La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Soon I will be invincible


Autore: Austin Grossman
Editore: Random House
Prezzo: € 13,23
Pagine: 318

L’avevo puntato da tempo, e ne ero sempre più attratto. Alla fine ho ceduto e l’ho preso, e devo dire di esserne assolutamente soddisfatto.

Soon I will be invincible è un libro di supereroi.
In queste pagine troviamo eroi che stanno a cavallo tra l’omaggio e la parodia di Vendicatori o JLA, ma allo stesso tempo l’autore dimostra di aver fatto tesoro degli insegnamenti di Alan Moore con il suo Watchmen. E il protagonista fa pensare a una delle ultime creature partorite dalla fervida mente di Whedon, dr. Horrible, per quanto il libro in realtà preceda il musical di Joss di un anno.

Di cosa parla questo libro?
Di supereroi, come detto. Fin dalle prime righe mette in chiaro dove ci troviamo.

This morning on planet Earth, there are one thousand, six hundred, and eighty-six enhanced, gifted, or otherwise-superpowered persons. Of these, one hundred and twenty-six are civilians leading normal lives. Thirty-eight are kept in research facilities by the Department of Defense, or foreign equivalents. Two hundred and twenty-six are aquatic, confined to the oceans. Twenty-nine are strictly  localized -powerful trees and genii loci, the Great Sphinx, and the Pyramid of Giza. Twenty-five are microscopic (including the Infinitesimal Seven). Three are dogs; four are cats; one is a bird. Six are made of gas. One is a mobile electrical effect, more of a weather pattern than a person. Seventy-seven are alien visitors. Thirty-eight are missing. Forty-one are off-continuity, permanent émigrés to Earth’s alternate realities and branching timestreams.
Six hundred and seventy-eight use their powers to fight crime, while four hundred and forty-one use their powers to commit them. Forty-four are currently confined in Special Containment Facilities for enhanced criminals. Of these last, it is interesting to note that ad unusually high proportion have IQs of 300 or more – eighteen to be exact. Including me.

Un mondo popolato da supereroi, come il mondo Marvel o DC. Pieno di mondi alieni, di viaggi temporali, di viaggi interdimensionali. Di supereroi e di supercriminali.
Al contempo un mondo che prende in giro questi mondi di fumetti, tirando in ballo superanimali, piante, monumenti dotati di superpoteri.

E per tutto il libro rimarremo sempre a cavallo tra la citazione appassionata e la bonaria parodia.

I punti di vista utilizzati sono due, che si alternano per tutta la durata del libro.
Il primo punto di vista è quello del dr. Impossible. Un genio assoluto, con la classica storia di umiliazioni e incomprensioni per tutta la gioventù fino all’incidente che… ha dato i poteri a un altro ragazzo. Colui che è diventato CoreFire, una sorta di Superman eterno. Invincibile, inarrestabile, paladino della giustizia. La nemesi di Impossible, che anni dopo riuscirà in qualche modo a ottenere anche lui dei poteri, per quanto inferiori a quelli del nemico. Ma lui non fa affidamento sui poteri, fa affidamento sul suo enorme genio.
E ha già tentato innumerevoli volte di conquistare il mondo. Con eserciti di robot, con ricatti, con eserciti di funghi, con il controllo mentale, con ostaggi, con meccanismi per l’Apocalisse. Niente però ha mai funzionato, tutte le volte CoreFire lo ha sbattuto in prigione. E tutte le volte lui è evaso, per tentare una nuova volta di raggiungere il suo obbiettivo.

Il secondo punto di vista è quello di Fatale. Una cyborg, definita la prossima generazione delle macchine da guerra. Computer tattici dentro di lei, è uno strano miscuglio di carne e di metallo. Un tempo era una ragazza, rimasta vittima di un tragico incidente, che per salvarsi firmò un accordo con una misteriosa organizzazione che la trasformò nella sua forma attuale prima di svanire nel nulla.
Ha lavorato per il governo come supporto a operazioni rischiose, ma ora sembra aver fatto il grande salto: è stata chiamata a far parte della nuova formazione dei Campioni, il più potente supergruppo della Terra. Un supergruppo guidato da una principessa per metà aliena (figlia del capo del primo gruppo di supereroi, una creatura che ormai si limita a questioni cosmiche) e da un normale umano (inventore, paladino della giustizia, tattico, esperto di ogni tipo di lotta… ricorda un certo pipistrello) e comprendente anche un uomo-bestia, una bambina potenziata, una fata guerriera, un mago e un’ex criminale invisibile (e forte, e invulnerabile).

I due protagonisti finiranno con l’incrociarsi, visto che Impossible cerca di conquuistare nuovamente il mondo e Fatale, in quanto membro dei Nuovi Campioni, cercherà di fermarlo.
Ma non sarà uno scontro come le altre volte.
Perchè questa volta CoreFire non ci sarà. Qualcuno lo ha ucciso, e tutti sospettano ovviamente del suo arcinemico, Impossible. Che ora, senza il più grande ostacolo ai suoi piani, ha la possibilità di portare davvero a compimento il suo ambizioso progetto di dominio.

Fin qui la storia in sè e per sè.
Ma ho citato anche altre due opere, oltre agli universi a fumetti.

Watchmen viene richiamato quando si assiste alla quotidianità della vita di Impossible, a cosa lo ha reso come è ora, al suo incontro con altri supercriminali.
E, sopratutto, quando Fatale utilizza i suoi sensori per spiare la vita privata dei ben più famosi e veterani Campioni. E si scopre che c’è chi vomita per non ingrassare, chi ha un passato autistico, chi prende pillole su pillole, chi è sempre più animale che uomo. Oppure quando Fatale ascolta la storia della vita di Regina, una delle più grandi supereroine di tutti i tempi.
Roba da Rorschach, come minimo.

Dr. Horrible invece mi è venuto in mente per svariati motivi. Inizialmente, lo ammetto, per l’assonanza dei nomi in codice dei protagonisti.
Ma andando avanti nella lettura, e conoscendo sempre meglio Impossible, saltano fuori altre similitudini. La nemesi che si fidanza con la ragazza amata; il desiderio di farsi accettare, di farsi riconoscere; la decisione di conquistare il mondo anche per far colpo sulla ragazza da sempre desiderata.
Una ragazza che non ha niente in comune con Penny, certo, ma è una sorta di Lois Lane.

Cosa può accadere quando il paladino della giustizia muore misteriosamente, e il più grande cattivo in circolazione decide di sfruttare l’occasione per conquistare il mondo intero? Riusciranno gli altri eroi a fermarlo?
E che bello poter tifare per il cattivo senza dover andare contro ai desideri dello scrittore!

L’unica pecca è che in alcuni passaggi l’evolversi della storia è un po’ troppo prevedibile, per il resto niente da ridire.

Un bel libro, coinvolgente, divertente, pieno zeppo di citazioni e prese per il culo verso i clichè del genere.
Consigliato a chi ama i supereroi o ha amato Dr. Horrible’s Sing-along blog.
Quindi, l‘Imperatore e la Batterista Zeppeliana hanno il dovere morale di leggerselo. E probabilmente anche il grappomane mascherato, oltre a tutti quelli che leggeranno questa recensione capitando dal Diogene… si, parlo proprio di voi, brutti nerdacci che non siete altro!

Voto: 8/10

22 febbraio 2010 - Posted by | Grossman Austin | , ,

7 commenti »

  1. Interessante ^_^

    Commento di CMT | 22 febbraio 2010

  2. Non conosco nerd. Mi spiace.

    Commento di Azusa | 22 febbraio 2010

  3. Cerca uno specchio, e guardaci dentro. Ecco, la persona che vedi è una nerd. 😛

    Commento di tanabrus | 22 febbraio 2010

  4. Mi intriga. E parecchio anche. Hai notizie su una possibile traduzione in Italia? Se posso evito di leggere libri in inglese, mi basta già la corrispondenza al lavoro… 😦

    Commento di Rorschach | 24 febbraio 2010

  5. Purtroppo sul blog dell’autore non compare niente al riguardo… però se sai il tedesco c’è la versione crucca 😛

    Commento di tanabrus | 24 febbraio 2010

  6. Era da tempo che l’avevo nel radar. Ora me lo hai venduto…

    Commento di francescodimitri | 1 marzo 2010

  7. A breve mi leggerò A madness of angels, che invece mi hai venduto te 😀

    Commento di tanabrus | 1 marzo 2010


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