La torre di Tanabrus

Did you miss me?

La pietra del vecchio pescatore


Autore: Pat O’Shea
Editore: TEA
Pagine: 488
Prezzo: € 8.00
Trama

Nel magico scenario della verde Irlanda, il giovane Pidge, dopo aver acquistato un vecchio libro malconcio, si trova a varcare la sottile soglia che separa il mondo reale da quello fantastico. Lo attende un viaggio senza tempo, in compagnia della sua amica Brigit, tra streghe e folletti, spiriti maligni e geni benefici, giganti e animali parlanti.
Una porta spalancata sul regno della fantasia. Un capolavoro della narrativa fantastica che una grande sognatrice ha regalato ai sognatori di tutto il mondo.

Autore

Pat O’ Shea, è nata a Galway nel 1931. Cresciuta in mezzo a storie e personaggi molto simili a quelli che si incontrano nei suoi libri, ha dedicato dieci anni alla stesura della La Pietra Del Vecchio Pescatore. La scrittrice irlandese e’ morta all’eta’ di 76 anni nella sua casa di Manchester.

Favola

Che il libro fosse una favola, era praticamente ovvio dalla quarta di copertina.
Ma c’è favola e favola.
C’è la favola alla Gaiman, come Stardust. Vivace, piena di inventiva, che si lascia leggere velocemente e con piacere, che stupisce.
E c’è la favola come questa.
Che, mi spiace dirlo, per quanto abbia una bella ambientazione e si rifaccia alla mitologia celtica, non ingrana. Risulta pesante e banale, duro da finire.

Protagonisti

I protagonisti della storia, nella migliore tradizione delle favole, sono due bambini. Pidge, che ha una dozzina di anni, e sua sorella Brigit, di anni cinque.
Pidge è un ragazzino educato e tutto sommato cauto, ragionatore.
Brigit invece è fantasiosa, vivace, impulsiva.

La storia

Pidge, in una libreria in città, si scopre attratto da un vecchio libricino. Lo prende, e lo strano commesso glielo vende senza chiederer soldi in cambio, dopo essersi accertato che lo voglia realmente.
Il libro in realtà è una prigione costruita da San Patrizio, a suo  tempo, per Olc-Glas, il serpente velenoso, che era stato così confinato entro alcune pagine, incatenato da alcuni scritti del Santo.
Si scatena così la caccia ad Olc-Glas: da una parte le forze del bene, che guidano i due bambini in un lungo viaggio per trovare un amuleto con il quale distruggere le pagine del serpente; dall’altra parte la Morrigan nei suoi tre aspetti, che vuole assorbire il suo veleno per diventare nuvamente potente come un tempo.

Mitologia celtica

Tutta la storia si svolge in Irlanda, immersi nella mitologia celtica.
Olc-Glas e la Morrigan, Brigit e Angus Og, Cuchulain e la regina Maeve, i druidi e il Dagda.
Gli spiriti degli elementi, le magie malvagie della Morrigan, animali parlanti.
E il mondo “fatato”, nel quale i bambini entreranno per compiere la loro ricerca.

Binari

Peccato però che la loro ricerca sia un po’ una buffonata.
Infatti i cattivi li inseguono ma limitandosi a seguirli, visto che l’amuleto che i bambini cercano (e che solo loro potranno trovare in quanto puri di cuore) è un sasso con il quale Cuchulain colpì Morrigan tempo addietro. Un sasso macchiato del sangue della Dea, e che quindi conserva parte del suo potere. Inutile dire che lei lo  rivuole indietro.
I buoni invece ad ogni passo sbucano fuori nelle forme più disparate per indirizzare ed aiutare i bambini, oltre che per cercare di far perdere le loro traccie ai segugi che li seguono.
Alla fin fine, i bambini devono solo farsi coraggio e camminare avanti, i pericoli per loro arriveranno solo quando avranno ormai trovato il sasso e dovranno tornare a recuperare le pagine del serpente per distruggerle.
Tutto il resto del libro è il racconto del loro viaggio, privo di reali pericoli. Una scusa per mostrare il mondo fatato celtico e i suoi abitanti.

Lunghezza

Dato che la maggior parte del libro è un semplice mostrare il mondo fatato, senza reali pericoli o problemi, sarebbe benissimo potuto essere più breve. Invece no, e alla fine il  libro risulta di quasi 500 pagine.
Ora, solitamente io leggo molto volentieri libri ben più lunghi di questo, e in minor tempo.
Invece ci ho messo più di una settimana, e mi sono dovuto sforzare per finirlo.
Mi spiace, ma non mi è piaciuto affatto questo libro, me lo aspettavo molto diverso.

Voto 2/5

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13 agosto 2008 - Posted by | O'Shea Patty | , , , ,

3 commenti »

  1. l’ho letto anche io e sinceramente mi sono annoiata a morte nonostante ami la mitologia irlandese!
    Capisco che magari si tratta di un libro per giovani lettori, però, anche tenendo a mente questa cosa, non si può dare la sufficienza al romanzo!

    Commento di lisse | 7 febbraio 2009

  2. Già 😦

    Dopo un po’ partivano li sbadigli!

    Commento di tanabrus | 7 febbraio 2009

  3. non avete capito niente

    Commento di Anonimo | 15 gennaio 2013


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