La torre di Tanabrus

Did you miss me?

At the edge of time


Mi sto ascoltando il nuovo cd dei Blind Guardian.
Non starò a fare una disanima dei vari pezzi, almeno non nel modo in cui l’ha fatta la buona Fed, esperta conoscitrice dei lavori passati dei Guardiani. Io invece li conosco molto poco: la celebre Frutto del buio, il cd Nightfall in middle earth. E poi il penultimo cd, A twist in the myth. Ben poca roba, quindi.

Quest ultimo cd, però, mi ha spronato a parlarne per un semplice motivo: l’enorme influenza della letteratura fantasy sulle canzoni che lo compongono. Voglio dire, è ovvio che un gruppo come i Blind sia influenzato dal fantasy, ma qui abbiamo davvero una caterva di citazioni più o meno esplicite.
Aiutato da un’intervista a
Hansi procederò col parlare di queste citazioni.

La prima traccia, Sacred worlds, è la colonna sonora di Sacred II. Gioco che non conosco, quindi per quanto riguarda le citazioni non mi ha detto nulla.

La seconda, invece… certo, come musica non è un granché. Ha sonorità talmente classiche alla Blind Guardian -anche per me che ho sentito due soli cd- che sapeva perfino a me di già sentito.
Ma il titolo della traccia è Tanelorn (into the void).
Tanelorn.
La mitica città eterna e immortale creata da Moorcock, la città ricercata da svariati compagni di viaggio di Elric di Meniboné. Per quanto la canzone non sia memorabile, il ritornello in cui viene invocata la città non poteva non entrarmi in testa per minacciare di non uscirne prima di molto tempo.
La canzone varia tra due voci, in pratica: quella di Elric

I’m back from the island
Refused me denied me
I’m pale and I’m weak
And I don’t belong here anymore

Cry for Tanelorn
Still I fear the voices
Cry for Tanelorn
No more fear no voices
Cry for Tanelorn
Into the void this journey ends
Cry for Tanelorn
The dome comes crashing down

 

e quella di Stormbringer, la sua spada demoniaca

Everything’s gone
Everything I desire
The last soul I require
And after all the damage will be done

And here I

Cry for Tanelorn
Still I fear the voices
Cry for Tanelorn
No more fear no voices

Feeding my void
Feeding my void
Here at the edge I claim your soul

Cry for Tanelorn
The dome comes crashing down

Into the void

Stormbringer, All hail Stormbringer

Per quanto mi riguarda, qualunque canzone si sarebbe risollevata diventandomi gradita, con una strofa del genere e un tale ritornello. Non ci posso fare niente, sotto sotto sono un sentimentale. Sopratutto se si tratta dell’Imperatore albino, della sua meravigliosa spada nera demoniaca e della città di Tanelorn.

 

 

Road of no release si basa su un libro che non conoscevo, The innkeeper song di Peter S. Beagle. La cosa ha stuzzicato il mio interesse, appena avrò finito i libri in coda (fisica e digitale), mi scaricherò sul Kindle questo libro.

 

Ride into obsession invece, malgrado il nome non dica molto basta ascoltarla e leggere il testo per capire il benificiario della canzone: La ruota del tempo del mai troppo compianto Jordan.
Abbiamo  Ba’ alzamon che parla idealmente a Rand al’Thor:

Call me the father of lies (Just watch these savage creatures)
They’ve turned you into the savior
You’ll hold your crown until your last breath
You twist and turn, now you’re falling down
War rages on and forever and ever the wheel will turn

Now they just come and go (The Wheel will turn)
The wheel will turn, now you ride into obsession

I am reborn, (the wheel will turn)
The wheel will turn and I’m driven to obsession

La cosa… disturbante di questa canzone è che c’è una strofa in cui il cantato mi ricorda tantissimo i System of a down e subito dopo invece segue un attacco che sembra copiato da una canzone di Nightfall in middle earth (Into the storm, mi pare). La combinazione di queste due influenze vocali, ravvicinate per di più, mi lascia un po’ sconcertato ogni volta che la sento. E mi fa venire voglia di riascoltarmi i Soad, peraltro.

 

 

Curse my name invece si basa su un libro di Milton, ‘The Tenure Of Kings And Magistrates. Parla di come mai un re dovrebbe sottostare alla sua condanna a morte da parte del popolo.

Valkyries immagino sia ovvio da che mitologia proviene…

Control the divine è sempre basato su un libro di Milton, questa volta si tratta del suo Paradiso perduto che, lo ammetto candidamente, conosco di nome ma non ho mai letto.

War of thrones è un omaggio, mi pare ovvio, alla saga infinita (per i tempi di produzione) di Martin. Ma è anche un omaggio al solito The innkeeper song, in pratica è una citazione ibrida diretta a due libri differenti.

 

Più diretta la citazione in Voice in the dark, dedicata alla saga di Martin e più precisamente al piccolo Bran Stark, testimone involontario dell’incesto tra i fratelli Lannister e da questi quindi gettato di sotto dalla finestra della loro stanza. In coma per molto tempo, il piccolo erede Stark si trova a dover decidere, immerso nel nulla e nel vuoto, se risvegliarsi e affrontare la vita, o rimanere in quel comodo limbo.

“Paralyzed and frozen
Free your mind
You’re broken
Paralyzed and frozen
Learn to roam
Don’t look back”

On stunning fields of mayhem
I will find no relief
It’s just a dream
I wish that I could tell you

The vision fades
There is no sanctuary
What will go up
Surely comes down

Fear the voice in the dark
Be aware now
Believe in dark wings and dark words
The shadow returns
Fear the voice in the dark
Be aware now
Black shadows they hide and they wait
But they soon will return

Quasi quasi mando il cd a George Martin, chissà che sentendo questa canzone non si decida a tornare a scrivere… ma ormai sto perdendo le speranze…


Infine, Wheel of time è dedicata di nuovo, ovviamente, alla saga di Jordan.
Questa volta dalla prospettiva unica di Rand al’Thor, il Ta’veren destinato a salvare e a distruggere il mondo, nel suo scontro con l’oscuro signore. In questa canzone c’è tutto: le profezie, l’Ultima Battaglia, i cicli della ruota del tempo, la pazzia causata dalla contaminazione di saidin… epica e commovente, almeno per me che adoro la saga in questione!

Now there is no end
The Wheel will turn my friend
I’m in flames because I have touched the light it pulls me so

We shall be one forever more
It’s all I want, it’s all I need

Everything exists there’s no chance there’s no choice

It’s calling me, Saidin, so precious and sweet

My mind keeps fading away
It’s crashing deeper my soul reliever
Oooh can’t I find you now

I see through the flames, I see how terror will rise
It soon will be over oh Father of Lies
Like foul winds and twilight It’s coming over me

What was and what will be will What else I don’t know

Driving me insane just feel the heat

Madness creeps in, I’ll tear it down

There’s no end wheel of time
It keeps on spinning there’s no beginning
Turn the Wheel of Time
There’s no beginning just keeps on Spinning

Light it binds me
Light it blinds me
Light it signs me
Light denies me (nooooo)

I creep along, so desperate and tired
Let me ask you why I am what I am

Prophecies I am the Chosen
Ta’veren the flame will grow in
Feel the heat I keep on breathing
After all there’s no tomorrow

Wheel of Time, save my soul find a way
And if I fail will it all be over?
The Wheel of Time

The vision’s so fleeting and vague
Once again I will bring down the mountain
One last glimpse it is constantly slipping

The emblem said I will never give up
The inner war I can hold against it
My mind, My mind, my mind’s in darkness
The emblem said I will never give in

The prophecies behold each draw
I conquer the flame release the Insane I’m crying.
I cannot erase I’m the Dragon Reborn and in Madness I soon shall prevail

Twice I’ll be marked and
Twice I shall live

The heron sets my path and names me true.

Twice I’ll be marked and
Twice I shall Die

My memory’s gone but twice I’ll pay the price

Wheel of Time
Save my soul find a way
May it be as the path is chosen
The Wheel of Time

Turn the Wheel of Time
It keeps on spinning there’s no beginning
There’s no end Wheel of Time
There’s no beginning just keeps on spinning

Shayol Ghul
Embrace and deny me

Turn on Wheel of Time

Shayol Ghul
You’ve burned me, Now guide me

Weave on Wheel of Time

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4 agosto 2010 - Posted by | Blind Guardian, Jordan Robert, Martin George, Moorcock Michael, Musica | , , , , , , , , ,

4 commenti »

  1. eh anche io ho rivalutato Tanelorn dopo aver letto il testo 🙂 del resto il debole per Elric ce l’ho anche io 😉 e anche io sperimenterò (spero presto) Peter S. Beagle che, tra l’altro, pare essere lo scrittore preferito del buon Hansi… vedremo.
    Mentre di A Voice in the Dark mi erano sfuggiti i riferimenti nonostante i primi libri della saga di Martin io li abbia letti 🙂
    Bellissima recensione musical-letteraria anyway!! 😀

    Commento di fed | 4 agosto 2010

  2. L’idea del post m’è venuta quando ho letto tutti i riferimenti su un’intervista scovata online… stavo per ri-ricommentarti la recensione, e a quel punto ho pensato “deh, a questo punto ci faccio anche io un post e via” 😀

    Commento di tanabrus | 4 agosto 2010

  3. post apprezzatissimo 😉
    visto che apprezzi i riferimenti letterari e i Blind Guardian non posso che consigliarti la canzone Soulforged (tratta da A Night at the Opera, sempre dei BG)… poi mi saprai dire 😉

    Commento di fed | 4 agosto 2010

  4. Ok, vedrò di sentirmela 😉

    Commento di tanabrus | 5 agosto 2010


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