La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Due libri


Un paio di aggiornamenti su due libri molto attesi, almeno da me.

Il primo, come si può facilmente intuire dall’immagine e come si saprà già visto che la notizia è di martedì, è che è ormai ufficiale la data di uscita del nuovo libro di Dimitri.
13 maggio 2010.
Poco più di un paio di mesi.
Non vedo l’ora di potermelo leggere, dopo la delusione Burtoniana mi ci vuole proprio questo libro! (Mi sorge anche il dubbio di starlo caricando con un po’ troppe aspettative… ma mi fido di Dimitri, saprà sorprendermi ed entusiasmarmi anche stavolta, ne sono sicuro)
Il titolo di questo libro sarà Alice nel paese della vaporità, comincia il countdown.

Se tu vedi un dio smembrato
E violenti cincillà
Stai pur certo che hai fumato
Della gran Vaporità.

La Corona è marcia e vecchia
Buckingham è catapecchia
Falli fuori con piacere
La Regina e il giardiniere.

E se vien l’Autorità,
Schiavi bui della Corona,
Fuggi via bella bambina,
Fuggi fuggi via di qua.

Il secondo libro di cui intendo parlare è invece Republic of thieves, di Lynch.
Un altro libro che attendo con impazienza, un libro in cui l’autore è chiamato a ripetere la prova impressionante del primo libro, sperando invece non assecondi il calo percepito con il secondo libro della serie.
No, non ci sono anticipazioni ulteriori, nè è stata spostata la data di uscita.
Semplicemente, Lynch ha detto la sua. Ha scritto ai suoi lettori, spiegando il motivo di questo ritardo.

E questo motivo non è la puntigliosità (e il pensare al merchandising dei lavori già finiti, o l’occuparsi di altre cose) di Martin, nè il periodo di adattamento alla fama come Rothfuss.
La cosa è ben più grave.
Qui Scott rivela di essere caduto vittima della depressione, e di essere stato colto da attacchi di panico. Attacchi che riguardavano anche, se non prevalentemente, il suo lavoro di scrittore. Non riusciva a scrivere, non voleva far leggere ad altri ciò che scriveva.
La storia a puntate che da tempo aveva cominciato a pubblicare online era nata proprio per cercare di sconfiggere questo blocco che lo aveva colto, ma era stata inutile.
Ora è in terapia, per cercare di uscirne.

La depressione è una gran brutta bestia, già il fatto che abbia deciso di parlarne e di andare in terapia comunque fanno ben sperare.
Mi ha scosso particolarmente la questione degli attacchi di panico.
Malessere e ansietà, riguardo al mostrare i suoi scritti agli altri. Problemi emotivi quando ha a che fare con alcuni personaggi ansiosi o depressi.

Gli auguro di riuscire a uscirne e di ritrovare la serenità, la gioia di scrivere e di far leggere agli altri ciò che ha scritto. Niente pressione, niente “ma quando esce il prossimo libro!!!”.
Buona fortuna, Scott.

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10 marzo 2010 - Posted by | Dimitri Francesco, Lynch Scott | , , , , , ,

3 commenti »

  1. ..non hai segnalato Dimitri sul Diogenes.
    VERGOGNA! 😛

    Commento di Azusa | 10 marzo 2010

  2. eheheheheh… direi che siamo almeno in due ad attendere trepidamente Alice.

    Commento di Rorschach | 10 marzo 2010

  3. Mi dispiace quello che è accaduto a Lynch e mi fa anche riflettere su come sia difficile gestire la fama e le “aspettative” dei lettori. 😦

    Commento di Valberici | 11 marzo 2010


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