La torre di Tanabrus

Did you miss me?

I migliori libri del 2009


Dopo il peggio che ho letto, ecco le perle.
Ovviamente non sono dieci, sarebbe stato troppo riduttivo… questa volta sono tredici.

Cominciamo da Murakami, e dal suo Dance dance dance. Probabilmente il libro che mi ha più colpito in questo anno, visto che a distanza di sette mesi mi ritrovo ancora a pensare all’uomo pecora, al protagonista del libro e all’ordine imperativo di danzare sempre e comunque per sopravvivere, senza mai fermarsi. Consigliatissimo a tutti!

Heroes die, a mio avviso meno famoso di quanto meriti. Un bell’incrocio tra fantascienza e fantasy: in un futuro ipertecnologico e iperconsumista, con la popolazione divisa in rigide caste basate sulla professione e quindi sui soldi, l’intrattenimento supremo è dato dagli Attori che vengono spediti in altre dimensioni e ripresi da telecamere interne. E qui questi Attori diventano eroi, o assassini… maghi o guerrieri… persone leggendarie in un mondo fantasy dove esistono la magia e le divinità. E’ solo in inglese, per ora, ed è il primo volume di una serie. Ma è autoconclusivo, perfettamente autoconclusivo.

Acacia è un fantasy epico, nonchè il libro che ha consacrato Durham. Un mondo dominato da un potente impero, dietro la cui dura scorza si celano crepe troppo profonde. Un nemico antico che dopo secoli di preparativi fa la sua mossa schiacciando l’Impero, gli eredi della famiglia reale divisi e in fuga per sfuggire al massacro e sperare di poter riconquistare la loro terra un giorno. Antichi miti che tornano in vita, creature inimmaginabili provenienti da oltre il mondo conosciuto. Politica e amore, grandi battaglie… davvero un ottimo fantasy! Ed è anche stato tradotto in italiano, anche se diviso in due volumi.

Invisible monsters, di Palahniuk, ovviamente non è un fantasy. Nè fantascienza. Nè altro, probabilmente. E’ Palahniuk, semplicemente. E quindi prende un aspetto della nostra vita, della nostra società… e lo fa a brandelli. La protagonista del libro è una bellissima modella. Ha amici, soldi, successo. Poi un incidente, il volto deturpato, l’inizio di una nuova vita cercando vendetta su chi l’ha sfregiata. E ovviamente niente è così semplice, niente è quel che sembra. Assurdo e avvincente.

Il primo libro di Barbi è un fantasy realistico, cupo… ambientato in una regione che pare quasi presa dal medioevo italiano, tra paesini e borghi, con una ferrea religione che cozza con le antiche superstizioni popolane. Solo che una di queste superstizioni esiste realmente, ed è usata come boia in una città. E la sua storia risulterà legata indissolubilmente a quella di un becchino gobbo, di un pazzo che per vivere acchiappa i ratti, e di un cacciatore di taglie. Un buonissimo esordio!

Toccante, divertente, delicata. Così descriverei questa storia che sta tra la favola e il fantasy e che narra le vicende dell’ultimo elfo vivente in un mondo dominato dal razzismo e dal pregiudizio. Un mondo molto simile al nostro, per i comportamenti della gente…

Murakami, parte seconda. Questa volta si tratta di un libro onirico e surreale, a cavallo tra intrighi in un futuro ipertecnologico e una pericolosa avventura in un mondo fantastico. Altro splendido libro, tra ombre che non possono entrare nella città, unicorni, e spionaggio informatico futuristico.

Murakami, e tre. Ora con un libro sulla solitudine. Triste e malinconico, a metà strada tra il realismo di Norvegian Wood e l’oniricità delle altre sue opere. Toccante e profondo.

Seconda e ultima parte della saga Prodigium di Falconi. Un buonissimo finale, che dissipa molti dei dubbi relativi a certi comportamenti tenuti nel primo volume, e mostra una storia più cupa. A mio avviso c’è stato un miglioramento rispetto a I figlil degli elementi.

Altro volume finale di una serie, in questo caso la trilogia di Bartimaeus (recentemente ristampata in un unico volume in italiano). Una trilogia che si è mantenuta sempre su livelli più che buoni, e di cui Ptolemy’s gate rappresenta la degna conclusione, con un’ottimo finale. Il migliore possibile.

Altro libro di Palahniuk. Che questa volta punta la religione, e il mondo dello show business. Due cose che a volte possono arrivare a coincidere, se la gente giusta lavora per bene. E poi quelle sette che vivono per conto loro, isolate da tutto e tutti e spesso completamente al di fuori della legge… i telefoni amici, anche se ti spingono al suicidio… altro centro pieno per Chuck!

The court of the air è purtroppo solo in inglese. E’ il primo libro di una saga steam fantasy. Bello, molto molto bello. Un fantasy in un mondo in cui abbiamo una razza di robot, creature metalliche con un proprio re, dei cavalieri, delle armi senzienti e mitologiche. Un mondo in cui si respirano atmosfere alla Dickens, per le vie delle città coperte di vapore. Una monarchia fantoccia, tenuta in vita per dare un bersaglio alla gente. La magia che è presente e temuta, dannosa, pericolosa. Antiche divinità malvage che si risvegliano, vecchie profezie che si compiono. Consigliatissimo a chi vuole provare qualcosa di fantastico ma diverso dal fantasy.

E infine Tortuga. La pirateria nuda e cruda, senza fronzoli o abbellimenti. Non ci sono poetici conti di Ventimiglia, non ci sono tigri della Malesia o romantici capitani… ci sono farabutti e filibustieri, sangue, cinismo e follia. E mozzi, giovani mozzi.
Un gran bel libro.

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29 dicembre 2009 - Posted by | classifiche di fine anno, Murakami Haruki | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

4 commenti »

  1. Concordo su Stroud e mi segno Heroes Die, ma no: La Ragazza dello Sputnik no! sembra una Banana Yoshimoto dei tempi peggiori, gli altri di Murakami però li ho in lista d’attesa 😀

    Commento di fed | 29 dicembre 2009

  2. Mi sento seriamente offeso per il mancato inserimento! XD

    A parte gli scherzi, sono d’accordo su tutti i titoli che hai inserito (quelli che ho letto almeno). Appena posso recupero anche i mancanti! =)

    Commento di Luca Centi | 29 dicembre 2009

  3. @ Fed: Ma no, dai… è a metà strada tra Norvegian Wood e le opere successive, tra il realismo iniziale e l’oniricità\supernaturalismo successivi.
    Heroes Die merita 🙂

    @ LC: Tsk… dopo quelle prime pagine? E dopo non avermi dato anteprime lasciandomi nell’attesa dopo il finale del primo libro? Illuso! 😛
    In compenso se trovo il tempo di farla, rientri nella classifica odierna 😀

    Commento di tanabrus | 30 dicembre 2009

  4. Ma il finale è felicissimo! Perché, muore qualcuno? XD

    Commento di Luca Centi | 30 dicembre 2009


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