La torre di Tanabrus

Did you miss me?

Anche i diavoli piangono


Autore: Sherrilyn Kenyon
Editore: Fanucci
Pagine: 320
Prezzo: € 9.90

Trama

Se è vero che la vendetta è un piatto da consumare freddo, per Sin, il dio sumero della fertilità che attende da millenni il momento di riprendere i suoi poteri, l’attesa sta ormai finendo…
Nato divino prima ancora che l’umanità cominciasse a registrare la sua storia, da millenni Sin attende il momento in cui potrà annientare Artemide: la dea greca l’ha infatti tradito e reso inerme, al pari dei comuni mortali. Kat, zelante servitrice di Artemide, accetta l’incarico di eliminare Sin prima che questi possa annientare la sua padrona: ma finisce per innamorarsi perdutamente della sua vittima e sposarne la causa. Sin infatti è anche alla ricerca di Zakar, il fratello gemello che sembra svanito nel nulla, e deve affrontare un’imminente invasione di vampiri che intendono distruggere l’umanità. I due si troveranno fianco a fianco e combatteranno a costo delle loro stesse vite per la sopravvivenza di tutto il genere umano.

Una versione attualizzata della mitologia antica, un romanzo profondamente innovativo in cui prendono vita personaggi, luoghi e temi del mondo classico.

Autore

Sherrilyn Kenyon, nata nel 1965, ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti, tra cui il Darrel Award e il PEARL Award per i romanzi firmati a suo nome o sotto lo pseudonimo di Kinley McGregor.
Le sue opere hanno venduto più di dieci milioni di copie e sono state stampate in ventisei Paesi. Stabilmente presente ai vertici delle classifiche di New York Times e USA Today, è un’autrice ormai di culto in Germania, Inghilterra e Australia. Il suo sito internet registra 120.000 contatti la settimana.

Dark Hunters

Premessa obbligatoria. Questo libro fa parte di una serie, la serie dei Dark-Hunters, che in America conta tredici libri. Più altri tre libri che fanno parte di una serie collegata a questa, la serie dei Dream-Hunters. Più otto racconti brevi e un racconto gratuito.
Una serie bella lunga quindi… peccato che Anche i diavoli piangono sia solo l’undicesimo libro della serie. L’undicesimo.
Certo, risulta comprensibile anche da solo, o letto per primo. Ma la cosa mi fa abbastanza rabbia, visto che a monte ci sono un mare di libri dove vengono presentati personaggi e organizzazioni per giungere a quel punto, a questo libro. Mentre noi dobbiamo accontentarci delle informazioni che l’autrice ripete nel libro, per capire chi siano i Dark-Hunters, cosa siano i Daimons, cosa facciano gli Dèi.

Divinità

Si, perchè nell’universo creato dlla Kenyon le divinità esistono da sempre, e anzi tra i vari pantheon ci sono state in passato lotte furiose a base di tradimenti, guerre, demoni.
Ad esempio, il pantheon di Atlantide è ormai defunto, sopravvivendo solo nelle figure di Acheronte -capo dei Dark-Hunters, potentissima divinità legata ad Artemide da una serie di vincoli e rapporti troppo complessi per essere descritti in poche righe- e di Apollymi, madre di Acheronte, imprigionata in eterno dal suo stesso Pantheon poichè quando si libererà scatenerà la fine del mondo.
O ad esempio il pantheon sumero, i cui componenti si sono distrutti a vicenda, abilmente manipolati da Artemide.

Sin

Non tutti gli dèi sumeri sono morti, però. Sin, Dio della fertilità, è sopravvissuto.
Privato da Artemide dei propri poteri, lasciato imprigionato, è stato liberato dal fratello Zakar, Dio del sogno, che per salvare aveva nascosto quando era ancora bambino proprio nel mondo del sogno.
Ridotto ormai ad un semplice immortale, senza più quasi alcun potere, Sin viene aiutato da Acheron che lo rende un Dark-Hunter.
Teoricamente dovrebbe quindi dare la caccia ai Daimon, una razza maledetta a suo tempo da Apollo. Una razza condannata a non vedere mai il sole, a doversi cibare del sangue dei loro simili, e a morire a ventisette anni a meno che non comincino a cibarsi di anime.
Teoricamente, però, perchè Sin contro di loro non ha nulla, a meno che non facciano del male a gente innocente. Così accade che un Daimon sia il gestore del suo casinò, un Daimon che si ciba delle anime di persone malvage.
Le cose che realmente interessano a Sin sono altre: uccidere Artemide e riprendersi i propri poteri; trovare suo fratello Zakar; eliminare i demoni Gallu che col tempo si sono liberati dalle loro prigioni divine; impedire la fine del mondo.

Demoni

I demoni Gallu sono praticamente dei vampiri: forti e malvagi, se mordono qualcuno questi diventa in breve pure lui un demone Gallu.
Sin li conosce bene, visto che queste creature erano state create dagli dei sumeri per contrastare i demoni creati dagli dei atlantidei, i demoni Caronte. Ma poi Atlantide si era inabissata, e i Gallu avevano cominciato a pensare agli umani costringendo così i sumeri a sigillarli sotto terra.
Adesso però erano usciti, e progettavano la liberazione delle sette sorelle Dimmu, demoni potentissimi che neanche al tempo del loro massimo splendore gli dei sumeri avevano scoperto come uccidere.

Kat

In questo scenario di guerra e di corsa contro il tempo finisce Kat, la figlia segreta di Artemide e di Acheronte. Talmente segreta che la madre non ha nemmeno detto al padre di averla concepita, mentre lui -tradito da Artemide- veniva sacrificato dalle divinità greche, prima di tornare dalla morte come divinità.
La ragazza, su ordine della madre, parte per uccidere Sin. Ma lentamente scopre la verità sui suoi rapporti con la madre, e sopratutto se ne innamora a prima vista.

L’aspetto fisico

Già, perchè tutte le divinità qui sono creature perfette, splendide.
Non che la cosa sia di per sè negativa, da sempre sono considerate creature vanitose e anche i greci li mostravano come perfetti… peccato che l’autrice quando passa a descriverli (o a descrivere le emozioni di qualcuno di fronte all’amato\amata) sembri la Meyer, e tutti i personaggi paiano come adolescenti in piena crisi ormonale.
Ovviamente poi il tutto finisce continuamente in rapporti sessuali degni di romanzetti erotico-rosa.
Che alla lunga stufano enormemente.
Storia

La storia non è male, le divinità appaiono abbastanza credibili anche se mancano molti libri passati per comprendere appieno i personaggi.
Stucca un poco il finale, purtroppo, così come le tantissime scene di elogio delle conoscenze di Sin quale ex-Dio della fertilità.
Tra queste divagazioni e il fatto che la storia è ben più ampia (e a noi sconosciuta), il giudizio complessivo sul libro purtroppo non è elevato.

Voto: 3/5

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23 agosto 2008 - Posted by | Kenyon Sherrilyn | , , , , , , , ,

1 commento »

  1. sono passata a farti un saluto! complimenti per il tuo blog

    Commento di weirde | 4 settembre 2008


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