La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Prodigium – L’acropoli delle ombre


Autore: Francesco Falconi

Editore: Asengard

Prezzo: € 15.00

Pagine: 326 (351 contando l’extra)

Lo so, il libro uscirà nelle librerie nei primi mesi del 2010. Quindi non rivelerò niente di niente sulla storia, sulla trama, su ciò che accadrà ai Prodigium, alla Conclave, alla Congrega, a Lady Naeel.

Non vi dirò niente di niente.

Mi limiterò a qualche impressione generica, confrontandolo con i pregi e i difetti riscontrati nel primo Prodigium.

Lo stile era uno dei punti di forza di quel libro, e non delude nemmeno in questo malgrado l’atmosfera che si respira nelle pagine sia totalmente diversa rispetto a quella che avevamo assaporato ne I figli degli elementi.

I personaggi vedono la propria caratterizzazione ulteriormente arricchita, sopratutto i ragazzi. Ci sono anche spunti interessanti subito nei primi capitoli, spunti che mi avevano fatto pensare “bello! Ma ora vediamo se questa cosa rimarrà o se scomparirà tra poche pagine, dimenticata” e che fortunatamente non sono scomparsi ma si sono invece ripresentati, arricchendo notevolmente i personaggi e le loro interazioni.

La storia è più cupa, più di azione. C’è un senso di oppressione e di impotenza che rende piacevolissimo il seguire le vicende dei Prodigium. E pur essendoci un’atmosfera e un ritmo diversi da quelli del primo libro, questo cambiamento non è affatto forzato ma anzi è la naturale evoluzione delle atmosfere del primo libro.

Passiamo ora ai lati negativi visti nel primo libro.

In quel libro avevo sofferto Prologo e primo capitolo, qui invece non ho visto questa partenza zoppicante. Anzi, il prologo è interessantissimo e fa sorgere la benedetta domanda “E ora che succede?”, cosa che almeno nel mio caso il prologo con la Laude non aveva ottenuto.

L’ambientazione a mio avviso, seppur interessante, rimane il punto debole della vicenda. Malgrado tutto, ho continuato a faticare a immaginare la vicenda per via dell’ambientazione e dei continui riferimenti quando a luoghi e monumenti esistenti realmente e quando a luoghi fittizi. A volte mi sorprendevo ancora a immaginare una sorta di Synapsis “fantasyzzante”, poi i clacson o i camion mi riportavano bruscamente alla realtà. Purtroppo non sono riuscito a trovarmici in questa ambientazione, probabilmente se fosse stato spiegato come si è passati dal vecchio mondo a questo e quanto tempo è passato.

Invece quello che mi pareva il lato peggiore del primo libro, il comportamento dei tutori, come avevo immaginato ora ha trovato una valida spiegazione che ovviamente non vi sto a rivelare.

Dico solo che, comunque, la Magistra mi sta antipatica.

L’analogia che temevo con Harry Potter si è bene o male realizzata. Non un grande problema, figuriamoci, solo che mi ha fatto intuire abbastanza i futuri colpi di scena.

Ecco, oltre all’ambientazione ambigua ho trovato questo altro difetto nel libro, la prevedibilità dei colpi di scena, almeno da metà libro in poi. Non so se sono davvero prevedibili o se tutto a un tratto ho cominciato io a rivelare un inaspettato acume, comunque essendo la recensione dal mio punto di vista, io li ho trovati prevedibili.

Un’altra pecca, seppur minima, è data dal premio della gara del primo libro. Pensavo che questo premio avesse un ruolo più importante nel libro, servisse a qualcosa. Invece rimane estremamente sullo sfondo (e devo capire come arriva nella Pagoda il premio di Kaleb…) ed è un peccato, in un certo senso.

Ricapitolando: migliorato lo stile nei primi capitoli, atmosfera più matura e cupa, caratterizzazioni che completano quelle del primo libro e danno un senso ai comportamenti che in quel libro apparivano assurdi.

Restano i dubbi (miei) sull’ambientazione e ci sono dei colpi di scena che colpiscono ben poco. Ma queste due pecche riguardano un qualcosa soggettivo al massimo, più di tanti altri punti che solitamente si evidenziano nelle recensioni.

Complessivamente quindi giudicherei il libro migliore del primo, mi è piaciuta molto l’atmosfera che si è respirata e la coerenza e logicità dei comportamenti dei personaggi (anche se la Magistra mi sta sui maroni, l’ho già detto?).

Molto interessante anche l’extra, e cioè il racconto Anobium che era stato inserito lo scorso anno nella raccolta Sanctuary. Molto interessante anche per un simpatico parallelismo tra l’epilogo di Prodigium e l’inizio del racconto… davvero geniale, direi! E inoltre capiamo che Falconi ha la fissa per gli chignon, visto quanto li cita.

Voto: 8/10

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12 novembre 2009 - Posted by | Falconi Francesco | , , , ,

5 commenti »

  1. Concordo quasi su tutto!

    Io la metropoli sono riuscito ad immaginarla benissimo, forse perché è un’ambientazione che di base adoro. Non ho mai corso il rischio di renderla “fantasy” quindi.

    Riguardo l’analogia con Harry Potter, sì, devo darti ragione. Nel primo volume non erano poi così tanti i punti di contatto. In questo invece ce ne sono stati vari, tra cui quello “Hugo – Pyton” etc.

    Infine, sui colpi di scena, sono in parte in disaccordo. Quello del Burattinaio l’avevo sgamato capitoli fa, ma quello dell'”altro”, (anche se particolare), mi era proprio oscuro!

    PS: E’ difficile commentare senza spoilerare però! XD

    Commento di Luca Centi | 12 novembre 2009

  2. Eh, lo so che è difficile 😛

    Io comunque ho trovato più similitudini Potteriane nel primo, perchè oltre a quella che è continuata comunque per tutto il libro c’era anche l’ambientazione parascolastica di mezzo, le carrozze volanti…

    Per i colpi di scena, “l’altro” lo avevo capito °_°
    Forse sto cominciando a sviluppare un barlume di intuito, finalmente!!!

    Per la metropoli invece hai visto dove vivo, e fai conto che quella che hai visto è la parte più “metropoli”, io in realtà sto a qualche km di distanza. Campagna, valle, colline, vista che spazia un po’ in ogni direzione… magari sarà che non ho molte basi su cui costruirmi la metropoli, a parte un paio di gite a Roma. 😀

    Commento di tanabrus | 12 novembre 2009

  3. Lo dici a me che vivo sui monti con Heidi? XD

    Commento di Luca Centi | 12 novembre 2009

  4. Oddio, ora comincerò a immaginarti vestito come il nonno di Heidi, intento a scrivere Lenth 3 mentre badi alle pecore 😛

    Commento di tanabrus | 12 novembre 2009

  5. Non che si allontani molto dalla verità, io però mi vedo più come Peter, figlio segreto di Anne Rice!

    Commento di Luca Centi | 13 novembre 2009


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