La torre di Tanabrus

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Il gioco del ratto


No, non sto parlando del Ratto Ortolaniano nè tantomeno del toppastro Disneyano.
Mi riferisco all’Acchiapparatti di Tilos, e al fatto che Barbi -il suo autore- ha cominciato sul suo nuovo blog una sorta di gioco letterario.

Vista anche la mia impossibilità a partecipare al gioco dell’oca visto che i problemi che mi impediscono di postare qualsiasi brano permangono, passo con disinvoltura a questo nuovo progetto.

Innanzi tutto no, non è un tentativo di imitare il gioco dell’oca. Come ha detto Dimitri recentemente parlando del proliferare quasi contemporaneo di opere su Alice, quando le idee sono nell’aria emergono all’improvviso in più punti diversi.
Così mentre si preparava il gioco dell’oca, Barbi preparava il suo progetto.

Di che si tratta?
Di far scrivere ai lettori del blog dei brevi brani “pilotati”, seguendo spunti forniti da Barbi. Tutti i brani sono ambientati nelle Terre di Confine, e formeranno delle mini-storie che saranno inserite nel blog.
Tanto per intenderci, il primo passo, quello attualmente in corso, consiste nello scegliere un personaggio (a disposizione abbiamo dei nomi e delle professioni, oltre ad alcuni abbinamenti giò pronti, relativi a personaggi secondari che compariranno nel seguito dell’Acchiapparatti) e darne una presentazione, come fosse l’inizio di un racconto. Cosa che in effetti è.

Dopo all’incirca una settimana, sceglierà il brano che ritiene migliore e da quello si partirà per il passo successivo.

Un’iniziativa interessante, così potrò costringermi a scrivere ogni tanto e in più avrò anche consigli e critiche al riguardo da parte di uno scrittore.

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23 febbraio 2010 - Posted by | Altro, Barbi Francesco | ,

5 commenti »

  1. Troppi vincoli per i miei gusti

    Commento di CMT | 23 febbraio 2010

  2. @CMT: Vero. D’altra parte per me scrivere una storia non è altro che mettere via via vincoli successivi alla totale libertà del foglio bianco. Sono i vincoli le risorse a cui attingere per immaginare e far progredire una storia. Penso che dedicherò un post sull’argomento, prima o poi. Tornando al “gioco del ratto”, la mia speranza è che certi vincoli, in effetti in questo caso decisi da me e non dall’autore del pezzo, possano comunque servire per concepire un’idea. Quando quella è emersa, si può anche pensare di eliminare qualche vincolo. Lo scopo ultimo sarà sempre tentare di scrivere un buon racconto. Vedi il brano postato da Lidia.

    Commento di Francesco Barbi | 23 febbraio 2010

  3. Ecco, questo di Barbi è un libro che come esce nella nuova edizione lo prendo subito. Mi intriga moltissimo. Quando l’avrò letto verrò a leggere i racconti.
    Mi spiace che tu non partecipi al gioco dell’Oca. Mi piaceva il tuo personaggio.

    Commento di iri | 23 febbraio 2010

  4. Grazie Iri, magari prima o poi riprenderò personaggio e storia…

    Commento di tanabrus | 23 febbraio 2010

  5. @Francesco Barbi: infatti sottolineo il “per i miei gusti” ^_^
    Faccio sempre fatica a scrivere qualcosa se ho troppi paletti (non miei) a cui badare, mi toglie la metà del divertimento di scrivere, e l’ispirazione ne risente di conseguenza.

    Commento di CMT | 23 febbraio 2010


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