La torre di Tanabrus

Did you miss me?

La fine del mondo e il paese delle meraviglie


Autore: Murakami Haruki
Editore: Einaudi
Prezzo: € 14,80
Pagine: 509
E’  il secondo libro di Murakami che leggo, dopo aver letto Norwegian wood l’anno scorso.
E di nuovo mi sono trovato catturato da questo autore, dalla psicologia dei suoi personaggi, dai sentimenti che trasmette.

In questo libro seguiamo due storie parallele.
La prima, Il paese delle meraviglie, si svolge in una Tokyo futuristica. Un futuro che è praticamente identico al presente, non fosse per il fatto che è stato ideato uno straordinario metodo per cifrare i dati: farli cifrare dai Cibermantici. Individui che riescono a far agire in maniera separata i lobi sinistro e destro del proprio cervello, e con un adeguato addestramento apprendono tecniche per leggere dati e riscriverli in forma cifrata.
Il protagonista è uno di questi Cibermantici, che viene assunto da un eccentrico professore per cifrare dei dati.
Un professore che per paura di attacchi vive in un rifugio segreto sotto una cascata sotterranea, circondato dagli Invisibili e assediato dal Sistema e dalla Fabbrica.
E il protagonista si ritroverà invischiato in giochi di potere più grandi di lui, che riguardano i suoni, gli unicorni, la fine del mondo.

La fine del mondo è l’altra storia che si segue, un suo capitolo per ogni capitolo dell’altra storia.
La fine del mondo è una città misteriosa, circondata da un muro altissimo e invalicabile. Il Guardiano della porta controlla che i nuovi arrivati non fuggano, e che lascino la loro ombra fuori dalla città.
Nella città ognuno ha il proprio compito, deciso dalla città stessa. Non c’è odio nè sofferenza, non c’è dolore e non c’è gelosia. Gli unicorni girano per la città, controllati dal Guardiano.
Ma gli abitanti della città, le cui ombre sono ormai morte, non hanno più il cuore.
Il protagonista della storia è appena arrivato, si è appena lasciato dalla sua ombra scambiandosi la promessa di recuperarla e di fuggire assieme a lei. E’ arrivato per cercare qualcosa, ma la memoria si è fatta labile e man mano che svolge il compito assegnatogli dalla città -leggere i vecchi sogni- comincia a temere la perdita del cuore.
Comincia a progettare la fuga, ma al contempo si innamora di una ragazza prigioniera della città…

Due storie che inizialmente sembrano totalmente disgiunte, ma che poi si avvicinano sempre più facendo sorgere ipotesi su come possano essere collegate.

Ma ciò che colpisce non è tanto la storia, che si potrebbe collocare tranquillamente nel fantascientifico visto l’argomento riguardante potenzialità della mente, studi che oltrepassano tranquillamente il campo dell’impossibile, teorie di realtà parallele. O nel fantasy, guardando alla seconda storia con la magia che permea ogni cosa.
No, sono i protagonisti. Le loro psichi, le loro emozioni.
Tutta roba che si rivela poco a poco, fino alla rassegnazione finale, alle considerazioni sulla vita vissuta.

Di certo non lascia affatto indifferenti, lentamente le riflessioni sulla vita del protagonista entrano in noi accompagnate dai sottofondi musicali che sembrano parte integrante della scrittura di Murakami.
E alla fine resta addosso anche un po’ di malinconia, qualcosa che non ti riesci a spiegare bene e quasi ti sorprendi di avvertire. Ma che poi, se ci focalizzi l’attenzione cercando di capire a cosa sia dovuta, ti scopri a pensare alla tua vita e a quella del protagonista della prima storia. La sua vita era vuota o pienamente vissuta? E la tua?
E al posto del protagonista della seconda storia, cosa avresti scelto? Cosa avresti creato?

Di questo libro ha parlato recentemente anche Aries, che come al solito riesce a esprimere quello che il libro mi fa provare in maniera più concisa ed efficace di quanto riesca a farlo io stesso.
Di sicuro con questo libro Murakami mi ha confermato quanto di buono avevo pensato dopo aver letto Norwegian Wood. Per fortuna ho solo l’imbarazzo della scelta nel pensare a quale suo libro leggere la prossima volta… se qualcuno ha consigli ben venga, quasi tutte le trame dei suoi libri mi intrigano!

Voto: 8/10

Annunci

13 marzo 2009 - Posted by | Murakami Haruki | , ,

8 commenti »

  1. Mmm… da come ne parli si direbbe un ottimissimo romanzo. i intriga parecchio sia la parte fantascientifica (che sembra finalmente moderna),con i suoi risvolti che sanno tanto di sociale, sia quella della storia delle Ombre, che da come ne parli sembra una parte dedita alle emozioni. Cercherò di procurarmi questo titolo, che sembra valere parecchio. E poi finalmente leggerò un romanzo giapponese, cosa che finora non ho mai fatto!! 🙂

    Commento di JackVenom | 14 marzo 2009

  2. A mio avviso merita tantissimo 🙂

    Commento di tanabrus | 14 marzo 2009

  3. Tò, smetti di dir cavolate e cambia il link nella tua blogroll al nostro blog in vadoalmax.net, che è meglio, và!
    Scherso ;-p

    Commento di Mony76 | 14 marzo 2009

  4. Anzi, non ci hai proprio!!! Anatemaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!
    Aggiungici subito!

    Commento di Mony76 | 14 marzo 2009

  5. Stavo andando a cambiarlo e un lo trovavo… come ha fatto a sparire, che un tempo c’era? :S

    Commento di tanabrus | 14 marzo 2009

  6. “Kafka sulla spiaggia”… bellissimo 🙂

    Commento di Valberici | 14 marzo 2009

  7. La mia ragazza è fissata con Murakami e mi prestò Tokio Blues Norvegia Wood…
    …ancora mi sto tagliando le vene…

    Proprio non era mio genere…

    Però ho visto sulla sua bacheca tutti gli altri suoi volumi e le tematiche – mi sembra – sono del tutto differenti da Tokio Blues.Di fatti mi sono fregato “Dance dance dance” che mi pare caruccio e lunedì lo incomincio per vedere com’è.

    …sperando che non sia sulla falsariga di Tokio Blues…sennò è la fine (per me)!

    La fine del mondo e il paese delle meraviglie pure ce l’ha. Quindi, se mi piace Dance Dance Dance – e dopo aver letto la tua recensione – magari mi frego pure quello! 😀

    Commento di sommobuta | 14 marzo 2009

  8. Guarda, parlando con altra gente che legge autori giapponesi sto arrivando a pensare che il “sottofondo malinconico” che ti lasciano addosso sia una loro prerogativa.
    Non so come sia Dance dance dance, ma ti consiglio in via precauzionale di togliere prima le lamette di casa 😀

    Commento di tanabrus | 15 marzo 2009


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: