Sanctuary

Autore: Azzolini, Beccalario, Cassini, Clun, Dimitri, Falconi, Furchì, Giannone, Randall, Redivo, Rizzo, Romagnoli
Editore: Asengard
Prezzo: € 3,49
Pagine: 317
Trama
Sanctuary è una città sterminata, dai mille angoli e dai mille misteri, della quale non si vedono i confini.
Una metropoli dagli innumerevoli volti e dagli altrettanti passati, che ha visto centinaia di epoche intervallarsi l’una dopo l’altra, senza sosta. Un luogo dove si intrecciano storie di persone normali ed esseri soprannaturali, chiamati diversi e reietti, perseguitati dalla Loggia e costretti a vivere nell’ombra.
Sanctuary è una città dove è facile incontrare streghe metropolitane che svolgono i loro sabba all’ombra di uno skyline di vetro e cemento; mutantropi in fuga tra i bassifondi cittadini; Dèi mischiati agli uomini, in cerca delle loro antiche origini, assieme a creature mostruose che si aggirano in cattedrali sotterranee, fra elfi e nani, goblin e orchi, demoni e angeli.
Sanctuary è molte voci in una sola: è tante menti e tante memorie raccontate in un unico, magico libro.
Incipit – Sanctuary: Mirror Blues
Mi è piaciuto anche il racconto di Francesco Falconi, per quanto sia certo di averlo già letto altrove e devo ricordarmi dove lo posso mai avere letto, visto che è parte di questa raccolta. Ma ne sono certo, l’ho già letto, lo ricordavo bene.
Una bella storia tra passato e presente, con la Loggia, il Fato e una dura maledizione. E un paio di belle sorprese durante la lettura.
Ora tocca a Fabrizio Furchì, di Radio Impronta Digitale (dove gestisce Radio Fantasy Online).
Questo incipit mostra la parte bene di Sanctuary: ragazzi ricchi in cerca di divertimento, universitari, droghe. Musica a palla, alcool, ricerca dello sballo, dell’eccesso e del divertimento.
Un orrido ambiente che abbiamo anche nella realtà, insomma.
La situazione cambierà drasticamente in seguito, facendo entrare prepotentemente il blues in questa storia, dove il mirror è già entrato come droga.


