La torre di Tanabrus

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Draghi e cavalieri


In questi giorni mi divido tra la lettura notturna di Cose preziose e il lavoro uno e trino giornaliero, che mi fa sentire sempre più Ercole in lotta con l’Idra: ogni problema che risolvo, ne spuntano altri due. E qui non ho nemmeno uno Iolao qualunque a cauterizzare i problemi una volta risolti…

Ma vabbè, il fatto è che in questi giorni mi sono ritrovato a pensare a draghi e a cavalieri. Non so neanche io il perchè.
In origine c’era il prode cavaliere che affrontava il drago, giusto? Il nobile cavaliere chiuso nella sua armatura splendente, intento a difendersi dal soffio infuocato dietro il grande scudo di metallo e poi pronto a partire all’attacco armato della sua fida spada.

Ora invece, nei fantasy, siamo passati sempre più al connubio uomo-drago. Del resto, il drago è una creatura affascinante… perchè non ipotizzare un alleanza con la Razza per eccelnza, gli umani?
Il problema, a mio avviso, sorge quando questi umani diventano cavalieri sul dorso del drago.

Non è tanto una questione di dignità draconica -che pure andrebbe presa in considerazione, specie quando magari il drago è rappresentato come potente, senziente, orgoglioso, dotato di memoria ancestrale e spaventosa intelligenza- quanto una mera questione di misure.
Perchè si, in questo caso direi che le dimensioni contano. Contano enormemente.

Il fatto è semplice: l’uomo in groppa al drago può andar bene se lo usa come mezzo di locomozione, può andar bene se in sella al bestione troviamo un mago intento a lanciare palle di fuoco sul campo di battaglia sottostante, o a proteggere con scudi e schermi magici le parti vulnerabili del corpo del drago… così va benissimo, sistemando la questione “draconian pride”.

Il problema arriva quando si tirano in ballo cavalieri in sella a draghi.
Un guerriero a cavallo funziona perchè la bestia passa sopra ai nemici appiedati ferendoli e spaventandoli, e perchè sporgendosi un poco il cavaliere può attaccare i nemici che gli sono di fianco, con spada, lancia, mazza o quello che vuole (basta che sia abbastanza lungo, dubito che con un pugnale potrebbe fare molto, se si trova in sella a un bel cavallo da guerra). Inoltre può scontrarsi conaltri cavalieri, attaccandosi da lontano con la lancia e a spadate (o arma prediletta che si voglia) quando i cavalli sono affiancati.
Pacifico, giusto?

Con i draghi, però, tutto questo è impossibile. Che diavolo ci fanno allora guerrieri armati di spada in groppa a un drago?
Un drago immagino sia ben più alto di un cavallo, altrimenti si tratterebbe di un pegaso ricoperto di scaglie. Ipotizzando un’altezza della groppa di almeno un paio di metri (ma penso sia maggiore, sarebbe ben piccolo altrimenti) il cavaliere per colpire nemici appiedati dovrebbe sporgersi molto. E visto che la larghezza del drago è ben più vasta di quella di un cavallo, la cosa immagino potrebbe risultare rischiosa per il cavaliere.
Un conto è sporgersi se sei in sella, le gambe ai lati del corpo del cavallo, i piedi nelle staffe.. tutta la posizione ti permette di restare in equilibrio e in sella anche se ti sporgi e falci qualche fante.
Ma se sei su una cosa larga come il dorso di un drago, a meno che il cavaliere non sia anche una ballerina esperta e non cavalchi a gambe divaricate ad angoli improponibili (e pure in quel caso spero per lui abbia già un erede a casa, altrimenti la dinastia finisce con la sua morte) dovrà stare seduto sul dorso del drago, più o meno imbracato a una sella. Possibilità di sporgersi: molto, molto remote.
E poi, se un bestione come un drago piomba sui fanti, penso che la spadina del cavaliere che si sporge come un idiota dalla groppa della creatura sia l’ultimo problema dei poveracci attaccati da zampe enorm, fauci, coda e fiamme ossidriche.

Ci sono gli scontri con altri cavalieri, allora.
A parte che mi viene da dire “bella utilità”… creare un corpo di guerrieri a cavallo di draghi che possano combattere solo tra di loro, visto che contro i fanti i cavalieri sui draghi sono inutili.
Ma poi, si hanno presenti le dimensioni che un drago avrà?
Se vogliamo che i guerrieri combattano frontalmente, si torna alla lancia. Bella lunga però, visto che un conto è la testa del cavallo, un conto il collo e la testa del drago. Oltre alla posizione alla quale è stata messa la sella. Una lancia bella lunga, quindi. Che dovrà essere resistentissima, altrimenti così lunga si spezza subito contro lo scudo avversario. E se vogliamo che faccia qualcosa al drago, dovrà essere rinforzata con ferro, acciaio… Una lancia del genere quanto diavolo peserà? Ricordiamoci che l’altro sarà armato parimenti, quindi il cavaliere dovrà manovrare l’arma con una mano mentre l’altra regge lo scudo. E questa lancia lunghissima e pesantissima dovrà pure essere molto lunga all’indietro, altrimenti con quella lunghezza e quel peso il cavaliere non riuscirebbe mai a tenerla pari.
Domanda: dove diavolo la tiene fino a quel momento una lancia lunga molti metri e pesantina? E poi, quale sarebbe la sua reale utilità, alla fin fine?
Resta lo scontor che è il cuore dello scontor tra guerrieri, lo scontro a spadate.
I cavalli si affiancavano, e i cavalieri duellavano.
Coni draghi però è impossibile, c’è una cosetta chiamata “apertura alare”. Se il drago vola ,le ali sono spiegate. E sbattono. Due draghi potranno quindi affiancarsi solo fino a far toccare tra loro le ali. Decisamente fuori portata per la spada. O per la lancia, visto che si rischia di traforare l’ala del nostro mezzo di locomozione edi precipitare a terra.
L’unico affiancamento valido resta quindi “l’ingroppata“: i draghi se ne fregano degli omuncoli sul loro dorso, e cercaon di ghermirsi per abbattere l’avversario. Sfido un cavaliere a lottare con l’altro mentre gli arriva un artiglio a cercare di squartarlo, o mentre la sua cavalcatura piroetta per sfuggire alle fauci avversarie.

In definitiva, direi che è impossibile la figura del cavaliere a dorso di drago. O meglio, possibile ma inutile: posiamo mettere i cavalieri sul drago, ma non faranno assolutamente nulla. Braccia rubate al campo di battaglia.

Molto meglio dei maghi sui draghi. O piuttosto dei “navigatori”, che si limitino a guardargli le spalle avvertendo la creatura dei pericoli da dietro e dall’alto…  con buona pace degli scrittori che mettono guerrieri armati di spada in sella al drago.

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27 maggio 2009 - Posted by | Altro | , ,

10 commenti »

  1. Uhm… nì. ^_^
    Intanto non è che tutti i draghi siano enormi, ce ne sono anche di piccoli, che si presume siano adatti a portare dei cavalieri in battaglia. Poi, contrariamente al cavallo (che è un mezzo e poco più) il drago è di per sé un’arma: può attaccare lui stesso i fanti (e i cavalieri) dall’alto, col cavaliere che si limita a dirigerlo, e se il cavaliere vuole partecipare può sempre munirsi di armi a lunga gittata: via la spada e su archi e balestre.
    Il mago sul drago invece ce lo vedo male, non credo voli con la stabilità di un 747, e sinceramente un poveretto che cerca di lanciare incantesimi mentre viene sballottato a mezz’aria lo vedo più come un rischio all’incolumità propria e del drago che come una minaccia ai suoi nemici. ^_-

    Commento di CMT | 27 maggio 2009

  2. Ma guarda, per il mago dipende dal sistema di magia… in un’ambientazione con magia “alla D&D”, ad esempio ,il mago si munirebbe di bacchette e scatenerebbe l’inferno dall’alto.

    Un drago per quanto piccolo dovrebbe essere al limite poco più grande di un cavallo perchè un guerriero in sella abbia senso… o ci sono draghi bonsai, o li usi così solo da piccoli. E a quel punto i draghi adulti, oltre che senza dignità draconica, dovrebbero essere molto scemi… un po’ come gli Ent di Ortolani ne “Il signore dei Ratti”, che stranamente si stavano estinguendo xD

    Armi da distanza… ci avevo pensato.
    Poi ho pensato al drago in movimento, e il Legolas di turno intento a lanciare i dardi. O il drago si immobilizza, scendendo a terra e rimanendo più fermo possibile, o altrimenti serve Robin Hood per fare centro.
    Se poi il drago è in volo, scordati che una freccia vada dove deve andare.. tra l’arciere che si muove per tutto il tempo e le correnti d’aria, diventa uno spreco d’alberi 😉
    Un po’ più utili i quadrelli di balestra, che son di ferro, ma quanti se ne può portare dietro? E visto che è pure un’arma lenta a caricarsi, e che comunque il bestio dovrebbe rimanere abbastanza fermo (bersaglio perfetto?) mi sfugge l’utilità del tutto.

    Cioè, i cartaginesi ci aveva già provato con gli elefanti: creature grandi e grosse che devastano le linee nemiche e incutono sacro terrore; sul dorso arcieri e soldati armati di lancia. (Casualmente Annibale era a cavallo, non a dorso di elefante… anche se forse Gatsu potrebbe stare in sella a un elefante, visto lo spadone che manovra)
    Non avevano il difetto di volare, rollare e rendere quasi impossibile la mira, erano a terra.
    E in breve tempo i romani hanno imparato a respingere quei besti.

    I draghi usati come postazioni per gli arcieri non durerebbero molto sui capi di battaglia.

    Oddio, ora che ci penso poi sarebbe più probabile che i draghi allevassero gli umani per combattere le loro battaglie in stile risiko, piuttosto che servirli… sono più forti, più longevi, più intelligenti, più magici, più tutto… 😛

    Commento di tanabrus | 27 maggio 2009

  3. Già il drago nell’immagine a inizio post è a misura di cavallo, per dirne uno ^__^
    E comunque la faccenda dei draghi piccoli io l’ho risolta esattamente così nell’ambientazione del mio KCFG: esiste una razza di draghi che ha il vero sviluppo fisico solo dopo una certa età, alleati con una popolazione umana a cui i draghi si offrono come cavalieri finché sono ancora delle dimensioni adatte, dopodiché si ritirano a vita privata. ^_-

    Ad ogni modo… il drago non sarà abbastanza stabile per un incantesimo ma per lanciare una freccia dovrebbe esserlo (più di un cavallo probabilmente), e viste le dimensioni ci si può portare dietro una bella scorta di frecce e quadrelli vari senza troppo sforzo. La corrente d’aria è relativa perché il cavaliere è davanti alle ali, e quella dovrebbe essere concentrata più dietro e sotto che non davanti e sopra… chiaro che devi tirare davanti a te e non di lato o dietro ^__^

    Commento di CMT | 27 maggio 2009

  4. Il drago, per permettere duelli tra cavalieri, deve avere un collo lungo e flessibile, e su di esso deve trovarsi la sella (ovviamente molto diversa da quella usata sui cavalli).
    In questo caso le bestie potrebbero affiancarsi in volo e protendere i colli fino a che i loro cavalieri vengono a contatto. In caso di brevi scambi di colpi potrebbero anche trovarsi in stallo e fronteggiarsi. 😉

    Commento di Valberici | 27 maggio 2009

  5. Val, quelli sarebbero i draghi “cinesi” in pratica, giusto? Ma comunque dovrebbero fare un bello sforzo per permettere ai due ometti in sella a loro di giocare con gli stuzzicadenti, prima che loro due decidano di passare alle armi vere…

    CMT, veramente se un incantesimo è ad area (e non richiede prerequisiti strani alla “D&D II ed.”) è molto più fattibile evocare una palla di fuoco e direzionarla “giù sul campo di battaglia” piuttosto che tirare una freccia da un drago in volo. A parte che la freccia non avrà alcuna precisione (oltre alla mira normale dovrebbe considerare anche l’avanzata del drago, la quota, il vento… altro che arcieri, qui servono ingegneri!), ma poi a quel punto fai afferrare al drago dei macigni e li fai cadere stile “bomba” sulle truppe nemiche.
    Che sennò la cosa diventa quasi ridicola “ehi, arrivano i draghi… alzate gli scudi, spartani, che stanno per oscurare il cielo con le freccie che cadono dall’alto”.
    Leonida ci sarebbe andato a nozze con quei draghi, prima di distruggerli e gettarli in mare 😀

    Commento di tanabrus | 27 maggio 2009

  6. …il caldo ti ha fuso il cervello, Tan.
    Parola di drago.

    Commento di Azusa | 27 maggio 2009

  7. Beh, ma infatti sono giunto alla conclusione che alla fin fine i cavalieri di draghi servano più a dare spettacolo per chi legge/guarda piuttosto che essere utili sul serio.

    Una cosa che non mi ha mai convinto del tutto è anche la posizione del cavaliere sul drago: dovrà essere per forza davanti alle ali, ergo direttamente sul collo, a mio avviso la cosa stancherebbe il povero animale, più che altro…
    Poi per quanto concerne i combattimenti tra cavalieri di draghi mi hanno lasciato sempre un po’ così: proprio per via dell’apertura alare (dei 2 draghi, mica solo di uno) con quale ipotetica arma sarebbe mai possibile uno scontro ravvicinato? Alla fin fine si, meglio lasciar fare ai draghi per conto loro!

    Ah, se ci sentissero i Targaryen!!

    Commento di JackVenom | 27 maggio 2009

  8. Tanabrus… ma gli arcieri tirano anche stando a cavallo, le problematiche sempre quelle sono, col vantaggio che dall’alto la visuale è molto migliore. 🙂
    In quanto ai draghi col collo lungo, dovrebbero avercelo tutti, quelli cinesi a malapena si può dire abbiano un collo visto che sono serpenti con le zampe, in pratica ^_-
    Però l’idea di buttar giù macigni non è da scartare, bisogna solo assicurarsi di fare solo battaglie in montagna o vicino a una cava 😀

    Commento di CMT | 28 maggio 2009

  9. Certo che gli arcieri tirano da cavallo, ma il moveimento el cavallo è pressochè lineare: si muove in avanti, e l’arciere deve considerare la sua avanzata e il su-giù dovuto al galoppo.

    Il drago non è su un terreno stabile, è in volo. E nel volo deve tenere conto delle correnti, malgrado tutto non è un jet che se ne può infischiare. Varierà la quota, e magari scivolerà anche lateralmente.

    E sopratutto, l’arciere a cavallo lancia la freccia contro l’avversario a quanto? Cento, duecento metri?
    Se oltre alla distanza aggiungiamo l’altezza addizionale dovuta al volo del drago, il fatto che la freccia sia una piccola e sottile asta di legno… sarà che non ho mai provato a studiare l’argomento, ma dubito che una freccia lanciata da un drago in volo risulterebbe letale quanto le freccie tirate da terra. Ho idea che quando la forza iniziale del rilascio della corda viene meno, la freccia smette di andare “quasi dritta” e risponde alla gravità, senza peraltro essere più un dardo pericolosissimo.

    Mettiamo che il drago sia a cento metri di altezza (bassino, e in pericolo per attacchi da terra). Se l’avversario non gli è praticamente sotto, la freccia sarebbe molto poco efficace.

    Come dire, dalle mongolfiere, dai deltaplani e dagli aerei mica sparano col fucile sui pedoni a terra…

    Commento di tanabrus | 28 maggio 2009

  10. Beh, c’è una serie di romanzi incentrata sui cavalieri di draghi: I Dragonieri di Pern, di cui ho letto il primo libro, Il Volo del Drago. Effettivamente non avevo pensato a queste difficoltà “logistiche”, anche se va detto che nel libro i cavalieri non usavano spade…

    Commento di Rorschach | 28 maggio 2009


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