delle due principesse si fondono perfettamente, i protagonisti sono tutti molto interessanti. E l’evoluzione, lenta e costante e sopratutto opposta, delle due principesse è stata piacevolissima.
E poi è un libro singolo, senza seguiti.
L’unico difetto che gli trovo è che i comprimari stanno molto sullo sfondo.

Voglio dire, dopo la partenza delle principesse dal loro regno, non si è più visto comparire il re loro padre, la sorella monaca o quantomeno il figlio, erede al trono.

Voto: 8/10

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26 agosto 2010 - Posted by | Sanderson Brandon | , ,

8 commenti »

  1. Ho letto il primo libro della serie Mistborn e sono in procinto d’iniziare il secondo. Brandon Sanderson è uno scrittore complesso ed essenziale: complesso nel creare la struttura della trama e del mondo, essenziale nello scrivere. La sua è una lettura molto valida.
    E da quello che hai scritto, pare che anche questo libro sia molto interessante: sia il sistema di magia, sia la trama.

    Commento di M.T. | 27 agosto 2010

  2. Ho trovato Warbreaker proprio oggi a Milano in una libreria americana e me lo sono accaparrato subito 🙂
    Chissà se, prima di iniziarlo, riuscirò a finire Martin (mi manca solo metà dell’ultimo volume italiano) oppure se lo zio Brandon avrà la meglio sullo zio George 😀
    E, ovviamente, chissà se mi capiterà di tradurlo.

    Ah, per il terzo volume di Mistborn, non sono io a fare le scalette editoriali, quindi spero anch’io che esca quanto prima 😉

    Commento di Darak | 8 settembre 2010

  3. Vabbè, allora ti manca un quarto di Martin… anche se è duro da leggere, l’ultimo libro, visti i personaggi antipaticissimi. E poi magari viene voglia di centellinarlo, consapevoli che il prossimo chissà quando mai uscirà 😀

    Di Sanderson ora sto puntando con molto interesse il nuovo libro, primo di una lunga saga (dieci tomi). Un epic fantasy puro, di ampio respiro… The way of kings. Ne ho già sentito parlare molto bene, e non dubito che in effetti meriterà molto.

    Commento di tanabrus | 8 settembre 2010

  4. In realtà di Martin mi manca un nono 😉
    E in effetti sì, detesto tutti i POV dei personaggi di Pyke. Menomale che a risollevare il tutto ci sono Jaime e Cersei (lei la odio, ma i suoi POV sono interessanti)… ah sì, e anche Arya 🙂

    Per Way of Kings… così a naso ho come l’impressione che Sanderson voglia/sia pronto a fare la “sua” Ruota del tempo 😀

    Commento di Darak | 9 settembre 2010

  5. Domanda idiota ma perdonami!
    Si sa quando uscirà in italiano Warbreaker?Rispondete grazie 🙂

    Commento di Anonimo | 21 ottobre 2011

  6. Mi spiace, che io sappia al momento Warbreaker non è in procinto di venire tradotto in Italia.

    Commento di tanabrus | 22 ottobre 2011

  7. E’ uscito oggi in italiano con il titolo Il Conciliatore, pubblicato da Fanucci.

    Commento di M.T. | 31 maggio 2012

  8. Visto! Sono contento, il titolo merita 🙂

    Commento di tanabrus | 1 giugno 2012


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