E’ in arrivo un bastimento carico di…
Dopo una lunga attesa, corredata del timore che il corriere fosse passato mentre ero fuori casa, è arrivato il pacco di ibs.
Una bella vagonata di libri per salutare l’arrivo della primavera e l’ultimo appello degli esami invernali -che spererei si rivelasse ultimo appello e basta, ma per questo si vedrà…
Cosa mi sono procacciato?
L’ombra della profezia di Martin, del quale so già non capirò niente dopo tutto questo tempo. Ma NON ho intenzione di fare come avevo fatto per Il dominio della regina, ovvero rileggere l’intera saga. Mi arrangerò ed andrò a memoria.
Il gioco dell’angelo di Zafon. L’ombra del vento mi è piaciuto, questo promette bene stando a Valberici. Ed è bello corposo, come piace a me!
La fine del mondo e il paese delle meraviglie di Murakami. Mi era piaciuto molto Tokyo Blues, mi aspetto altrettanto da questo romanzo.
Lo scrittore fantasma di Roth. Ne ho sentito parlare abbastanza bene, e a istinto ho deciso di provarlo.
L’ultimo elfo della De Mari. Alla fine ho ceduto, Azusa. Vediamo che ne verrà fuori…
Il cimitero senza lapidi e altre storie nere di Sua eccellenza Gaiman. Questa raccolta mi mancava. Ma per leggerla dovrò aspettare di essere nel giusto stato mentale, altrimenti le storie brevi non me le gusto.
The graveyard book di Gaiman. E chi vuole aspettare le traduzioni??
The tales of Beedle the Bard della Rowling. Ormai Harry Potter l’ho letto praticamente tutto in inglese, tanto vale continuare.
The amulet of Samarkand di Stroud. Ho cercato molte volte, ma nè in libreria nè su ibs era reperibile L’amuleto di Samarcanda. Alla fine ho perso la pazienza e ho preso la scorciatoia: versione inglese. Più economica, oltretutto.
Acacia di Durham. Penso sia sconosciuto in Italia questo fantasy, ma Rothfuss sul suo blog ne aveva parlato benissimo tempo fa… quindi eccolo. Primo volume di una trilogia già pubblicata completamente, se mi piace con il prossimo ordine arriveranno anche i seguiti.
Il suggeritore di Carrisi. Non è propriamente il mio genere, ma tramite ibs mi era arrivata un’offertona: commenta le prime pagine del libro e se sei tra i primi 500 ti compri via ibs il libro pagando solo 1 €. Sono stato tra i primi 500, ora vediamo come è questo libro publicizzatissimo.
Aggiungo inoltre che tre di questi libri (The graveyard book, L’ombra della profezia e Il gioco dell’angelo) erano tra i 9 libri che mi ero ripromesso di leggere nel 2009.
Il che, sommandoci Tortuga letto agli inizi di gennaio, mi porta quasi a metà strada dal compimento del mio buon proposito
You are (not) alone
Stamani avevo intenzione di finire il ripasso di Segnali Determinati, davvero.
Ma mentre facevo il classico giro mattutino “posta-forum-blog-facebook-giochi_on_line”, una discussione su Gundam mi ha fatto venire voglia di vedere se potevo recuperare in streaming gli episodi della prima serie visto che tra problemi di programmazione e problemi di impegni non l’ho mai seguita per più di qualche episodio. E mentre stavo guardando per quegli episodi, sono incappato nel primo dei nuovi film di Evangelion.
Colpevolmente, devo ammettere che non l’avevo ancora visto. Non so, non mi fidavo. Avevo paura che sarebbe stato rovinato da questa nuova versione… per dare un’idea di quanto sia attaccato a Evangelion, dico solo che è stata colpa dell’anime se ho cominciato a prendere anche i manga. Finito l’anime mi sono procurato tutto il manga -almeno quanto uscito fino ad allora.
Che dire di questo primo film?
E’ fedelissimo all’anime, ma al contempo introduce piccole novità dovute al fatto di essere, come ha detto Anno, una versione nuova della stessa storia. Una versione migliore, anche perchè libera dai vincoli della struttura a episodi.
La storia inizia con l’ormai classico arrivo di Shinji Ikari a Neo Tokyo 3, in concomitanza con l’attacco di un Angelo.
E la storia si mantiene fedelissima ai primi episodi della serie, con gli attacchi dei primi angeli fino ad arrivare all’angelo piramoidale che tenta di raggiungere il geofront.
Ma ci sono anche le innovazioni.
Viene dato pochissimo spazio alla vita scolastica di Shinji, e conseguentemente risulta molto rapido e stringato il riassunto di cosa sia accaduto in passato per arrivare alla situazione attuale.
Lilith compare prestissimo, i discorsi che Gendo e Kozo fanno riguardo a Rei sono molto ambigui, Shinji appare addirittura più disturbato di quanto non fosse nella serie, il primo Angelo che si incontra viene presentato come il quarto invece che come terzo.
Ci sono poi modifiche visive: il colore dell’unità 00, o l’aspetto grafico di alcuni Angeli (il sesto, l’Angelo piramidale, è realizzato sublimamente, in perenne evoluzione di forma di fronte ai vari pericoli che lo minacciano), si vedono più cellulari, portatili… ma queste sono cose da poco.

Quello che importa è che Shinji sembra davvero costantemente sul punto di crollare. Alcune inquadrature mentre è a bordo dell’EVA mostrano appieno il terrore che lo pervade, così come solitamente la sua remissività è rappresentata alla grande. Visto quanto riesce ad essere più passivo e impaurito rispetto alla vecchia serie, prevedo scintille quando arriverà Lei…
Poi c’è il padre che orchestra le cose in modo da far avvicinare lui e Rei, la quale cosa visto il carattere di Gendo fa temere risvolti nel finale abbastanza divergenti dalla serie.
Infine gli Angeli… non più chiamati per nome secondo la tradizione ebraica, ma solo per numero. Una sorta di conto alla rovescia verso il Progetto per il Perfezionamento dell’Uomo, con gli Angeli puntati contro la Seele per raggiungere Lilith. Ecco, l’introduzione del terzo Angelo fin dall’inizio evita che ci si ritrovi a pensare “ma perchè il nemico attacca sempre il Giappone, e anzi punta proprio sulla base dei buoni?”. La risposta viene data subito, a prevenire possibili mugugni.
Oh, e inoltre già dopo lo scontro con il sesto compare Kaworu in contatto con la Seele. Cosa non da poco, direi!
Il secondo film dovrebbe uscire quest’estate. Evangelion: you can (not) advance.
Ed arriveranno Asuka, Kagi e l’unità 03! (Inoltre sembra che -non so se nel secondo o nel terzo film- ci sarà spazio anche per la 04!)
Se qualcuno non conoscesse la trama di questo splendido anime, la può trovare qui
La spada della verità – libro nono

Autore: Terry Goodkind
Editore: Fanucci
Pagine: 687
Prezzo: € 14,90
E finalmente il cerchio si chiude. Non nel senso della storia, per quello c’è il volume finale (che non ho), ma per la qualità.
Avevamo cominciato con due buonissimi libri per poi scivolare verso l’apatia totale con i successivi libri fino a raggiungere profondità imbarazzanti. Ma i segni di vita del volume ottavo sono confluiti in un buon penultimo libro, per fortuna, il che mi fa ben sperare per la fine della saga.
L’idea che mi sono fatto è che Goodkind avesse una ben precisa idea sulla trama (l’inizio con il primo volume italiano, poi il secondo volume che mischiava le carte in tavola, la fine che aveva ben chiara in mente. E in mezzo si sarebbero dovuti verificare certi avvenimenti per dare un senso al tutto), ma dopo aver gestito bene l’inizio (e, immagino, la fine) si è perso nel centro. Dibattuto tra la sua esigenza di passare da certi punti chiave (Il tempio dei Venti, che portava ai Rintocchi e a tutte le conseguenze; Nicci), la necessità di mostrare l’evoluzione dei personaggi e -immagino- dettami editoriali, si è perso totalmente nella parte centrale riempiendola di filler inutili. Un libro, massimo due sarebbero bastati a raccontare gli eventi. Forse non a mostrare chiaramente l’evoluzione dei personaggi, ma lì stava all’autore mostrare di che pasta era fatto. Non c’è riuscito, e abbiamo avuto in regalo sei libri inutili, chi più chi meno.
Dicevo però che finalmente si torna alla storia.
Ci si torna lentamente, ma ci si torna. Siamo nuovamente nella trama principale, quella vera.
Jagang, le sorelle guidate da Ulicia, le scatole dell’Orden. Tutti convergono verso il finale, ricomparendo quando da molto tempo non li sentivamo più nominare.
Il libro inizia con la scomparsa di Khalan, si può dire. Una scomparsa resa assurda dal fatto che nessuno a parte Richard ricorda la moglie, per tutti gli altri è come se non fosse mai esistita.
Così il Cercatore comincia a cercare -per l’appunto- il modo di salvarla da ciò che le può essere successo. Decide allora di chiedere aiuto a Shota, inseguito dall’arma definitiva di Jagang: una bestia del sangue, una creatura immortale evocata per dare la caccia a Richard.
I buoni cominciano a riunirsi al Mastio del Mago: Richard per trovare informazioni su Khalan, Cara e Nicci per stargli vicino e cercare di farlo rinsavire, Nathan e Ann spaventati per le profezie che annunciano l’arrivo dello scontro finale. Tutti, Zedd compreso, terrorizzati dalla scomparsa dai libri di moltissime profezie riguardanti Richard.
Intanto Jagang muove contro il D’Hara, Ulicia ha fatto la sua mossa per tornare nelle grazie del Guardiano, la Bestia compare di tanto in tanto a seminare distruzione sulla scia di Richard.
Richard baratta la Spada con informazioni su Khalan, e si mette alla ricerca del Grande Nulla e della Catena di Fuoco.
I pezzi sono ormai quasi tutti sulla scacchiera, lo scontro finale è imminente.
Richard combatte per la vita e la magia, le Sorelle per far prevalere il Guardiano, Jagang per la soppressione della magia. inalmente le cose sono tornate a farsi interessanti, malgrado la solita rottura dei riassunti dilazionati in tre qurti del libro. Ora sono curioso di vedere come finisce la saga (che più che “La spada della verità” si sarebbe dovuta chiamare “Il cercatore di verità” o “Le scatole dell’Orden”…).
Voto: 3\5
La spada della verità – libro ottavo
Autore: Terry Goodkind
Editore: Fanucci
Pagine: 527
Prezzo: € 14,90
Punti a favore di questo capitolo: la storia riguarda Richard e Khalan, il che è una piacevole novità malgrado siano i protagonisti della saga.
Certo, i due sono sempre nel Vecchio Mondo con Jennsen, Tom, Friederich, Cara e la capra; certo, non ci pensano nemmeno a provare a difendere il D’Hara dall’invasione di Jagang; certo, finiscono coinvolti in una missione che, stessimo parlando di un anime, avrebbe tutto il sapore dell’ennesimo filler.
Ma come negli anime ci sono filler ridicoli, filler inutili e filler interessanti, lo stesso vale per questi capitoli riempitivi. Non che questo sia particolarmente interessante, o utile, ma almeno è meno inutile\ridicolo di altri capitoli. Come il settimo, ad esempio. Si lascia leggere senza fare problemi, senza avere troppe pretese e senza far danni.
Certo, a voler fare i pignoli si potrebbe dire che il ragionamento che segue Owen (appartenente a un popolo di Buchi nel mondo, banditi tremila anni prima dal D’Hara e segregati dai maghi del Vecchio Mondo in una valle difesa dalla Barriera) per ottenere l’aiuto di Richard è assurdo, vista la filosofia di vita dell’uomo. O che Richard, imperatore e fulcro della ribellione, non dovrebbe cadere in tranelli del genere, specie se così ovvi. O si potrebbe criticare l’ennesimo deus ex-machina totale (cioè, alla fine i buoni sconfiggono i cattivi di turno ma Richard sta male, avvelenato e col dono che fa i capricci. Prima dal nulla scopre il problema col dono, e poi il dono lo premio concedendogli senza motivo le cognizioni di un esperto erborista, così da consentirgli di prepararsi l’antidoto. Irreale è dir poco).
E probabilmente ci sarebbe da focalizzare l’attenzione su questa pochezza a livello di trama, sulla facilità con la quale chiunque va e viene di continuo dagli accampamenti militari, sulla facilità con la quale gli esiliati hanno abbandonato tradizioni millenarie. Per non parlare di quanto risulta noioso leggere, in ogni libro, una sorta di lungo riepilogo delle puntate precedenti inframezzato alla storia per i primi capitoli. Eccheccavolo, se uno compra “Spada della verità, libro ottavo” (che poi sarebbe “libri 15 e 16″) vorrà dire che ha comprato gli altri, no? E alla peggio inserisci un riassunto prima della storia.. così è solo una rottura di palle!
Ma preferisco godermi l’evoluzione mostrata da Goodkind: invece di incontrare la solita massa di pacifisti ad oltranza che per avere pace, uguaglianza e miseria invadono e saccheggiano -e si risentono se glielo fai notare… ovvero tutti quelli incontrati negli ultimi libri, gente che dopo le prime cinque pagine di dibattiti filosofici viene voglia di mandare a quel paese-, ora passiamo a un popolo di filosofi Gandhiani: oltre a schifare la violenza e i violenti e a vivere in una sorta di comune orgiastica, visto che non hanno il dono hanno sviluppato un sistema filosofico per il quale tutto ciò che ci circonda non è reale, nessuno può conoscere la verità e via dicendo. Originale, eh?
Sono irritanti pure loro, certo, ma in poche pagine ci prendono gusto a spargere sangue e in un paio di giorni sono in grado di tenere testa a un contingente di soldati dell’Ordine. Alla faccia!
In conclusione: volume inutile come i precedenti, ma almeno è leggibile senza grossi sbattimenti.
Voto: 2\5
Catena
Risucchiato nelle sabbie mobili di trasformate e potenze, vorrei scrivere un post ma mi manca la materia prima.
La partita di ieri di coppa Italia poco ha a che vedere con il blog, l’ultima puntata di How I met your mother non era niente di che anche se mi ha fatto apprezzare il Bingo…
…così pur di scrivere qualcosa mi aggiungo alla catena di Valberici
ADESSO
sono: in tuta
voglio: urlare
desidero: finire l’università
sento: Dance of death
cerco: di concentrarmi
piango: no
dovrei: studiare e fare montagne di esercizi
SI O NO
tieni un diario: no
ti piace cucinare: no
hai un segreto che non conosce nessuno: sennò che segreto sarebbe?
ti mangi le unghie: a sacchettate
credi nell’amore: no
ti vorresti sposare: sì
ti sei mai tatuato: no, il pensiero della vecchiaia con il tatuaggio raggrinzito mi ha sempre fatto ribrezzo
ti fai delle paranoie sulla tua salute: no
ti senti bene in compagnia dei tuoi genitori: si sopravvive
ti piacciono le tempeste: sì
SE FOSSI
se fossi un mese sarei: novembre
se fossi una stagione sarei: inverno
se fossi un giorno della settimana sarei: martedì
se fossi un vino sarei: boh, un rosso
se fossi un colore sarei: nero
se fossi un numero sarei: 84
se fossi un albero sarei: boh
se fossi un frutto sarei: ari-boh
se fossi un fiore sarei: ultimo boh
se fossi un animale sarei: un lupo
se fossi una calzatura sarei: scarpe da ginnastica
se fossi un capo di abbigliamento sarei: una t-shirt
se fossi una materia prima sarei: terra?
se fossi un mobile sarei: una libreria
se fossi uno sport sarei: calcio
NELL’ULTIMA SETTIMANA
hai pianto?: no
hai aiutato qualcuno?: si
hai comprato qualcosa?: no
ti sei ammalato?: no
sei andato al cinema?: no
sei andato al ristorante?: no
hai scritto una lettera?: le mail contano?
hai parlato con la tua ex?: no
ti è mancato qualcuno?: si
hai abbracciato qualcuno?: no
hai litigato con i tuoi genitori?: no
hai litigato con un amico?: no
