La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Pausa pranzo e libreria

Sono arrivato, durante questo tirocinio, ad apprezzare il fatto che la Edison sia aperta ad orari impossibili. Come l’ora di pranzo. Quando devo far passare quasi un’ora e mezza, e andare al bar a mangiare porta via poco tempo.
Quindi pasto, libreria, e poi da qualche parte all’ombra a far passare il tempo.

Solo che ultimamente non trovavo quasi niente di mio gradimento, e finivo con il fare incetta di Murakami e Palahniuk. Niente di male, anzi li adoro, solo che vanno presi a piccole dosi.
Un’overdose di Murakami potrebbe causarmi un ulteriore distacco dalla realtà, temo, mentre un’overdose di Palahniuk potrebbe avere ripercussioni tremende su chiunque.

Mi ero quindi deciso a ordinare direttamente dei libri lì. A cose normali avrei preferito farlo in fumetteria, ma loro sono chiusi a quell’ora. Che è quasi l’unica ora cui posso andare.

Insomma, oggi vado, afferro l’ultimo malloppone in economica di Jordan (che tra l’altro ho pagato meno di due euro grazie allo sconto maturato), ammiro con cupidigia i volumi della caduta di Malazar (poi rinsavisco, al momento NON voglio imbarcarmi in un’altra saga enorme!), constato l’assenza dei libri in economica della Hobb e di tutti gli Stroud immaginabili.
Mi dirigo baldanzoso dal commesso per pagare e ordinare.

Già comincia il primo semi-incazzamento, quando il detto commesso vedendo le dimensioni del libro dice “questo ti dura fino a Natale” per poi aggiungere “ma vabbè, se sei un appassionato del genere…” con un tono che non mi è piaciuto.
Ha cercato di recuperare raccontando di quando in gioventù si lesse in due giorni Il signore degli anelli (“lo conosci?” … bimbo, lasciamo perdere…) ma poi… the horror!
Volevo fare qualche ordinazione, come detto. Barbi, Centi, Stroud.
Comincio con Barbi, lui armeggia un poco col pc poi dice “ne abbiamo tre copie”.
Allibisco: e dove, di grazia? Conosco la vostra sezione fantasy come la mia libreria, e non c’è!
E lui: sezione ragazzi.

Ora, il libro in questione è L’acchiapparatti di Tilos. Certo, non l’ho ancora letto ed è possibile che tutto quello che ho letto al riguardo sia immondizia e in realtà sia una storia alla “La guerra degli alati” o “Brian di boscoquieto”. Tutto è possibile.
Ma ho il VAGO sospetto che abbiano preso il libro, visto il titolo e pontificato “Acchiapparatti? Ragazzi-barra-bambini”.
(Tra l’altro: era nascosto e non lo trovavo, mi manda a cercarlo la “responsabile del settore” dicendole “L’acchiapparatti… nel settore BAMBINI”. Senza parole.)

Alla mia lamentela, si è trincerato dietro un anonimo “non so perchè l’abbiano messo lì”. Tanto sentito che quando hanno trovato i libri (sepolti sotto due copie de Il silenzio di Lenth) le hanno lasciate lì. Spostandole sopra altri libri.
Non so se il libro di Luca sia magari adatto anche a quella sezione, di Barbi dubito fortemente.
Ho trovato in quella sezione anche Stroud, l’ultimo libro.

Se penso che invece, quando in fumetteria ordino libri, il titolare mi chiede di che parlino, come sono… e quando gli ho parlato di Pan e di Il nome del vento, ha detto “ne ho sentito parlare, in effetti… sarà meglio ne ordini qualche copia in più”… non c’è paragone come ambiente.
Non fosse per l’orario, in quella libreria crudele che maltratta il fantasy non ci metterei più piede!

Comunque alla fine ho preso La corona di spade, L’acchiapparatti di Tilos e Il silenzio di Lenth.
E mentre i computer fanno test e simulazioni, al lavoro, ho preso a leggermi uno degli e-book scaricati da Suvudu tempo fa.
Blood engine, per la precisione. Domani dovrei finirlo, se non sorgono problemi con gli apparecchi, tra qualche giorno ne parlerò più approfonditamente.

1 luglio 2009 Posted by | Altro | , , | 15 commenti