L’ombra della maledizione

Autore: Lois McMaster Bujold
Editore: TEA
Prezzo: € 8.50
Pagine: 566
Ho aggiunto questo libro all’ordine di Ibs all’ultimo momento, dietro consiglio di Val.
E come spesso accade, il consiglio era azzeccatissimo.
Un libro affascinante che parte lento per farci fare la conoscenza del protagonista, Lupe dy Cazaril, e del regno di Chalion con i suoi nobili, i suoi vicini e le sue divinità. E una volta che le spiegazioni minime sono date, gli eventi cominciano a precipitare fragorosamente, mentre un senso opprimente di impotenza pervade le pagine.
Cosa può fare un singolo uomo, un ex-soldato che annovera il Cancelliere e il suo fratello come nemici personali, per salvare i fratelli del Roya dal loro destino?
Come si può sconfiggere un’oscura maledizione che grava sull’intera stirpe reale, una maledizione di origini divine che minaccia di portare alla rovina ogni membro della famiglia e l’intero regno?
Cosa può fare una giovane royesse, una principessa, piena di spirito di iniziativa ma con le mani legate dal suo ruolo e dai giochi di potere dei suoi avversari?
E come può un uomo venire a patti con la santità, quando questa non è dovuta a una particolare fede assoluta ma solo a uno stato mentale e a una decisione delle divinità?
Come si può vivere sapendo di portare la morte dentro di se, sotto forma di un demone e dello spirito di una persona uccisa per una propria decisione? Continua a leggere…
La corona di spade

Autore: Robert Jordan
Editore: Fanucci
Prezzo: € 16.90
Pagine: 872
La ruota del tempo è senza dubbio una delle mie serie preferite.
Pubblicata da Fanucci assieme alla serie di Goodkind La spada della verità, le avevo cominciate praticamente insieme prendendo il primo libro delle due serie. Poi queste serie ho preso a seguirla finendo rapidamente gli arretrati disponibili in economica e attendendo un anno per ogni nuova uscita, mentre la saga di Goodkind era già quasi tutta disponibile e purtroppo me la sono letta tutta a cavallo della fine dello scorso anno.
Perchè nominare Goodkind?
Perchè a parte qualche vaga somiglianza -Aes Sedai e Depositarie, Fanciulle e Mord-Sith, dimensioni dei libri- volevo sottolineare un aspetto fondamentale di questi libri di Jordan.
E cioè che malgrado le dimensioni non sono mai un allungare il brodo.
La vicenda -le vicende, anzi- continuano a dipanarsi linearmente, senza intralci e senza contraddizioni. La scrittura di Jordan poi non faceva certo annoiare, e quasi non si sentono le centinaia di pagine.
Certo, in questo libro non accade granchè e la maggior parte degli avvenimenti grossi li troviano verso la fine.
Ma non vuol dire che il resto del libro sia divagazioni e perdite di tempo. Il resto del libro è la storia, segue il fluire degli eventi.
Ed è così corposo perchè non c’è una sola storia da seguire… Continua a leggere…
Bokurano

Autore: Mohiro Kitoh
Editore: Kappa (in parte)
Volumi: 10
Prezzo: € 8.50 – 9.50
Finalmente un bel manga pubblicato anche in Italia. Più o meno.
Perchè è stato si pubblicato, a partire dal 2006, ma dopo 4 volumi la serie è stata limbizzata… con un po’ di fortuna potrà essere reperibile -il titolo italiano è Il nostro gioco- ma rimarrà comunque enormemente menomamata, visto che si interrompe prima della metà.
Di che parla questo manga?
Se dicessi che parla di quindici ragazzi prescelti da alcune entità per pilotare il misterioso robot Zearth e salvare così la Terra dall’attacco di misteriosi robot nemici, cosa pensereste?
So bene cosa pensereste, in fin dei conti anche io ci sono cresciuto con i robot nipponici.
Ma pensereste male, sareste completamente fuori strada.
Perchè l’autore è Kitoh.
Il nome magari non vi dirà nulla, neanche a me ha detto nulla, ma mentre andavo avanti con la lettura mi dicevo che assomigliava molto a un altro manga che mi ha colpito tantissimo, per quanto il messaggio di fondo fosse diverso, quasi opposto. Alla fine poi ho dato un’occhiata, e guarda caso l’autore dei due manga è lo stesso. Kitoh.
L’altro manga di cui parlo è Narutaru, un capolavoro crudo e cattivo in cui dei ragazzini con enormi problemi personali entrano in simbiosi con creature potentissime, i Draghi, divenendone i padroni.
Ma torniamo a questo manga, che se tanto non aveste letto Narutaru non mi basterebbe un post per spiegarvi cosa si respira in quel manga.
Torniamo ai quindici ragazzi e al robot.
Un contratto “firmato” accettando di partecipare a questo “gioco”, un contratto che è impossibile rescindere o annullare o inficiare.
Quindici piloti per altrettante battaglie, ogni pilota per uno scontro. Uno solo.
E ben presto i ragazzi scopriranno che il pilota, dopo lo scontro, muore: il robot funziona assorbendo l’energia vitale del pilota.
Se vince, muore. Se perde, muore e muore tutto il pianeta. Se fugge, il pianeta muore.
Cosa fare? Come comportarsi se si sa di avere il destino segnato, di dover morire per salvare l’umanità intera? E sopratutto avendo una quindicina di anni, e sapendo di non poter più avere alcun futuro?
Il manga è diviso in capitoli, ogni capitolo dedicato a un pilota. La sua vita, i suoi sentimenti, le sue azioni. La sua battaglia.
Davvero molto bello, e come ho già detto alla lunga emerge un messaggio positivo, di speranza, in contrapposizione al cinismo e al pessimismo totale di Narutaru nel quale non si intravedeva nessuna possibile salvezza, nessuna redenzione.
Crudo e doloroso in alcune parti, ma davvero bello!
V – Visitors

Erano gli anni 80 quando in televisione arrivarono i Visitatori.
Astronavi che sbucano sulle città più importanti del pianeta, e alieni che sembrano umani che spiegano a tutti di essere arrivati in pace, fuggiti dal loro mondo che scarseggiava di alcune materie.
Tutti finiscono col credergli tranne un giornalista, che infiltratosi su un’astronave scopre che in realtà questi Visitatori sono creature rettiloidi… poco a poco altri arrivano a pensarla come lui e si forma una Resistenza, mentre i Visitatori hanno acquisito sempre più potere e controllano i media.
Siamo nel 2009 adesso, e il prossimo anno dovrebbe uscire il remake di Visitors.
Percorrendo il cammino tracciato da Battlestar Galactica, ecco un’altra vecchia e gloriosa serie di fantascienza ricreata per noi che all’epoca non l’abbiamo vista, attualizzata, modernizzata. Rispetto a BSG, comunque, sarà molto più fedele alla trama originale pur avendo parecchie differenze. In questo remake, ad esempio, seguiremo le vicende di Erica Evans il cui figlio decide di unirsi ai Visitatori appena giunti sulla Terra…
Primo trailer
Secondo trailer
E invece no

Avevo detto di avere da tempo un post “pronto” su Goodkind, e pensavo fosse vero.
La notizia l’avevo letta in inglese, interessante, e me la ero salvata per poi parlarne quando avessi avuto tempo.
Beh, mi sbagliavo.
Avevo salvato un link cui si faceva riferimento in quel post, non il post stesso. E non lo trovo più da nessuna parte.
Quindi niente. Nada. Nisba.
Posso solo dire che l’autore dell’articolo parlava del nuovo libro di Goodikind, The law of nines. Un fantasy thriller. O thriller fantasy.
Insomma, un thriller ambientato qui nel mondo moderno ma con influssi fantasy.
Il problema era che questo libro sembrava presentare una trama infinitamente debitrice da La spada della verità (oltre, a quanto ho capito, ad esserne una sorta di proseguio, dando un seguito agli eventi del capitolo finale della sua saga).
Bestseller Goodkind (Confessor) ventures into thriller territory with results sure to please fans of his fantasy fiction. In the opening pages, Alex Rahl, the book’s unwitting hero, saves the beautiful Jax from being run down on the street in Orden, Neb., by a plumbing truck flying a pirate flag. Jax, who turns out to be from an alternate reality where evildoers are attempting to seize control of her civilization, has traveled to Nebraska to seek Alex’s help in saving her people. In Jax’s world, magic takes the place of technology, but on earth she’s stripped of her powers and forced to fight armed with only her trusty dagger. The author takes his time setting all this up, but once the story gets rolling, it’s a gripping ride as the bad guys whoosh in between their world, which remains unseen, and ours. Fantasy and thriller readers alike will find themselves swept along to the final confrontation and looking forward to the next installment. (Sept.)
In pratica c’è l’eroe di turno, una ragazza giunta da un luogo pieno di magia per cercare proprio l’aiuto dell’eroe che vive in un mondo privo di magia, ci sono i cattivi -seguaci dei cattivissimi del suo mondo- che la seguono per eliminarla…
mi ricorda qualcosa, del tipo “Depositaria attraversa Confine seguita da Quadrato per cercare nelle terre prive di magia l’aiuto del Cercatore, così da porre fine alla minaccia del malvagio Darken Rahl”. Ma solo vagamente, eh…
Il fatto poi che a quanto ho letto ci sia un legame diretto tra la fine di Confessor e questo libro non è molto confortante.
Cioè, ha allungato a dismisura il brodo della saga creando alcuni tra i libri più inutili che io abbia mai letto… dopo che finalmente era tornato su un livello accettabile alla fine della saga, riprende a gettare acqua nel minestrone tentando di tirarla ancora per le lunghe?
Fai qualcosa di nuovo, Terry! Non esiste che tu ti ostini su questa cosa, basta!!
p.s. Ovviamente NON lo prenderò assolutamente. Sono ancora sconvolto dai libri centrali della saga…
