La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Bokurano


Autore: Mohiro Kitoh
Editore: Kappa (in parte)
Volumi: 10
Prezzo: € 8.50 – 9.50

Finalmente un bel manga pubblicato anche in Italia. Più o meno.
Perchè è stato si pubblicato, a partire dal 2006, ma dopo 4 volumi la serie è stata limbizzata… con un po’ di fortuna potrà essere reperibile -il titolo italiano è Il nostro gioco– ma rimarrà comunque enormemente menomamata, visto che si interrompe prima della metà.

Di che parla questo manga?

Se dicessi che parla di quindici ragazzi prescelti da alcune entità per pilotare il misterioso robot Zearth e salvare così la Terra dall’attacco di misteriosi robot nemici, cosa pensereste?
So bene cosa pensereste, in fin dei conti anche io ci sono cresciuto con i robot nipponici.

Ma pensereste male, sareste completamente fuori strada.
Perchè l’autore è Kitoh.

Il nome magari non vi dirà nulla, neanche a me ha detto nulla, ma mentre andavo avanti con la lettura mi dicevo che assomigliava molto a un altro manga che mi ha colpito tantissimo, per quanto il messaggio di fondo fosse diverso, quasi opposto. Alla fine poi ho dato un’occhiata, e guarda caso l’autore dei due manga è lo stesso. Kitoh.
L’altro manga di cui parlo è Narutaru, un capolavoro crudo e cattivo in cui dei ragazzini con enormi problemi personali entrano in simbiosi con creature potentissime, i Draghi, divenendone i padroni.

Ma torniamo a questo manga, che se tanto non aveste letto Narutaru non mi basterebbe un post per spiegarvi cosa si respira in quel manga.
Torniamo ai quindici ragazzi e al robot.

Un contratto “firmato” accettando di partecipare a questo “gioco”, un contratto che è impossibile rescindere o annullare o inficiare.
Quindici piloti per altrettante battaglie, ogni pilota per uno scontro. Uno solo.
E ben presto i ragazzi scopriranno che il pilota, dopo lo scontro, muore: il robot funziona assorbendo l’energia vitale del pilota.
Se vince, muore. Se perde, muore e muore tutto il pianeta. Se fugge, il pianeta muore.

Cosa fare? Come comportarsi se si sa di avere il destino segnato, di dover morire per salvare l’umanità intera? E sopratutto avendo una quindicina di anni, e sapendo di non poter più avere alcun futuro?
Il manga è diviso in capitoli, ogni capitolo dedicato a un pilota. La sua vita, i suoi sentimenti, le sue azioni. La sua battaglia.
Davvero molto bello, e come ho già detto alla lunga emerge un messaggio positivo, di speranza, in contrapposizione al cinismo e al pessimismo totale di Narutaru nel quale non si intravedeva nessuna possibile salvezza, nessuna redenzione.

Crudo e doloroso in alcune parti, ma davvero bello!

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21 luglio 2009 - Posted by | Bokurano, Manga | , , ,

2 commenti »

  1. Non sai quanto ti odio. Piangere a ogni fine capitolo! Dico io è da sadici!^^
    Però non è una recensione che gli fa onore Tanni! =p

    Commento di Tata | 31 luglio 2009

  2. Avevo i rimorsi di coscienza mentre la scrivevo.
    Metti che qualcuno emotivamente indifeso contro un manga del genere fosse finito a leggerlo…. l’avrei avuto sulla coscienza. xD

    Te e Azusa invece vi conosco, quindi non ho scrupoli 😛

    Commento di tanabrus | 31 luglio 2009


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