La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Buon anno!


Buon anno a tutti.

Il 31 è passato, con le sue feste, i fuochi, i superalcolici, le sbornie, i giochi. Anche il temibile pranzo del primo gennaio è ormai andato, le abbuffate delle vacanze sono finalmente finite.
Il calendario concede qualche giorno-cuscinetto prima di immergerci per davvero nel nuovo anno: domani è già sabato, poi la domenica di festa. Volendo, per gli studenti, c’è anche il periodo fino al 6 di vacanza. Comunque ormai le vacanze sono praticamente finite, ora di rimboccarsi le maniche e di fare qualcosa.

Cosa?

Vediamo, cosa ho intenzione di fare in questo 2010 che tutti si spera migliore di ogni anno precedente ma che tanto alla fine sarà un anno come quello appena finito e come tutti quelli che lo hanno preceduto (magari senza terremoti e senza più alluvioni, che ora è più di una settimana che si vive guardando gli elicotteri che pattugliano la zona e le sirene dei mezzi di soccorso che hanno preso residenza stabile sui ponti e vicino agli argini)?

1) Trovare un lavoro. Da lunedì comincerò a inviare curricula, il problema è capire a chi inviarli visto che non sono un programmatore informatico nè ho preso un indirizzo che mi consente di presentarmi a una ditta di cellulari, per dirne una. Quando si dice cercarsi le rogne… comunque il lavoro s’ha da trovarlo. Possibilmente nei primi mesi dell’anno.

2) Stante il punto primo, riuscire entro la fine dell’anno ad andarmene a stare per conto mio. Ma qui entrano in gioco molti fattori: se trovo lavoro, quando, dove… e come procederanno i lavori all’appartamento.

3) Riprendere a correre. Con una frequenza maggiore dell’una volta al mese di questa estate, possibilmente. Magari coinvolgendo qualcun altro, così da spronarci a vicenda per trovare la voglia di farlo.

4) Riprendere a scrivere. Non concluderò mai un cazzo, lo so, ma fermarsi è deleterio. Lo sapevo ed era il motivo per il quale scrivevo la blog novel giornaliera, per costringermi a scrivere tutti i giorni. Ho smesso da più di un anno, ora sarà il caso di ricominciare.

5) I punti 3 e 4, uniti ai propositi di lettura, implicano un “cazzeggia meno su internet, coglione” che sto meditando di stampare e di appendere sulla parete dietro il monitor.

6) Postare più spesso sul blog, anche quando non parlo dei libri letti. Il che potrebbe tornare utile anche per il punto 4.

Ecco, i propositi li ho messi. Ora si apre il totoscommesse su quanti di questi sei punti riuscirò davvero a realizzare… la mia pigrizia si sta rotolando dalle risate appena ho cominciato a scrivere il post, la cosa è alquanto sconfortante.
Comunque buon anno a tutti, e vediamo di rimboccarci le maniche per renderlo migliore dei precedenti!

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1 gennaio 2010 - Posted by | Altro |

9 commenti »

  1. Tutti bei punti, l’idea della scritta ‘cazzeggia meno su internet, coglione’ mi sache te la rubo!

    Commento di fed | 1 gennaio 2010

  2. Prima di tutto: Buon anno!

    Secondo poi, in bocca al lupo con i buoni propositi! Sususu, che ce la facciamo! 🙂

    Commento di Luca Centi | 1 gennaio 2010

  3. ah, piccolo ps: Concordo sul “molte più recensioni”. Oltre ad essere un buon esercizio di scrittura, è anche utile per noi lettori!

    Commento di Luca Centi | 1 gennaio 2010

  4. Tutti ottimi propositi per il nuovo anno. Riguardo al punto 4 concordo con te in modo particolare: le tue storie mi piacevano molto. Se poi volessi scrivere qualcosa per un gioco di ruolo Ventura ha un gran bisogno di gente dotata come te.

    Commento di Archmage | 1 gennaio 2010

  5. Ottimi propositi…e mi sa che ti rubo anch’io l’idea…stampo la frase e l’appendo 😀

    Commento di Valberici | 1 gennaio 2010

  6. Mi sa che la frase “stimolativa” ha riscosso un inaspettato successo! Chi l’avrebbe mai detto 😀

    @ Archmage: Grazie mille, davvero! 🙂

    Commento di tanabrus | 1 gennaio 2010

  7. Buon anno!
    E in bocca al lupo per i propositi 😉

    Commento di Nick Truth | 2 gennaio 2010

  8. Buon anno. Un consiglio che viene dall’esperienza personale: se non ci sono motivi assolutamente impellenti, potrebbe non essere opportuno andarsene per conto proprio appena rimediato un lavoro. Per due motivi: 1 – Gli sbattimenti connessi all’occuparsi di una casa, è opportuno pensarci bene. 2 – (vale per chi una casa non la possiede) la difficoltà, dovendo pagare un affitto, di accumulare il denaro per comprarsela, una maledetta casa. Sono stato il contrario dei “mammoni” che vanno di moda al giorno d’oggi (andai via a 24 anni e se avessi potuto lo avrei fatto prima) però ho potuto vedere che non è proprio un paradiso.

    Commento di Bruno | 2 gennaio 2010

  9. Si, ovviamente non partirò allo sbaraglio appena troverò un impiego… se il lavoro sarà lontano dovrò andarmene subito, ma se lo troverò in zona passeranno diversi mesi prima di pensare al trasloco. Dovrò stabilizzarmi per bene.
    Inoltre l’appartamento dove andrei è abbastanza inagibile al momento, grazie a chi aveva fatto un paio d’anni fa i lavori: dobbiamo ridistruggere tutto il pavimento rifacendo tutto il sotto, visto che c’erano problemi di acqua. Quindi anche volendo, avrò da aspettare diverso tempo.

    Ma conto di andare per conto mio appena ne avrò la possibilità e sarò in condizione di farlo senza problemi, bramo enormemente l’indipendenza 🙂

    Commento di tanabrus | 2 gennaio 2010


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