La torre di Tanabrus

Did you miss me?

A madness of angels (or the resurrection of Matthew Swift)


Autore: Kate Griffin
Editore: Orbit
Prezzo: € 17.66
Pagine: 458

We be light, we be life, we be fire!

We sing electric flame, we rumble underground wind, we dance heaven!

Come be we and be free!

We be blue electric angels.

Avevo letto sui blog americani ottimi pareri su questo libro, e senza informarmi troppo sulla trama avevo deciso di comprarlo. Questo quasi un anno fa. Nel frattempo era arrivato anche il parere positivo di Fancesco Dimitri, e alla fine il libro era entrato a far parte di un ordire su ibs.
Finalmente l’ho letto, e posso dire che mi è piaciuto. E che ho capito perchè è piaciuto a Dimitri.

Senza conoscere a grandi linee la trama, le prime pagine sono quantomeno spiazzanti: troviamo un qualcuno che si risveglia, debole e forse ferito, in una camera. C’è stato un rito, un’evocazione… ma non si capisce bene cosa sia successo. I tasselli della storia verranno forniti poco a poco, mentre scopriamo che il protagonista si chiama Matthew Swift e che è morto da un paio di anni.

Matthew è un sorcerer, che a dispetto del termine tradurrei come sciamano visto cosa fa. E’ uno sciamano metropolitano, vive immerso nella città e diventa un tutt uno con i suoi ritmi. L’evoluzione dei druidi. Una sorta di Michele di Pan (se la memoria non m’inganna per quanto riguarda i nomi).
Scopriamo così la magia che regola i luoghi della città, vecchi spiriti cittadini che percorrono le rotaie o che vengono pregati dai viaggiatori solitari, antichi simboli cittadini e fontane dei desideri. Scopriamo nuove forme di magia che si nutrono di luce elettrica e che parlano con il rumore dei motori, dei freni, delle porte che sbattono.

Abbiamo quindi sciamani metropolitani, ma anche altri tipi di maghi: necromanti, incantatori graffitari, veggenti, creature quasi mitologiche che vivono nell’immaginario cittadino, motociclisti in grado di piegare il tempo e lo spazio al loro volere.
Abbiamo Hunger, l’ombra imbattibile e spietata che uccide chiunque, smaniosa di ottenere la vita.

E abbiamo loro, gli angeli elettrici, le larve blu create dai pensieri dispersi nelle linee telefoniche. Creature di vita e di libertà, di potere e di meraviglia. Creature che vivono nei cavi telefonici, che parlano agli spiriti affini cantando la loro canzone di folle libertà. Creature che salvano dalla morte Matthew portandolo con loro, e che per questo quando vengono evocate fuori dai cavi si ritrovano unite indissolubilmente a Matthew nel momento della sua rinascita.

La confusione di Matthew è resa alla perfezione: la confusione del ritrovarsi nuovamente vivo, senza averi e senza amici, circondato da nemici e da alleati quanto meno dubbi; la confusione di avere al proprio interno un io -Matthew- e un noi -gli angeli-, separati ma al tempo stesso uniti.

Ed è resa molto bene anche la sensazione della magia metropolitana: dubito riuscirò mai a comprenderla appieno, vivendo da totale estraneo di queste metropoli come Roma o Londra, ma questa visione urban fantasy di Gaiman, di Dimitri, di Griffin mi sta ormai entrando nelle ossa.

Si, ovviamente mi sono esaltato con Blackjack e il suo clan di bikers. Ma a chi non piacciono dei bikers duri e puri, sempre in sella alle loro moto a sfrecciare sulla strada e a piegare al loro volere lo spazio?

Mi è anche piaciuta Dana, che era stata apprendista di Matthew e che ora era diventata l’apprendista del suo nemico.
Cose necessarie.
Matthew si troverà sempre più spesso a compiere scelte difficili, a creare alleanze solo per abbattere un avversario, a scatenare guerre sanguinose solo per affrontare un nemico.
Cose necessarie, per il fine di vendicare la propria morte. E quella di tutte le persone che consosceva. E il clima di terrore instaurato dalla Torre. E la fiducia tradita.

Un gran bel libro, non c’è che dire!
Mi rode solo che da quando l’ho preso a ora che l’ho letto, ha fatto in tempo a uscire la versione economica…

Voto: 9/10

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15 aprile 2010 - Posted by | Griffin Kate | , , , ,

4 commenti »

  1. Quoto il voto che hai dato…e riguardo al prezzo ti posso dire che io l’ho pagato $12.47 in formato digitale 🙂

    Commento di Valberici | 15 aprile 2010

  2. Ecco, quello è un prezzo che dubito pagherei per un e-book… 😦

    Commento di tanabrus | 16 aprile 2010

  3. Secondo me il “giusto” sarebbe sui $6,00 🙂

    Commento di Valberici | 16 aprile 2010

  4. Yes, questo sarebbe un prezzo buono.

    Commento di tanabrus | 16 aprile 2010


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