La torre di Tanabrus

Did you miss me?

The shadow year


Autore: Jeffrey Ford
Editore: Harper
Prezzo: € 14,48
Pagine: 289

Ho letto da più parti dei paragoni con Stephen King, ma avendo letto poco del Re non posso certo esprimere un giudizio in merito. Posso però dire che non ha niente a che vedere con Cose preziose, mattone di King che mi aveva addormentato per molte sere lo scorso anno.

In questo libro abbiamo un protagonista senza nome, un ragazzino delle elementari non molto bravo a scuola né forte fisicamente, che adora semplicemente leggere storie di avventura. Ha un fratello maggiore, Jim, più grande di un anno, forte fisicamente. Ha una sorella più piccola di un paio di anni, Mary, che nessuno sembra sapere se sia una sorta di genio assoluto o se semplicemente sia mezza autistica: quando si trasforma nel suo alter-ego Mickey vive in un mondo di numeri, circondata da amiche immaginarie e lodata da una maestra immaginaria.
La loro madre è un’alcolizzata che sogna il giorno in cui le cose andranno economicamente meglio e tutti insieme andranno in vacanza in luoghi esotici, il padre fa tre lavori per arrivare a fine mese e sta a casa giusto cinque ore la notte. I nonni vivono nell’appartamento accanto a loro.

Siamo in una piccola cittadina vicino Long Island, nell’America in bianco e nero degli anni ’60.

Lo shadow year del titolo è un anno condito da paura e sospetti che comincia con la scomparsa del gelataio, Mr. Softee. Un individuo che, si scoprirà in seguito, era ricercato per molestie in altri stati.
Quando nel paese si scopre che qualcuno gira tra le case la notte spiando nelle finestre, Jim decide che loro indagheranno su questo misterioso individuo. Indagini da bambini, che ovviamente nessuno prende sul serio.
Ma le indagini si faranno sempre più pericolose quando un compagno di classe del protagonista, Charlie, scompare misteriosamente.
E poco dopo muore un vecchio del paese, e per un certo periodo scompare anche il custode della scuola elementare.
Mentre una misteriosa macchina bianca compare sempre più spesso nel paese, guidata da un uomo pallidissimo e vestito completamente di bianco.

E in tutto questo, c’è Botch Town.

Una riproduzione del paese creata nel corso degli anni da Jim, in cui è rappresentata la topografia del territorio e tutti gli abitanti. A otch Town si rifugiava Jim quando l’atmosfera in casa diventava pesante, così come mary si nascondeva e cedeva il posto a Mickey nella sua classe immaginaria e il protagonsita si chiudeva in camera a leggere.
A un certo punto il protagonista si accorge di una stranezza: i personaggi in Botch Town sono posizionati dove li ha appena visti lui stesso. Compresa la misteriosa macchina bianca e il personaggio raffigurante il vagabondo.
Si scopre così che è Mary a spostarli, guidata da una sorta di potere paranormale che tramite la recita di sequenze numeriche le consente di vedere per qualche istante quelle persone.

E poco a poco gli eventi precipitano.
Abbiamo mr. White a caccia in città, in un pericoloso gioco di nascondino con il protagonista; il misterioso Ray che vive di notte e pedina Mr. White; abbiamo la crescita di Mary e la lenta perdita dei suoi poteri.
Abbiamo il dubbio costante riguardo a ogni cosa.
Mary ha davvero dei poteri speciali? Mr. White è veramente l’assassino? Ed è dotato di poteri paranormali? E Ray?

Per tutto il libro non solo non abbiamo risposte, ma nemmeno abbiamo unicamente dati e spunti relativi alla storia centrale.
Perchè il narratore è il protagonista, il bambino senza nome. E non dà risposte, non si limita a dire cosa è successo in relazione a mr. White e Ray.
Il protagonista racconta tutto ciò che è successo in quell’anno terribile, fedelmente. Dal suo punto di vista.
Sappiamo cosa pensava, quali immaginava fossero le risposte, quali indizi aveva trovato, quali direzioni prendevano le indagini. Ma sappiamo anche cosa faceva a scuola, cosa accadeva in famiglia… vita di tutti i giorni mescolata agli eventi speciali, il tutto condito da avvenimenti normali che potrebbero essere collegati a quelli speciali.

E zero risposte.

O almeno, abbiamo le risposte ufficiali, quelle dei dati oggettivi. Arresti, morti, accuse in tribunale.
Ma le cose davvero strane non vengono mai spiegate.
I poteri di Mary, i poteri di White, la verità su alcuni avvenimenti, Ray… tutto rimane avvolto nel mistero, sfocato. Sbiadito nei ricordi dell’infanzia del protagonista.

Insomma, il libro mi è piaciuto. Niente di eccelso, probabilmente più per ragazzi… in alcuni punti mi ha ricordato un moderno Le avventure di Tom Sawyer, tra la vita di tutti i giorni nella cittadina e l’avventura dell’indagine e della fuga. Con White al posto dell’indiano.
E un pizzico di soprannaturale in più, con i sospetti sui poteri di White e su Ray.

Piacevole e gradevole.

Voto: 8/10

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3 giugno 2010 - Posted by | Ford Jeffrey | , ,

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