La torre di Tanabrus

Did you miss me?

L’uomo leopardo


Autore: Kaoru Kurimoto
Editore: Nord
Prezzo: € 16,00
Pagine: 237

Inizialmente non sapevo nemmeno che qualche volume dell’immensa saga della Kurimoto fosse stato tradotto in Italia. La saga di Guin. 126 libri, più 21 storie collegate. Tutto dallo stesso autore. Un record difficilmente superabile, direi.
E quando ho saputo che si, qualcosa era stato tradotto in Italia, avevo pensato che fosse impossibile recuperarlo. Senza nemmeno tentare, a dire il vero.

Poi ho trovato due dei tre volumi disponibili come reminders su ibs, e ne ho approfittato.

Il libro in sé non mi ha entusismato più di tanto, ma immagino che questo sia dovuto al fatto che sto leggendo l’adattamento manga pubblicato dalla Panini, che posso confermare essere fedelissimo alla storia. Quindi più che una lettura, questa è stata una sorta di rilettura.

E’ un fantasy.
Abbiamo Remus e Rinda, gemelli, poco più che bambini, eredi al trono di Parros. Un regno pacifico, acculturato, governato da una saggia dinastia di sovrani dotati della vista. Veggenti. I gemelli però sono in fuga, lontanissimi dal loro regno: la loro patria è infatti stata distrutta dall’improvvisa invasione dal vicino regno di Gohra, e solo loro due sono riusciti a salvarsi di tutta la famiglia reale.
Sono nascosti nella temibile foresta di Rood, vicina al confine oltre il quale vivono creature inimmaginabili. E la foresta stessa è popolata di spiriti malvagi, ma l’alternativa è rappresentata solo dalla minacciosa fortezza di Stafolos, roccaforte nemica piena di soldati alla loro ricerca e governata dal malvagio Conte Nero, un individuo misterioso affetto da un morbo mortale che potrebbe liberarsi in ogni istante, se la sua pelle finisse a contatto con l’aria.
I gemelli si imbattono in Guin, un misterioso e possente uomo la cui testa è quella di un gigantesco leopardo. Non sa chi sia, non sa da dove provenga, non sa perchè abbia quella maschera da leopardo fusa con la sua pelle. Ma è davvero una maschera? E’ la vendetta di qualche malvagio stregone, o lo scherzo beffardo di un Dio? E Guin, cosa è? Un guerriero, sembrerebbe… ma da dove viene? E’ più forte di qualunque uomo, e a volte la sua mente pare diventare quella del leopardo di cui indossa la maschera. Al suo risveglio ricordava solo due parole: Guin e Aurra.

Il primo si intuisce essere il suo nome, mentre il secondo rimane un mistero. Una donna? Una città? Una nazione? Nessuno pare saperne niente… e intanto il fato di Guin si intreccia con quello dei gemelli, così come il fato del mercenario cremisi, Istavan, guerriero noto per il suo sesto senso nel captare i rovesci della fortuna e i pericoli imminenti, e riuscire sempre a scamparvi, e quello della piccola Sami, una Sem, una sorta di umanoide scimmiesco che vive in tribù oltre il misterioso Confine.

In questo primo libro cominciamo a conoscere l’ambientazione e i personaggi. L’unica differenza rispetto al manga Guin saga è che i gemelli vengono descritti come fossero creature fatate, bellissimi e splendenti.
Di certo il libro è piccolo, non so come siano gli standard librari in Giappone ma se tutti i libri della saga sono così direi che i 126 libri possono anche considerarsi solo una cinquantina di libri, in realtà… mi sembra di vedere gli spezzatini Mondadori, con lo sprone a tagliare i romanzi in libri più brevi. Che comunque sono più lunghi di questo.
Capisco perchè ha potuto scriverne 126, in una quarantina di anni…

Voto: 6/10

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29 luglio 2010 - Posted by | Kurimoto Kaoru | , , , ,

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