La torre di Tanabrus

Did you miss me?

L’ombra della profezia


Autore: George Martin
Editore: Mondadori
Pagine: 399
Prezzo: € 9,40

Premetto che ricordo poco del volume precedente, Il dominio della regina. Dopotutto l’avevo letto un anno fa, immagino sia comprensibile che non ricordassi certi avvenimenti, o certi nomi. O direttamente certe persone.
Comunque ricordavo la sensazione che mi avev lasciato quel mezzo libro, una sensazione di delusione. Dopotutto, la prima parte di A feast for crows -il libro dal quale sono stati ricavati questi due volumi italiani- abbandonava di punto in bianco la vicenda principale per affidarsi ai punti di vista di personaggi minori o ben lontani dal vivo dell’azione.

Anche questo volume segue ovviamente l’andazzo del precedente, ma probabilmente grazie al fatto che ora sapevo cosa aspettarmi, mi ha lasciato quasi soddisfatto. Ma andiamo con ordine.
Intanto ricordo a tutti che questo libro è il nono volume dell’opera di Martin, Le cronache del ghiaccio e del fuoco. E che è anche la seconda parte dell’ultimo libro uscito della saga.

Ciò premesso, parliamo del libro.

La profezia cui si allude nel titolo è una profezia che una vecchia maegi aveva fatto ad una Cersei bambina. Le aveva predetto tre cose, due delle quali si erano già verificate. E troviamo ora la regina reggente impegnata, ad Approdo del Re, a prevenire a ogni costo l’avverarsi dell’ultima profezia, la profezia della sua rovina.
Ma la situazione ad Approdo del Re è critica: per rafforzare il proprio potere la regina compie una serie di scelte sciagurate, cercando di allontanare i nemici per circondarsi di alleati o di fantocci, e alla fine la rete di intrighi che intesse sembra riuscire a catturare lei stessa. Per ottenere l’incoronazione di Tommen da parte del clero la regina non esita infatti a concedere sempre più poteri ai septon, restituendo loro la possibilità di avere ordini armati di fedeli o di poter allestire tribunali. E proprio questa potrebbe essere la mossa peggiore del breve regno di Cersei.
Cose che Ditocorto aveva previsto con grande anticipo. E intanto lui se ne sta a fare il reggente degli Arryn, manovrando gli eventi per portare Sansa Stark ad ereditare il Nido dell’Aquila e riconquistare Grande Inverno. Vedendosi al suo fianco come Re, ovviamente.

Ed è proprio Ditocorto ad annunciare che dopo la guerra dei cinque re stava per arrivare quella delle tre regine, che avrebbe distrutto del tutto ogni speranza di pace.
Una regina è Cersei, questo è ovvio. Un’altra è Daenerys, la legittima erede al trono, Regina dei draghi, alla ricerca della quale sono partite quattro fazioni: il Mago della cittadella -di nascosto, agendo contro il volere dei suoi superiori-, il principe di Dorne – che cerca vendetta contro i Lannister-, i maestri della cittadella -che vogliono estirpare la magia e quindi i draghi e la regina-, Victarion per prenderla in moglie e spodestare il Re di Ferro. Re di Ferro che intanto ha lanciato una potente offensiva contro il Regno, approfittando del fatto che tutte le flotte erano concentrate su Stannis.

La terza regina potrebbe essere l’erede al trono di Dorne, se morisse il padre, ma al momento tale ruolo spetta alla giovane Margaery Tyrell, la sposa di re Tommen. La regina impegnata in una guerra fredda con Cersei per il controllo di Tommen, una reginetta che -ci viene suggerito- potrebbe anche essere più simile a Cersei di quanto si sarebbe potuto supporre inizialmente. Amata dal popolo, e con il suo esercito accampato di fronte alla città.

Mentre ad Approdo del Re Cersei rimane intrappolata nei suoi stessi intrighi, l’altro campo di azione è nei pressi di Delta delle acque, dove il Pesce nero resiste ancora all’assedio dei Lannister e dei Frey. Jamie viene mandato lì dalla sorella per porre fine a quello stallo, malgrado la sua reticenza dovuta al giuramento prestato a Catelyn.
Jamie da quando ha perso la mano sta acquistando sempre più spessore.
Intrappolato nel suo ruolo di Sterminatore di Re, pur essendo ormai inutile come guerriero; intrappolato nella sua nomea di spergiuro, pur sapendo di aver ucciso un re folle; intrappolato dal suo essere un Lannister, con l’ombra del padre sempre alle sue spalle; intrappolato da sua sorella Cersei, e dalla consapevolezza acquisita di come lei abbia ottenuto la fedeltà di alcuni che la circondano.
E’ diviso dall’amore per la sorella e dal desiderio di ucciderla per ciò che ha fatto; dal desiderio di non combattere i Tully per non infrangere un altro giuramento e dal dovere di ubbidire agli ordini ricevuti; dal dover proteggere il re e dal doverlo proteggere dalla madre.
In questo suo viaggio sceglie di farsi accompagnare da Ilyn, il boia silenzioso. Una figura enigmatica, che sembra ostile sia a Cersei che a Jamie ma che esegue qualunque loro ordine.

Nei paraggi troviamo anche Brianne, ancora impegnata a cercare le figlie di Catelyn. Almeno fino a quando non incappa nella resuscitata signora di Grande Inverno, per la quale il suo legame con Jamie equivale a un tradimento inaccettabile.

C’è un poco di azione quindi, molto approfondimento psicologico -specialmente dei Lannister- ma la cosa più importante  è che qualcuno sta uscendo allo scoperto. Dorne non è remissiva come sembrava, e prepara la vendetta; Alto Giardino e Lannister sono vicini alla guerra; i Maestri sono pronti a tutto per eliminare la magia dal mondo.
Impensierisce un po’ la svolta alla Beautiful che per un po’ sembra prendere la vita di corte ad Approdo del Re, ma alla fine ci pensano gli uomini di fede a sistemare le cose.

Concludo dicendo che il titolo più esatto per questo libro sarebbe stato L’ombra delle profezie, perchè se è vero che la profezia su Cersei spinge a gran parte degli eventi di Approdo del Re, è anche vero che maestro Aemon prima di morire riconosce in Daenerys il compimento di una vecchia profezia che la identifica come unica salvezza dei regni. Ed è per questa profezia che il Mago parte alla ricerca della Regina oltre il mare.

Due note di folklore.

Prima: all’inizio del libro, la lista dei volumi precedenti è in ordine cronologico. Ottimo!
Seconda: alla fine del libro, Martin spiega la scelta di scrivere due libri invece di uno, e di dividere i personaggi nei due libri per non fare due mezzi libri. La cosa buffa è che in quella lettera ai lettori, Martin ci dà appuntamento per l’anno successivo con A dance of dragons.
Questo libro è stato stampato, in America, nel 2005. A dance of dragons ancora non è stato finito.
Tanto per far capire quanto tempo sia passato da quel suo “tutti gli altri personaggi arriveranno l’anno prossimo (spero ardentemente)”, il presente volume A feast for crows è stato presentato a Lucca Comics quando ancora la fiera si teneva fuori dalle mura. Sembrano secoli.
E ancora non si sa nulla del nuovo libro, le ultime news risalgono a un anno fa. Per il resto Martin parla solo di sport, di Obama e pubblicizza miniature, calendari e giochi vari. Scrivi, Martin.. scrivi!!!!

Voto: 3/5

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2 febbraio 2009 - Posted by | Martin George | , , , ,

8 commenti »

  1. Oddio, io un punticino in più glielo avrei dato. A me è piaciuta solo una cosa: non tanto il progressivo avverarsi della profezia di Cersei, quanto la più semplice realtà che un culto armato finisce ben presto per considerarsi ben al di sopra di ogni umana auorità o gerarchia tanto da riuscire a deporre re e proclamarne di nuovi “in nome degli Dei”.
    Secondo me Martin ha immesso un elemento potenzialmente dirompente nella vicenda con questa trovata decisamente poco fantasy ma altrettanto molto storicamente, valida.

    Sia quel che sia, è troppo lento. Viene da pensare che lui stesso si sia avvitato così tanto vicende e personaggi, che ora gli sia molto difficile venirne seriamente a capo.

    Spero di sbagliarmi..

    Commento di mirtillangela | 2 febbraio 2009

  2. Non ti sbagli.
    Infatti gli eventi di questo libro dovevano occupare solo mezzo libro, ma s’è fatto prendere la mano. Abbiamo più di una dozzina di punti di vista che si alternano, a ognuno dei quali corrisponde una storia che si intreccia con le altre mentre sullo sfondo si dipana la storia principale. Centinaia di comparse.

    Cioè, la trama principale (l’arrivo degli Estranei da oltre la Barriera -il ghiaccio- e lo scontro con il fuoco, i draghi della stirpe reale) si è appena messa in moto! Siamo teoricamente a metà del cammino, sempre che non si accorga che anche i prossimi libri meritano di essere sdoppiati.

    Comunque la mia paura più grande è che dopo anni passati a scrivere le tante storie intrecciate, si sia stufato delle Cronache.

    Commento di tanabrus | 2 febbraio 2009

  3. Letto di recente. Devo dire che si è riscattato del precedente, infatti anche a me aveva deluso la mancanza di certi personaggi nel “Dominio della Regina”. Non mi sono piaciute le vicende dei Greyjoy, e non me ne poteva fregare di meno di Brienne, quindi per me è stato un po’ traumatico dovermeli sorbire 🙂
    In compenso le vicende di Dorne mi stavano appassionando. Diciamo che questo mi è piaciuto di più rispetto alla metà precedente.
    Giudicarlo al momento mi è difficile, come per tutta la saga. Preferisco aspettarne la conclusione. Sempre che arrivi la conclusione…
    A presto,
    Nick

    Commento di Nick Truth | 2 febbraio 2009

  4. Brienne in effetti è la cosa più pesante da leggere.
    Bramo il ritorno del folletto!

    Commento di tanabrus | 2 febbraio 2009

  5. Sono ancora fermo alla Regina dei draghi, quindi pur volendo, temo di non poter leggere questa recensione. 😉

    Commento di Stefano Romagna | 2 febbraio 2009

  6. Scrivi, Martin! Scrivi!!
    Che io aspetto “A Dance whit Dragons” per leggermi “Il Dominio della Regina” e “L’ombra della Profezia”…

    …ciò vorrà dire che tra 5/6 anni dovrò rileggermi tutto il papocchio precedente…

    A meno che nel frattempo non abbiano già girato il telefilm e siano arrivati al punto dove sono arrivato io a leggere!!

    Previously on “A song of Ice and Fire”!
    XD

    Commento di sommobuta | 3 febbraio 2009

  7. Avrei cestinato A feast for crows.
    La profezia a Cersei è offensiva all’intelligenza dei lettori, e procede ad annoiarci orrendamente con Brienne (scusa per fare un tour dei Sette Regni pietra per pietra. Aaaah, che meraviglia!)e a tradire TUTTI i personaggi uno per uno, modificandone in maniera imbarazzante resa psicologica emotivazioni.

    …io te l’ho detto, a luglio è a Helsinki…

    Commento di Tintaglia | 3 febbraio 2009

  8. E io te l’ho detto, ci perderemmo. 😀

    Comunque Cersei è fedele a sè stessa, e malgrado tutto anche Jamie è fedele all’evoluzione che sta compiendo. Ormai è uno storpio, non può più combattere, ha il peso della fama addosso.. e vede l’amata sorella aprire le gambe a chiunque. Comprensibile l’ira. Molto.
    Sansa è sempre la solita bestiolina ubbidiente.

    Commento di tanabrus | 3 febbraio 2009


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