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Vita da cavie


Vita da cavie (Star Comics, concluso, 4 numeri) di Kei Tome.
L’istituto Soryo è una scuola molto strana.
I suoi studenti, tutti molto promettenti e destinati a divenire la prossima classe dirigente, ricercatori importantissimi e via dicendo, sono ammessi quando sono ancora dei bambini e vivono confinati nell’area dell’istituto, senza il minimo contatto con il mondo esterno.

L’istituto pensa a ogni loro necessità, dandogli addirittura dei farmaci che ne migliorano il fisico o la mente… ma la loro vita è fatta da lezioni e studio, lezioni e studio. Quello  è il loro compito, quello è lo scopo della loro esistenza.
E a tutti va bene così.

Almeno fino a quando non arriva una nuova studentessa. Non una bambina, ma una ragazza dell’età dei protagonisti, vicina alla maggiore età.
Già questo basterebbe a renderla strana, inoltre a Maki sembra di conoscerla… Una sensazione assurda, visto che è appena arrivata e lui sa di non averla mai vista prima, ma la sensazione si fa sempre più opprimente.
E Kiriko alla fine conferma i suoi sospetti: lei un tempo era nell’istituto, da bambina. Come tutti gli altri.
Ma lei era riuscita a fuggire.

Fuggire, perchè l’istituto non è ciò che vuole far credere.
In realtà si trova in una base militare in disuso, e solo pochissime persone ai vertici del governo sanno della sua esistenza. Questo istituto è un gigantesco laboratorio dove, oltre a formare giovani preparatissimi, la famiglia Narusawa compie esperimenti sulle cavie umane a sua disposizione, cavie vendute dai genitori stessi.
Esperimenti che riguardano principalmente la memoria -ormai sono esperti nel cancellare ricordi e ricrearli- ma anche farmaci sperimentali. Farmaci che possono avere effetti collaterali imprevisti, come la debolezza fisica di Mei o i frequenti mal di testa di Ryo.

Come si può continuare a vivere in una tale finzione, una volta che si sia saputa la verità? I ragazzi venuti a conoscenza di questa realtà cominciano a notare tutti i piccoli dettagli che gli erano sempre sfuggiti, a chiedersi come potrebbero vivere nel mondo esterno… ce la farebbero a sopravvivere, abituati sempre e solo a quell’ambiente protetto?
Sono cavie, certo, ma gli viene garantito un futuro e un presente. Fuori di lì sarebbe tutto un’incognita, tutto nuovo, misterioso, pericoloso.
Chi di loro riuscirà a desiderare tanto la libertà da decidersi a fuggire nel mondo esterno? Chi resterà? Quale sarà la verità sull’Istituto Soryo? I ragazzi come verranno a patti con i loro desideri e le relazioni sviluppatesi tra di loro?
E chi è il misterioso Nagi, che ha protetto per anni Kiriko nel mondo esterno e che pare ricercato con ogni mezzo dalla Soryo?

Un bel manga, molto psicologico: alla fine l’elemento di mistero, complotto… tutto passa in secondo piano rispetto allo sviluppo del lato psicologico.
I personaggi sono ben delineati, tanto che le loro scelte appaiono quasi come obbligate. Servirà l’intervento di due personaggi praticamente “nuovi” per arrivare al finale.

Un finale che -sembra una costante di questi ultimi giorni, ahimè- non mi è piaciuto troppo.

Voto: 7/10

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3 aprile 2009 - Posted by | Manga, Vita da cavie | , , ,

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