La torre di Tanabrus

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Libri in .pdf


Da ieri notte una notizia ha cominciato a percorrere le affollate strade della rete, rimbalzando sui vari blog e siti specializzati d’America.

Suvudu -blog e forum americano che tratta di libri e fumetti- ha compiuto un altro passo nel cammino dell’evoluzione di quel giovane portale.
Una sezione Free Book Library, libreria dei libri gratuiti. Dove è possibile scaricare in formato .pdf alcuni libri.
Il che ci riporta all’annosa questione e-books, i suoi vantaggi e svantaggi, i dati delle vendite, la convenienza dei lettori, le strategie degli editori… tutta roba della quale francamente, almeno al momento, non mi interesso.
Non ho un lettore per e-book nè, ora come ora, ho intenzione di prenderne uno.
Però a volte non mi faccio troppi problemi a leggere al computer, pur se fastidioso. C’ho letto i primi sei libri di Potter, visto che le copertine italiane mi hanno impedito di comprarli.
Alla peggio posso leggere i primi capitoli e decidere l’eventuale acquisto del libro in formato cartaceo.

Comunque, ecco il comunicato di Suvudu:
NEW YORK, NY – March 4, 2009
Random House, Inc. ha oggi rivelato i primi cinque titoli della sua nuova Suvudu Free First Book Library. Pensati per introdurre nuovi lettori alla science fiction e alle serie fantasy, la Suvudu Free First Book Library consente ai lettori l’accesso a copie digitali gratuite dei primi libri di alcune serie.

L’operazione è cominciata con la distribuzione delle seguenti opere:

  • His Majesty’s Dragon di Naomi Novik (Il drago di sua maestà. Temeraire. Primo libro della saga)
  • Assassin’s Apprentice di Robin Hobb (L’apprendista assassino, primo libro dei Lungavista)
  • Settling Accounts: Return Engagement di Harry Turtledove (inizio dell’ultimo ciclo della Timeline 191)
  • Red Mars di Kim Stanley Robinson (primo libro della trilogia di Marte)
  • Blood Engines di T.A. Pratt (primo libro della serie Marla Mason)

I libri sono diponibili attraverso il portiale di science fiction/fantasy della Random House, Suvudu, così come su altri servizi come  Scribd.com e sull’applicazione per ebook Stanza dell’iPhone.

Christine Cabello, direttrice del marketing della Random House Publishing Group: “La prima promozione di libri gratuiti di Suvudu ci fornisce un nuovo mezzo digitale per costruire una base di fan agli autori, ed è il modo ideale per portare nuovi lettori a queste serie.”

Sono già previsti nuovi titoli da essere aggiunti regolarmente alla libreria. Presto arriverà Magic Kingdom for Sale—Sold! di Terry Brooks (Il magico regno di Landover, l’inizo della saga), Trading in Danger di Elizabeth Moon (la saga Vatta’s War), e molti altri.

Che dire, finalmente qualcuno sembra aver capito come fare a farsi pubblicità.
La Hobb l’avevo già letta, e sono sicuro che se qualcuno la scoprirà con questo ebook poi comprerà gli altri libri della saga. Peraltro questa autrice non è nuova agli ebook, visto che girano molti suoi racconti in formato digitale.
Il libro della Novik non mi aveva mai convinto più di tanto, potrebbe essere la volta buona che me ne faccio un’idea.
Turtledove non l’ho scaricato. E’ l’inizio del ciclo finale di una saga, e nemmeno quella della Legione o dell’Invasione… è una saga di storia alternativa, che parte dal presupposto che i confederati abbiano vinto la guerra.
Robinson e Pratt non li conoscevo. Fantascienza la prima, urban fantasy (mi pare) il secondo. Non tradotti, se non sbaglio. Sono quelli che più mi interessano.

Passate parola, allora.
Libreria dove scaricare gratuitamente i titoli

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6 marzo 2009 - Posted by | e-book | , , ,

13 commenti »

  1. Interessante, interessante… specie considerato che è da un bel po’ che ho cominciato a leggere direttamente sul palmare. ^___^

    Commento di CMT | 6 marzo 2009

  2. Della Hobb ho già il cofanetto pubblicato dalla Fanucci con la trilogia completa dei Lungavista, mentre gli altri autori non mi ispirano. E poi preferirò sempre il tradizionale libro cartaceo al freddo fascino degli e-book. 🙂

    Commento di stefanoromagna | 6 marzo 2009

  3. Anche io preferisco il caraceo, Stefano.
    Ma per farsi un’idea prima di un eventuale acquisto “a occhi chiusi” non sono certo male.

    Temeraire ad esempio mi aveva interessato come ambientazione ma temevo fosse molto “infantile”, ora potrò provarlo.
    Pratt e Robinson poi nemmeno li conoscevo, mi piacessero avrò altre due trilogie in coda 😀

    Commento di tanabrus | 6 marzo 2009

  4. Come molti qui sopra, preferisco anch’io la versione “cartacea” di un libro alla sua controparte telematica.

    Tuttavia una cosa è sicura: prima o poi l’ebook e i lettori e-book spopoleranno e – forse – sarà una bella mazzata all’editoria tradizionale.
    Inoltre i vantaggi di possedere un lettore ebook sono notevoli. A seconda della capienza della memoria ci si possono “infilare” un bel pò di volumi…E soprattutto si risolvono i problemi di spazio…

    Certo, il fascino della carta stampata è innegabile…Ma prima o poi penso (e da una parte temo) che il libro sarà totalmente soppiantato dai lettori e-book…

    Commento di sommobuta | 6 marzo 2009

  5. Dubito enormemente i libri cartacei saranno mai soppiantati.
    Si diceva la stessa cosa dei giornali con l’avvento di internet, e invece bene o male le vendite son rimaste invariate.
    Si diceva per i cd con il file sharing, e invece bene o male le vendite son le stesse.

    Al limite l’ebook sarà un “sovrppiù”, e magari potrà avere il vantaggio di fare abbassare i prezzi (a meno che gli ebook non escano solo in concomitanza con le edizioni economiche, vedere un ebook a 8-9 euro e un libro cartaceo a 20 farebbe pendere enormemente la bilancia 😀 )

    Commento di tanabrus | 6 marzo 2009

  6. Ovviamente lo spero anch’io che i libri non vengano mai soppiantati…Ce li “sorbiamo” dall’inizio della scrittura, è giusto continuare così…

    Mi permetto però di dissentire sul discorso di giornali e cd… 😉

    Le vendite dei quotidiani sono fortemente in calo non solo in tutto il mondo, ma anche nel nostro paese – tanto che, ad esempio, La Repubblica a breve dovrà diminuire le pagine proprio per ovviare a questo problema –
    Anche per quanto riguarda i cd, il settore è risaputo che sia in crisi.
    Il file sharing, i lettori mp, ipod e affini gli hanno dato una bella mazzata…Dieci anni fa il compact disc sembrava il futuro, invece adesso è già bell’e superato!Ed anche questa è una realtà oggettiva.

    Diciamo che attualmente, il libro cartaceo la fa ancora da padrone…Ma se ti vai a guardare le statistiche di vendita di ebook negli USA si vede chiaramente che il settore cresce a vista d’occhio.

    Qua c’è un sito che riporta i dati: http://www.idpf.org/doc_library/industrystats.htm

    Certo, i lettori ebook hanno ancora prezzi piuttosto “osceni” e in Italia non esistono ancora…
    Però (anche come dicevi tu), se in futuro cominciassero a vendere libri appena usciti sotto forma di ebook a prezzi irrisori (2,3, massimo 5 euro) penso che la rivoluzione ci sarebbe, eccome! 😀

    Commento di sommobuta | 6 marzo 2009

  7. Ma guarda, un calo nel tempo per i giornali era ovvio (e non pensi abbia contribuito più la tv che non internet? Io vedo una maggioranza di gente che non vuole approfondimenti o articoli dettagliati, ma solo sapere a grandi linee le notizie principali. Come avviene nel tg. Quanti sul giornale leggono articoli lunghi e dettagliati? Quanti, per questi articoli, si limitano a scorrere il titolo? Internet richiede già di voler cercare le notizie, volere sapere, cercare più fonti, leggerle… troppo faticoso per l’utonto medio). Ma in vent anni, se questo è l’effetto internet, allora risentiranno di questo problema tra quasi un secolo 😀

    Per i cd, ultimamente le major si sono accorte che internet non è il nemico tanto paventato, e che le loro vendite sono diminuite di pochissimo (p.s. Effetto crisi economica + prezzi altissimi? Io cd non li compravo già più, in pratica…) Ecco, semmai questo è stato un brutto esempio perchè se le case discografiche useranno bene la rete potrannno aumentare le vendite. Il prodotto è lo stesso, e se lo masterizzi hai anche il supporto fisico. Manca solo la copertina e il librettino interno, poca roba direi… i cd rimarranno come i vinili adesso, per “feticisti” del disco.

    Comunque non temere, gli e-book non costeranno prezzi irrisori. Un poco meno, certo, visto che mancano tutti i costi della produzione del prodotto cartaceo… ma pensi davvero che gli editori sottrarranno il prezzo della produzione prodotto fisico dal costo? O piuttosto toglieranno 2-3 euro per guadagnarci ancora di più?

    Inoltre per ora c’è il problema -per gli ebook, almeno a quanto so- che ci sono diversi formati in circolazione, che necessitano del proprio lettore e del proprio rivenditore.
    Amazon ad esempio ha un suo formato che richiede un preciso lettore… per ora è molto caotica la cosa.

    Commento di tanabrus | 6 marzo 2009

  8. In realtà viene genericamente definito eBook qualunque libro in formato elettronico, fosse anche un PDF o un banale file di testo.
    Quelli di Amazon sono un caso completamente a parte, mentre è più facile trovare eBook in, appunto, PDF, o in formato LIT, che viene letto dal lettore software della Microsoft, il Reader. Questo, strano a dirsi, è piuttosto comodo e funzionale per essere Microsoft. ^__^;;
    Personalmente, come ho detto, gli eBook li leggo sul palmare o, più di rado, sul PC, e non saprei cosa farmene di un lettore apposito.

    Commento di CMT | 6 marzo 2009

  9. Non riuscirei mai a leggerli, ma la cosa mi pare una figata lo stesso 🙂

    Commento di fed | 6 marzo 2009

  10. Un software Microsoft funzionale e poliedrico?

    Ci deve essere qualcosa sotto. 😀

    Commento di tanabrus | 6 marzo 2009

  11. Ottima iniziativa 🙂
    E riguardo al fascino del libro…beh, diciamo che ormai ci sono prodotti che consentono di “sfogliare” le pagine. 😉

    Commento di Valberici | 6 marzo 2009

  12. Sono un feticista mi spiace, come la carta c’è ben poco.

    Certo, se il libro da studiare costa 50 euro e casualmente trovo sul torrente la versione inglese, mi sorbisco volentieri 780 pagine di pdf.
    Ma per la lettura “da piacere” carta.

    Cioè, vivrei col terrore di perdere i .pdf… per i libri ho meno paura, un incendio qui non è molto probabile. Alluvione neanche, l’umidità è stata risolta.. sono al sicuro 😀

    Commento di tanabrus | 6 marzo 2009

  13. @Fed: sì, infatti, ne sono convinto anche io
    @Tanabrus: sì, ma vuoi mettere avere (e portarti dietro) un’intera libreria nello spazio di un francobollo? ^__^; E poi ci sono sempre le copie di backup.

    Commento di CMT | 7 marzo 2009


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