La torre di Tanabrus

Did you miss me?

La ragazza dei miei sogni


Autore: Francesco Dimitri
Editore: Gargoyle
Pagine: 195
Prezzo: € 10,50

La trama
Cosa succede quando incontri la ragazza dei tuoi sogni? Cosa succede se dopo un lungo periodo di solitudine giunge la ragazza perfetta, l’incarnazione di ogni tuo desiderio d’amore, di sesso, di amicizia? Potresti semplicemente esserne felice.
Ma potresti anche incontrare un mago punk, svelare l’Incanto che scorre tra le strade di città, scoprire che la realtà nasconde meraviglie e orrori di cui non sospettavi l’esistenza.
Perchè ogni amore presenta un volto oscuro, e dietro ogni sogno l’incubo è in agguato.
Non è possibile affrontarlo senza sacrificare qualcosa…
Benvenuto nella storia gotica che terrorizzerà e commuoverà chi già ama e chi sogna di farlo.

Autore

Francesco Dimitri è un esperto di letteratura fantastica, magia e paranormal, spesso intervistato da radio e televisioni. Definisce se stesso Immaginauta, e il suo modo di fare a mezza strada tra serietà e ironia irrita alcuni e piace ad altri. Nato a Manduria (TA) nel 1981, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato quattro saggi, Comunismo magico (2004), Guida alle case più stregate del mondo (2004) Neopaganesimo (2005) e Manuale del cattivo (2006), oltre a essere co-autore di Dies Iraq (2003), tutti con Castelvecchi. La Guida alle case più stregate del mondo è considerato un piccolo cult, e ne è uscita un’edizione spagnola. Collabora con «XL», scrive sceneggiature e gioca di ruolo almeno una volta a settimana. La ragazza dei miei sogni è il suo primo romanzo, già opzionato per il cinema.


La storia

Il protagonista è uno sfigato. Ventisei anni, un’inutile laurea in economia agraria che gli prospetta un futuro da osservatore di mucche, un ruolo da assistente allo stesso corso, snobbato dagli studenti.
Nessun vero amico, mai avuta una ragazza. Malvisto dalla stessa famiglia, a parte la sorellina che prova i suoi stessi sentimenti verso i parenti.
Un amore impossibile verso una del suo giro, Margherita, cui sta dietro da tre anni senza aver mai detto niente al riguardo, sempre nell’ombra, aspettando un’occasione che non si presenterà mai.
E la notte si sfoga in chat, con un interlocutrice che probabilmente è un interlocutore, o una ragazza obesa priva di vita sociale. Ma non gli importa, gli basta di trovare soddisfazione anche se solo per una mezz’ora, anche se solo virtualmente.

Poi arriva lei, Sofia.

Bellissima, frizzante, intuitiva, simpatica. E gli piace lui.
E’ lei a trovarlo, è lei a conquistarlo, è lei a fare la prima mossa. E’ lei che pare vedere il suo vero io, e che cerca di aiutuarlo a tirarlo fuori.
E’ lei che da tempo infestava i suoi sogni, ancora prima che lui la conoscesse. Sogni in cui si ritrovava terrorizzato, immobilizzato, violentato da quella ragazza. Sogni inquietanti.

Il mondo sembra diverso ora al protagonista, adesso che lei è al suo fianco.
Ma comincia a sentirsi stanco, a svenire in chiesa per la stanchezza e lo stress. E cominciano a morire in maniera stranissima persone a lui vicine: la ragazza che lo aveva sempre ignorato e deriso, il suo coinquilino che lo considerava meno di niente, una ragazza che si era portato a letto Dagon -un suo amico, leader di una band alternativa e mago punk metropolitano. Dagon che lo aveva avvertito più volte riguardo a Sofia, Dagon che sembrava aver cercato di andarci a letto con Sofia. Dagon che si drogava, e che forse aveva ucciso quelle persone…

Dagon
Dagon è scorbutico, diretto, fuori da ogni schema. Vive in una grande villa, circondato da materiale esoterico, strumenti musicali ed armi da taglio.
Minimizza il problema del protagonista, quando questi si rivolge a lui la prima volta, ma una volta conosciuta Sofia capisce di aver commesso un errore. E fa di tutto per aiutare l’amico, per quanto venga maltrattato dallo stesso in ogni modo possibile.
Perde la testa quando, per colpirlo, viene uccisa una ragazza che ogni tanto si portava a letto. Cerca di vendicarsi ma si salva a stento, e sempre viene malgiudicato dall’amico che tenta di salvare.
Malgrado ciò si ostina a persistere nel suo scopo, che ormai include anche salvare gli abitanti di Roma da un pericolo che non possono nemmeno comprendere.
Un eroe, un antieroe anzi. Un personaggio molto alla Constantine, per fare un esempio.

Sofia
Un altro splendido personaggio, la cui complessità scopriamo del tutto solo nel finale.
La ragazza perfetta, quella che ti ama per come sei realmente, quella che chiunque vorrebbe incontrare e in cui vorrebbe perdersi.
Una ragazza però pericolosa, una ragazza che non è una vera ragazza. E’ una succube, un demone esistente da prima della nascita dell’uomo.
Un demone che prende forma corporea alimentato dai desideri delle persone che, inconsciamente o volutamente, la evocano. In questo caso erano stati i desideri ossessivi del protagonista ad attirarla, e a darle poco a poco la forma di Sofia.
Questi demoni -Succubi, Incubi, Lamie e ininite altre varianti a seconda della zona del mondo in cui ci si trova- sopravvivono succhiando l’Incanto alle persone, mentre queste dormono. Sofia però è diventata anche troppo umana, non vuole uccidere il protagonista nè desidera ferirlo, anche se il loro rapporto produce per forza qualche reazione come l’incapacità di sopportare luoghi o simboli religiosi. Se ne nutre pochissimo, giusto quanto serve per mantenere la sua identità di Sofia e sopravvivere. Almeno fino a quando lui non la scopre, e lei per la rabbia si scatena.

Una scia di morti
La prima a morire è Margherita, la ragazza cui il protagonista era stato dietro per anni. La ragazza che aveva cercato di umiliare lui e Sofia con aria di superiorità, la ragazza che si era litigata con Sofia insultandola prima che il protagonista\narratore la scacciasse bruscamente da casa sua.
Verrà trovata morta nella sua camera, senza segni di scasso in casa, senza che i genitori avessero sentito niente. Stuprata ripetutamente, era morta per circostanze sconosciute. Ma ciò che era terrorizzante era la sua espressione. Un’espressione di paura pura, mista però a una sorta di piacere estremo.
Il protagonista aveva visto la sua morte, ad opera di Sofia. L’aveva vista dopo aver masticato della droga e guardato in una sorta di specchio magico donatogli da Dagon. Ma come poteva credere a quelle visioni dovute alla droga? Molto più semplice credere a un trucco dell’amico.

La seconda a morire era stata poi Nocturnia, un’amante di Dagon. Che in casa sua era al sicuro da ogni attacco, e quindi al suo posto era stata attaccata una persona a lui vicina. A questo punto il protagonista si convince che l’assassino sia in realtà proprio Dagon, e i due lottano. Poi Dagon va in cerca di Sofia per ucciderla, finendo però lui stesso quasi ucciso mentre Sofia non si è fatta praticamente niente.

Poi muore Mario, il coinquilino odioso. Quello che si era portato a letto Margherita, quello che odiava Sofia perchè stava con il coinquilino sfigato deridendo invece lui, il figo. Anche questo omicidio era stato visto nello specchio.
E quando fa irruzione nella camera di Mario, il protagonista vede una nebbiolina dai contorni familiari china sul corpo ormai privo di vita.

Scoperta, la nebbia scompare. E cominciano numerosi omicidi, tutti simili a questi tre, per tutta Roma.

Pazzia
Alla fine, dopo averla trovata sul corpo quasi morto della sorellina, il protagonista decide di ucciderla. Dagon si occupa di prepararlo, di iniziarlo.
E’ un dilemma che lo dilania. Sa che Sofia è un demone cui lui stesso ha dato forma, ma non può fare a meno di amarla con tutto se stesso. Quello che c’è stato, quello che ha provato, quello che ha vissuto… Sofia era la sua stessa vita. Ma adesso aveva attaccato Cam, la piccola sorellina asmatica, e questo non poteva assolutamente perdonarlo: Cam era l’unica persona, oltre a Sofia, che gli avesse voluto realmente bene, che gli fosse stata affezionata.
Evoca Sofia, e lei compare. Il coraggio che si era illuso di avere scompare, davanti al volto amato. Sa cosa deve fare, ma non può farlo.
E’ Sofia stessa, dopo aver sentito la motivazione per la quale lui la vuole uccidere, a muovere la sua mano. A portare contro sè stessa il pugnale e a uccidersi. Proprio mentre Dagon cerca di fermarlo, consaspevole adesso della verità: Sofia non voleva uccidere Cam ma salvarla, donandogli l’Incanto che ormai la stava abbandonando. Cam era malata, e Sofia cercava di tenerla in vita.
Troppo tardi.
Alla morte Sofia scompare, e al suo posto resta il demone. Una creatura aliena e impossibile da concepire, che lentamente scompare anch esso. Una concezione molto Lovecraftiana.
Così come è Lovecraftiana la reazione del protagonista, che aveva scelto di guardarla malgrado sapesse che non avrebbe dovuto: due anni di manicomio, con la mente che non era riuscita a reggere ciò che aveva visto in quegli istanti di pura follia.

Una storia d’amore tragica
Alla fine il tutto si risolve quindi in una storia d’amore. Una storia d’amore tragica tra un ragazzo e la ragazza che si era creato con la propria mente, dando forma ai propri desideri.
La storia di un ragazzo e di un demone che, nel corpo di Sofia, aveva appreso cosa fosse l’umanità ed aveva cercato di farne parte, per amore del ragazzo.
La storia di come il demone, per amore, avesse deciso di uccidersi. Uccidersi per non uccidere, uccidersi per non vedere lo sguardo di disgusto negli occhi della persona amata, uccidersi per renderlo felice.

Un altro splendido libro di Dimitri, che precede Pan (nel quale ritroviamo Dagon e il Conte, e nel quale la figura di Giovanni ricorda un po’ quella del protagonista di questo libro, per come si rapporta con gli altri) e del quale sono già stati acquisiti i diritti cinematografici. Sperando che quando il film sarà realizzato, non sia una schifezza assurda.
Non c’è che dire, Dimitri ormai è il mio scrittore italiano preferito.

Voto: 5/5

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13 settembre 2008 - Posted by | Dimitri Francesco | , , , , , ,

2 commenti »

  1. Se vi sono apprezzati i miei complimenti, lascio qui un modesto commento per attestare il mio apprezzamento per l’ottimo vostro lavoro. Auguri!

    Commento di barbara | 15 ottobre 2008

  2. […] 2006 – Il manuale del cattivo – Cattivi si nasce. Bastardi si diventa 2007 – La ragazza dei miei sogni 2008 – Pan 2010 – Alice nel paese della […]

    Pingback di Manuale del cattivo – Cattivi si nasce. Bastardi si diventa « La torre di Tanabrus | 28 gennaio 2011


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