Non lasciarmi

Autore: Kazuo Ishiguro
Editore: Einaudi
Prezzo: € 12,00
Pagine: 291
Trama
Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio, Hailsham, immerso nella campagna inglese. Non hanno genitori, ma non sono neppure organi, e crescono insieme ai compagni, accuditi da un gruppo di tutori, che si occupano della loro educazione. Fin dalla più tenera età nasce fra i tre bambini una grande amicizia. La loro vita, voluta e programmata da un’autorità superiore nascosta, sarà accompagnata dalla musica dei sentimenti, dall’intimità più calda al distacco più violento.
Una delle responsabili del collegio, che i bambini chiamano semplicemente Madame, si comporta in modo strano con i piccoli. Anche gli altri tutori hanno talvolta reazioni eccessive quando i bambini pongono domande apparentemente semplici. Cosa ne sarà di loro in futuro? Che cosa significano le parole “donatore” e “assistente”? E perché i loro disegni e le loro poesie, raccolti da Madame in un luogo misterioso, sono così importanti?
Non lasciarmi è prima di tutto una grande storia d’amore. E’ anche un romanzo politico e visionario, dove viene messa in scena un’utopia a rovescio che non vorremmo mai vedere realizzata. E’ uno di quei rari libri che agiscono sul lettore come lenti d’ingrandimento: facendogli percepire in modo dolorosamente intenso la fragilità e la finitezza di qualunque vita.
Incipit – Non lasciarmi

L’incipit di questo libro attira granché.
Certo, tira in ballo assistenti e donatori ma non incuriosisce particolarmente.
La storia però dovrebbe essere parecchio interessante, con cloni umani creati e cresciuti in un ambiente protetto, educati, controllati. E gestiti in modo tale da avere un donatore disponibile in caso di necessità dell’individuo originale.
Una carriera di assistenti prima, di donatori poi.
E prima? Cosa accade tra l’infanzia e l’accettazione di quel loro ruolo? Come vivono questi cloni, cosa sognano, che speranze hanno?
Vediamo se il libro sarà all’altezza delle aspettative.


