La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Soffocare

Autore: Chuck Pahlaniuk
Editore: Mondadori
Prezzo: € 8,80
Pagine: 279

Anche se qui non ho recensito niente di suo, sono un grande fan di Palahniuk.
Pure chi non ha mai letto nulla di suo lo conosce, infatti è l’autore di Fight Club. Si, quello del film.

Perchè non ho recensito niente di Chuck?
Principalmente per paura, temo.
Paura, perchè i suoi libri prendono la vita moderna, ne mettono a nudo i lati peggiori e offrono una via di fuga per l’individuo, un modo per riappropriarsi di sè stessi.

Che siano lotte clandestine contro noi, contro gli altri, contro tutti come in Fight Club; che si tratti di una filastrocca capace di uccidere le persone, che conferisce quindi potere di vita e di morte; che si tratti di corse fuorilegge in macchina in una sorta di autoscontro clandestino per le vie della città alla ricerca dello scontro che ti faccia abbandonare questo tempo…

Sono libri complessi, crudi. Libri che una volta terminati ti restano dentro, ti fanno riflettere.

In questo libro, si parla di un fallito completo.
Victor Mancini, ex-studente di medicina che lavora per pochi spiccioli in un parco tematico che ripropone una città del ‘700. Un sessodipendente. Una persona sempre vissuta all’ombra dellaa madre, attivista e rivoluzionaria, sempre in fuga dalla polizia, sempre intenta a rapirlo alle famiglie adottive e a insegnargli ciò che per lei era realmente importante: le cose davvero utili, la verità sul mondo, la realtà nella quale la gente viveva.
E Victor ora, per pagare la clinica alla madre malata di Alzheimer, muore ogni sera.
Ogni sera, in un ristorante diverso, fa in modo di soffocare affinchè qualcuno lo salvi. E salvandolo, quel qualcuno si sente un eroe, si sente un’ottima persona. Si sente utile. E sente una sorta di obbligo nei suoi confronti, gli manda soldi e lettere.
E’ questo, in fin dei conti, ciò che Victor ricerca. Affetto, sapere di essere necessario agli altri.
Agli estranei che grazie a lui si sentono eroi, alla madre che mantiene in clinica, all’amico sessodipendente che accudisce, alle sessodipendenti con le quali sfoga la sua dipendenza.

Tutto questo fino a quando incontra Paige Marshall, una dottoressa della clinica della madre.
E scopre con terrore di avere dei sentimenti, scopre che una terribile verità giace nel suo passato… una verità riguardo la sua vera identità. Una verità che gli fa lentamente cambiare atteggiamento nei confronti del mondo, che cambia lui e chi gli sta intorno.

Premetto che rispetto agli altri libri letti di Palahniuk questo mi è piaciuto meno, e che nella traduzione potevano risparmiarsi l’utilizzo del termine “burino” che con l’america penso c’entri davvero poco.
Ma è sempre Palahniuk, è sempre il suo stile, e ti lascia sempre qualcosa dentro. E magari ha influito il leggero mezz’ora al giorno dopo pranzo, invece che tutto di filato in un paio di sere…

Voto: 6/10

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16 aprile 2009 Posted by | Palahniuk Chuck | , | 3 commenti