La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Anna Mercury vol. 1 – La lancia


Terzo volume dei cinque contenuti nell’Armageddon pack dell’Avatar. E terzo volume che mi è piaciuto.
Anche questo è stato creato da Warren Ellis, qui in collaborazione col disegnatore Facundo Percio.

Siamo nella fantascienza. Pura e semplice.
Un po’ mi ricorda certe serie della Vertigo, non so bene il perché.

Intorno alla Terra esistono altre nove Terre. Invisibili, sfasate nello spazio e nel tempo. Ma esistono. E da diverso tempo i nostri scienziati lo sanno.
Non sanno come mai esistano, o da quanto tempo. Agli inizi non sapevano neanche quali legge fisiche rendessero minimamente possibile la loro esistenza.
Per capirci qualcosa, il G8 aveva creato un’apposita organizzazione con sedi in ognuno degli stati membri, un’organizzazione impegnata a raggiungere ed esplorare queste Terre alternative.

Anna Mercury è un’agente dell’organizzazione inglese, e opera in una della Terre più complicate.

Questa Terra è complicata perché una settantina di anni addietro si era materializzata nel bel mezzo di una delle due città che la costituiscono una gigantesca nave da guerra americana. Magnetismo, leggi della fisica e misteri dell’universo avevano fatto si che nel breve tempo della comparsa della nave nostrana in quella Terra, non solo il circondario era stato modificato, rimodellato dal magnetismo… gli abitanti di quella città avevano interpretato quell’apparizione come una visione divina. Un messaggio di Dio.
E si erano impegnati per vivere secondo i dettami di questo Dio: magnetismo e cannoni da guerra. Una società fondamentalmente religiosa, una religione basata sulla scienza e sulla forza militare.

Il fatto di vivere su una Terra piccola, con due sole città e una luna abitabile, ha senza dubbio complicato i piani di questa nuova religione. Che è riuscita ugualmente a trovare un nemico, negli infedeli dell’altra città (che, non avendo visto la nave, hanno preso per pazzi quei fanatici religiosi).

Ora New Ataraxia è una città sotto regime militare e con un discreto sviluppo tecnologico; Sheol City è più arretrata, ridotta in difesa dalle politiche aggressive dei vicini e in reale pericolo di sterminio.
Anna Mercury, durante le sue missioni su questa Terra, sfrutta un campo di induzione magnetica per ottenere più forza o compiere straordinarie imprese -oltre che per riuscire a tornare a casa, invece di esplodere una volta finita l’energia- e collabora con le cellule Sheol per destabilizzare il potere di Ataraxia e possibilmente sovvertire il governo in carica.
Una missione che ha particolarmente a cuore, visto che la situazione attuale è colpa dell’interferenza Terrestre.

La storia presentata in questo numero vede Anna alle prese con una potentissima arma di sterminio di massa installata  dagli Ataraxiani sulla Luna, un’arma che potrebbe distruggere Sheol e la stessa Luna. Con un tempo limitatissimo e riserve energetiche sempre più scarne, Anna dovrà fare del suo meglio per salvare la situazione…

Divertente, e la storia dei nove universi consente di variare ambientazioni nel futuro della serie. Oltre al commento sull’unico agente che aveva subito l’effetto boomerang senza esplodere… da come ne è stato accennato, mi fa pensare a una sorta di Alpha di Dollhouse.
Interessante.

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1 agosto 2010 - Posted by | Anna Mercury, comics | , , , , ,

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