La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Un mondo innocente


Autore: Ami Sakurai
Editore: Newton Compton Editori
Prezzo: € 8.90
Pagine: 147

Questo libro mi serva da monito.
Mai comprare libri online spinto da un attacco di shopping librario compulsivo causato da sconti folli di IBS sulle rimanenze. Mai farlo.
Mai.

Perché poi si finisce con il prendere questo libro di Ami Sakurai sull’onda emozionale dell’adorazione per Murakami, desidori di imparare di più sulla letteratura contemporanea giapponese e non ancora troppo scottati dall’altro Murakami, Ryu.
Si compra per pura curiosità, insomma, fidandosi del livello eccelso di un altro giapponese.

E si rimane delusi, con questo libercolo scritto a caratteri cubitali (minimo minimo avranno raddoppiato le pagine, in questo modo) la cui storia probabilmente voleva essere di denuncia del mondo della prostituzione liceale in Giappone. Denuncia mischiata a un tentativo di psicologia alla Murakami (Haruki).

Ma quello che si ottiene alla fine, più che ai deliri mentali di Haruki o anche solo al libro di Ryu (che pure parlava di questo argomento, ma in maniera infinitamente migliore a mio avviso) fa pensare agli ottimi libri dell’eccelsa Melissa P. Il che è tutto un dire.

Abbiamo la protagonista che vive in un mondo a parte, emotivamente separata da tutto ciò che la circonda. Si prostituisce per comprarsi vestiti firmati e sopratutto per poter andare a trovare il fratello in treno. Un fratello con handicap mentali, il suo amante, l’unica persona con la quale avverte affinità. Da qui l’ideazione del club di prostituzione tirato su con persone conosciute a scuola.
A cambiare le cose arriverà una gravidanza, il risultato dell’ennesima notte passata col fratello (che la madre aveva spedito dagli zii, subodorando la cosa. Una madre che ovviamente è schifata dal figlio minorato, lo odia ed è cattivissima. Molto tridimensionale come personaggio).
Una gravidanza complicata dal fatto che il padre non capisce di essere tale, visto che solo le mamme e i papà possono avere figli. E complicata dal fatto che Ami, la protagonista, non ha idea di cosa fare del feto: abortire o tenerlo?

Tra appuntamenti con i clienti, uno stupro di gruppo con tentato omicidio annesso, il ritrovamento del padre biologico e trip mentali di Ami, alla fine non c’è una vera fine. Lei va a fare l’attrice porno portandosi a casa il fratello e portando a termine la gravidanza. Il club muore per noia, tanto ormai tutte hanno capito come fare e chi non gira i porno punta a vecchiacci ricchi da adescare.

Un libro francamente piatto. Probabilmente voleva essere un Murakami Ryu irrorato della psicologia di Haruki, il risultato però è deprimente e per quanto mi riguarda mediocre. Ha l’unico pregio di essere brevissimo, così non arreca troppo fastidio.

Voto: 4/10

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21 luglio 2010 - Posted by | Sakurai Ami | , ,

2 commenti »

  1. Vabbè, confessa, è evidente che l’hai comprato dopo aver visto la copertina…così come faccio io con i libri illustrati da Barbieri 😀

    Commento di Valberici | 21 luglio 2010

  2. La copertina l’ho vista per ultima… prima lo sconto e poi il “giapponese”.
    Sono affetto dal morbo di Murakami, spero sempre di trovare altri autori nipponici al suo livello 😛

    (E attendo in gloria l’arrivo in Italia della sua ultima opera…)

    Commento di tanabrus | 21 luglio 2010


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