La torre di Tanabrus

Did you miss me?

La lama del dolore


Autore: Marco Davide
Editore: Armando Curcio Editore
Prezzo: € 18,90
Pagine: 735

Questa saga bene o male la conoscevo già da tempo, almeno per averne vista la copertina su Fantasy Magazine all’epoca. La conoscevo ma per qualche ragione non me ne ero mai interessato troppo. Non penso ci sia una motivazione razionale, non è che mi fossi informato o avessi letto recensioni e commenti… semplicemente l’avevo ignorata. Strana la mente umana, a volte!

Ci ha pensato l’Imperatore (nota per il futuro: se giro per gli stand di una fiera assieme a una testa coronata, devo assicurarmi di avere pochi soldi nel portafoglio o mi ritroverò a spingere un carrello pieno zeppo di libri), facendomi conoscere l’autore, parlandomi dei libri e mostrandomi il succulento sconto praticato dall’editore. Trilogia presa, e finalmente ho letto il primo volume.

L’ambientazione è medioevale, ma un medioevale che definirei alla “Martin” o alla “Barbi”. Realistico e crudo. Le distanze tra le città sono lunghe e spesso da percorrere a piedi sotto la pioggia, le strade sono fangose, le città sporche e puzzolenti, i ricchi schifosamente ricchi e altezzosi, i poveri estremamente poveri e miseri.
In comune con Martin e Barbi ha anche il fatto che l’elemento “fantasy” benchè si avverta sullo sfondo non la fa mai da padrone. Niente elfi con le orecchie a punta e i vestiti alla moda, niente guerrieri duri e puri, niente draghi da fronteggiare per pavidi cavalieri senza macchia.

Gli unici elementi fantasy sono un nano mezzo matto, un mezzorco animalesco e alcune reminescenze di un’epoca antica in cui c’era la magia. Magia sopravvissuta in circoli elitari dediti alla magia nera,principalmente… circoli che evocano creature da altri mondi, demoni orrendi e violenti.
E la magia di una spada, il cui destino è legato a quello del protagonista, Lothar Basler. Un cacciatore di taglie, un ex soldato, un uomo con un passato tragico che lo porterà sulla strada della vendetta.

Premetto che quando ho letto che c’era di mezzo un nano, ho avuto paura. Venivo dalla splendida esperienza con il nano Krinko del libro di Varruzza e temevo il confronto.
Le mie paure si sono però rivelate infondate, Rugni è un signor nano! Orgoglioso, con poca pazienza, terricolo, fondamentalmente buono. E’ anche un po’ folle, ma questo non fa che rendere ancora migliore il personaggio. Davvero un ottimo nano!
Assieme a Rugni e Varruzza ci sono poi il barbaro Thorval, l’oste Mutio e il paria Moonz. Un gruppo variegato che si amalgama bene, tutto sommato.

I lati positivi del libro sono la buona ambientazione, Rugni, la caratterizzazione di Mutio che spesso diventa il punto di vista “normale” all’interno del gruppo… del resto è la persona più comune, malgrado il passato da soldato.
Mi è piaciuto molto anche Moonz, il mezzorco. Paria, schivato e schifato sempre da tutto e tutti, un mezzosangue ributtante, isolato e cacciato. Costretto dagli eventi prima che dalla propria natura a vivere di furti. Spesso sembra poco più di un animale, ma rivela a tratti una discreta intelligenza. L’evoluzione da “prigioniero” del gruppo in fuga a compagno è quasi naturale, nel fluire del libro.

I lati negativi sono che a mio avviso Lothar è un po’ “monoespressione”… non si capisce bene come sia realmente, se ne sta per gran parte del tempo sulle sue, assorto nei suoi pensieri, buono e cheto. Poi all’occorrenza fa il leader del gruppo, o il pavido guerriero, per poi tornare nel grigiume. Immagino migliorerà nei prossimi libri, per ora però non mi convince appieno.
Neanche Thorval mi convince, su di lui Davide si è soffermato poco, più concentrato sulla storia e sugli altri personaggi. Thorval in pratica è lo stereotipo del guerriero.
Un altro lato negativo è l’eccessivo ricorso ad arcaismi o a termini poetici all’inizio del libro, una cosa che non mi è piaciuta affatto durante la lettura. Poi non so bene se sia diminuito il loro utilizzo o se mi sia abituato io allo stile di Davide, a un certo punto semplicemente non ho più notato questa cosa.

La storia non è male, anche se è poco più della base per il resto della storia. I personaggi si incontrano, finiscono casualmente nei guai insieme e insieme sono costretti alla fuga, senza sapere bene il perchè. Lo capiranno solo col tempo, quando verranno alla luce gli intrighi nei quali si sono ritrovati coinvolti loro malgrado.
Affrontano una dura battaglia, dopodichè devono intraprendere il salvataggio di Helena… ed è lì che la trama si congiunge col passato. Arriva la magia, arriva il passato di Lothar e il passato del mondo. Scopriamo chi è Lothar, cosa può fare, cosa ha intenzione di fare. E il gruppo parte a inseguire la vendetta di Lothar, chi per un motivo e chi per l’altro.
To be continued.

Trama senza sbavature, coerente. L’unica forzatura magari è nel far unire inizialmente i personaggi, ma da quando incappano in Moonz gli eventi prendono l’unica piega possibile, altre scelte sarebbero state quasi impossibili.
Penso fosse il primo libro di Davide, comunque sia mi è piaciuto. Ora comincerò il secondo, vediamo come si trova Rugni all’inizio, vista la situazione in cui si è lasciato alla fine della Lama!

Ah, le pagine sono tantissime ma è anche merito della stampa… i caratteri sono abbastanza grossi, probabilmente in altri formati sarebbero state abbastanza meno pagine. Specifico perchè più di 700 pagine solo per la fase iniziale sarebbero state fin troppe.

Voto: 7/10

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7 dicembre 2009 - Posted by | Davide Marco | , , , ,

7 commenti »

  1. Concordo…e credo che se continui a leggere non sarà come con Goodkind 😉

    Commento di Valberici | 7 dicembre 2009

  2. Iddio ce ne scampi! 😀

    Commento di tanabrus | 7 dicembre 2009

  3. Allora sono bravo nei consigli? XD

    X-Bye

    Commento di imp.bianco | 7 dicembre 2009

  4. Imp, tremo all’idea di andare assieme a te a una fiera del libro 😛

    Commento di tanabrus | 8 dicembre 2009

  5. Io ancora non lo leggo .___.
    Non è colpa mia, però! Ha tutte le carte in regola per essere una lettura piacevole, ma mi sono messo in testa di finire le serie in sospeso e quindi… Anche se ultimamente ricevo in regalo dei libri e se non li leggo i miei amici ci restano male ç__ç Che vita problematica, eh! =P

    Commento di Luca Centi | 11 dicembre 2009

  6. Oh povero! 😛

    Io teoricamente sto leggendo il secondo volume, speravo di finirlo in settimana ma essendo a pag 295 su 766 dubito di farcela, anche considerato che nei prossimi due giorni più che a leggere passerò il tempo a ripetere 😀

    Però settimana prossima lo finisco di sicuro, e attacco il terzo. E quasi quasi lunedì faccio partire con arroganza un ordine da ibs, che la coda di lettura si sta assottigliando 😉

    Commento di tanabrus | 11 dicembre 2009

  7. Nonostante il libro sia scritto tutt’altro che male, non è riuscito a prendermi. Anche perché c’è troppa poca carne al fuoco: va bene che si tratta di una trilogia, ma sappiamo qualcosa della situazione in cui ci troviamo solo per una rivelazione che ci viene regalata da un evento magico. Poi tutto è rinviato alla prossima puntata. Se capiterà l’occasione di leggere il seguito magari raffinerò un po’ meglio la mia opinione.

    Commento di Bruno | 22 dicembre 2009


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