La torre di Tanabrus

Did you miss me?

His majesty’s dragon


Autore: Naomi Novik
Editore: (E-book gratuito su Suvudu) Fanucci
Prezzo: € 16.50
Pagine: 416

Premessa: ho letto questo libro in formato e-book, scaricabile da Suvudu. E questa lettura, unita alla lettura tempo fa di Blood Engine, mi rende sempre più convinto che rendere disponibile gratuitamente il primo libro di una serie, se la serie merita, può realmente invogliare a proseguire la lettura.

Detto questo, passiamo al libro.

Siamo nei primi anni dell’800, Napoleone Bonaparte domina in Europa e solo pochi stati gli resistono. L’enorme Russia, con il suo ancora sconosciuto generale Inverno; l’Austria; a nord, oltre la Manica, l’Inghilterra.
Ci troviamo per l’appunto schierati dalla parte della Corona, intenta a salvaguardarsi dai tentativi francesi di invasione, la flotta di stanza nella Manica per prevenire ogni pericolo da parte della flotta avversaria.

L’elemento di divergenza rispetto alla storia reale sono i draghi.
In questo mondo infatti da sempre esistono i draghi, così come esistono cavalli, elefanti, leoni. E da sempre gli uomini hanno imparato ad allevarli, utilizzandoli per i propri scopi e facendoli incrociare tra razze diverse per ottenerne di nuove e sempre più specifiche. Draghi piccoli e leggeri assegnati ai corrieri, draghi di medie dimensioni, draghi enormi da combattimento, draghi che sputano acido, fuoco…
Per inquadrare questi reparti aerei nell’esercito è stato istituito il Corpo, formato dai draghi, dai loro cavalieri e dai loro staff ed equipaggi.

Equipaggi, esatto. Perchè, e qui sta uno dei punti di forza del libro, i draghi sono realistici (cosa di cui avevo parlato qui, ancora ignaro di questo libro). Non abbiamo draghi cavalcati dal cavaliere che, armato di spada, duella con l’avversario (ogni riferimento ai libri di Paolini o della Troisi è puramente voluto).
I draghi sono avvolti in pesanti imbracature che gli coprono il dorso, e alle quali si fissano il cavaliere (che ha si la spada e anche le pistole, ma più che altro perchè sono parte del suo abbigliamento da capitano. E per difendersi dagli abbordaggi), il suo luogotenente, i fucilieri, gli addetti alle segnalazioni.
Perchè per comunicare con gli altri draghi è impossibile urlare, tra vento, rumori degli animali e quant altro. Si devono usare complicate segnalazioni tramite bandiere.
E il combattimento a bordo del drago, oltre a vedere il drago sputare acido o fuoco sui bersagli (se appartiene alle rare razze che possono farlo) o impegnare in combattimento altri draghi per rompere la formazione avversaria o difendere il proprio leader di sqadriglia, vede gli uomini impegnati a sparare con i fucili, a lanciare bombe. Niente duelli tra cavalieri mentre sono in groppa ai rispettivi draghi.
Al massimo, quando l’equipaggio di un drago è decimato, se i draghi sono vicini l’equipaggio che sta avendo la meglio può tentare un abbordaggio, saltando sull’altro drago e sconfiggendo gli avversari a colpi di pistola e di spada.
E salvando solo il cavaliere\capitano, minacciando di morte il quale si ottiene la resa del drago.

Già, perchè purtroppo anche qui c’è questo insipegabile rapporto drago-cavaliere che anche se non raggiunge i livelli dei draghi di Paolini risulta lo stesso parecchio irreale.
Il drago deve essere “imbracato” appena uscito dall’uovo, se accetta l’operazione chi la compie diventa il suo cavaliere e i due saranno legati finchè morte non li separi. Si addestreranno insieme, passeranno insieme la maggior parte del loro tempo. Raramente infatti gli aviatori del Corpo hanno tempo per farsi una famiglia.
E il drago ubbedirà quasi totalmente agli ordini del suo cavaliere.

Cosa che può essere comprensibile per gli esemplari delle razze meno intelligenti -il secondo drago che incontriamo pare completamente scemo- ma draghi di elevata intelligenza come Temeraire o i grandi draghi non me li immagino a sviluppare un tale legame con questo umano. Tanto più che non esiste magia in questo mondo, quindi non può neanche avere lì la sua origine questa cosa.

Comunque, a parte questo mio fastidio per il legame quasi amoroso drago-cavaliere, per il resto l’ambientazione è resa alla perfezione e l’ignoranza che il protagonista ha del mondo dei draghi e dell’aviazione ci permette di venire inseriti gradualmente in questa nuova dimensione, partendo da quella ben più familiare della Marina militare.
Ho detto dell’ambientazione, aggiungo che il protagonista è ben caratterizzato e credibile, così come quasi tutti i personaggi: non ne ho trovati di banali o eccessivamente stereotipati, il che è senza dubbio un bene.

Purtroppo però la storia ha un grosso punto debole.
Oltre alla psicologia dei draghi che soffrono di una sorta di sindrome di Paolini nei confronti degli umani, intendo.
Questo punto debole è l’assenza di una storia.

L’intera storia gira intorno al ritrovamento dell’uovo, la decisione di Laurence di diventare aviatore, l’addestramento, l’arrivo alla Manica, la battaglia. Poco, molto poco. Di solito questo è il percorso personale del protagonista, che si inserisce in una trama vera e propria e vi si integra. Perfino Paolini era riuscito a mettere tutte le idiozie su Eragon e la dragonessa-micia all’interno di un contesto più ampio, con eserciti, scontri in famiglia, ribelli, elfi e sith.
Qui no, non c’è niente.
Certo, c’è la battaglia della Manica, ma più che altro questo sta sullo sfondo, non viene visto come il senso della storia ma solo come ultimo passo per Laurence e Temeraire nel loro percorso di crescita iniziato nelle prime pagine del libro.

L’attenuante che si può trovare, e che salva il libro in prospettiva, è il fatto che sia il primo libro della serie.
L’anticipazione del libro successivo, con la discesa in campo della Cina per mezzo del fratello dell’Imperatore e il comportamento dell’Inghilterra al riguardo, lascia ben sperare che finalmente ci sia una storia.

Voto: 5/10

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11 agosto 2009 - Posted by | Novik Naomi | , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Peccato, perchè a quanto hai detto l’idea di partenza non era male. Bella anche la trovata dell’e-book gratuito per promuovere la serie, anche se non capisco come tu sia riuscito a leggere un intero libro al PC. Da matti! 😀

    Commento di Emanuele | 11 agosto 2009

  2. Perchè lunedì ero in ditta e doveva esserci uno dei tecnici… ero andato apposta per incontrarlo e poter proseguire con i test finali del tirocinio. Invece non si è presentato, e ho scoperto a metà pomeriggio che si era preso due giorni di ferie.

    Intanto che aspettavo però ho cominciato quell’e-book (ormai son previdente e ho la pennina ben caricata), e stamani l’ho finito…

    Commento di tanabrus | 11 agosto 2009


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